SONIC THE HEDGEHOG GENESIS

harmonycover2.JPG (18465 bytes)Sega ha uno strano modo di gestire i propri storici franchise. Dona giochi di valore assoluto a serie "minori" (con tutte le virgolette del caso), e crea emerite schifezze per la sua stessa mascotte. E’ davvero sconfortante vedere come, dopo che si era ultimamente ripresa dallo shock finanziario post-Dreamcast e abbia sfornato ottimi titoli su piattaforme non sue (Panzer Dragoon Orta, OutRun 2006, Phantasy Star Universe, Virtua Fighter 4), abbia sfornato in rapida successione alcuni titoli di straordinaria bruttezza dedicati al blu speedster. Prima Shadow the Hedgehog, poi Sonic the Hedgehog per console di nuova generazione. Un attacco mirato su più fronti per la completa distruzione di un pezzo di storia della nostra amata Arte. Annunciarono quindi di portare il primo Sonic sul portatile trentadue bit di Nintendo. Era l’ora, non potranno rovinare un capolavoro. Sega sorprende ancora. C’è riuscita.

Sulla carta, per festeggiare i 15 anni del porcospino in maniera portatile non ci sarebbero dovuti essere i minimi problemi: Sega su GBA ci aveva dato dei buoni platform sonic con i tre Sonic Advance, il cui maggior difetto risiedeva nel level design non impareggiabile. In quell’occasione il Game Boy Advance dimostrava di poter gestire lo scrolling proverbialmente più veloce del mondo senza la minima incertezza. Perché il gameplay di Sonic si può idealmente identificare con questa feature: scrolling superveloce. Mario salta, Sonic corre. L’italiano vince il triplo, il riccio lo sprint. Togli lo scrolling fluido a Sonic, e non hai più Sonic. Ed è quello che hanno compiuto in quest’occasione. Inspiegabilmente, il Game Boy Advance arranca per tutto il gioco. Anzi, non "arranca", "zoppica". Il gioco è un costante rallentamento, il frame-rate non è stabile nemmeno a inizio livello e, durante le corse, si raggiungono abissi come i 10fps; ma la media generale è tra i 15 e i 20fps, non immaginatevi quali vette. E questo da solo uccide Sonic. L’impressione è che alla Sega abbiano cercato di emulare il Mega Drive con un Game Boy Advance per risparmiare tempo; la cosa non è per nulla possibile non solo sulla carta, ma pure la realtà è qui a dimostrarlo. Con quale faccia la Sega ha impacchettato una porcheria simile nei negozi? Ma come solo hanno potuto presentarlo ai betatester? Era più che logico aspettarsi, in questa sede, il motore grafico di Sonic Advance 3 che disegnava i classici livelli di Sonic "Uno". Invece Sega ha optato per un port paro paro, un bel pixel perfect. Lo ha fatto Square con i tre Final Fantasy Advance, lo fa Sega con l’erinaceomorfo.

Peccato che, se in un Final fantasy puoi croppare con tranquillità (non capita che Cecil cada giù dalla nave volante perché non poteva vederne il bordo), qui era necessario ridisegnare tutto quanto: lo schermo del Game Boy Advance ha un terzo della risoluzione del Mega Drive, è vitale poter vedere quei cento-centotrenta pixel davanti a te. Di solito, in casi analoghi (ci sovviene Super Mario Deluxe e Ghosts’n’Goblins per Game Boy Color, o lo stesso Sonic per Game Gear) si rallenta lo scrolling per dare la possibilità al giocatore di mantenere il controllo di quello che avviene su schermo. Qui no. Corri come un disperato e hai circa un quinto di secondo per distinguere un sasso da un nemico e cercare di evitarlo, pena tutti i tuoi anelli. Se Frodo Baggins, anziché la terra di mezzo, avesse attraversato la Green Hill Zone, non sarebbe durato più di tre pagine. Capisco i giochi difficili per scelta, ma qui è pura e semplice imbecillità. Ci sarebbe di buono che hanno aggiunto la possibilità di usare l’accelerazione da fermo, introdotta in Sonic 2, e lo Stage Select, ma francamente dubitiamo che qualcuno arrivi alla seconda partita con questa cartuccia.Nemmeno le musiche regalano soddisfazioni: i riarrangiamenti variano da un "meh" nei momenti più rosei (Marble Maze), al "naah!" in quei frangenti dove non è nemmeno più riconoscibile la melodia di riferimento (Boss Theme). Insomma, questo non solo è un port orrido di un grandissimo gioco, ma è persino un insulto alla nostra memoria. Sega festeggia gli anni regalandoci questa tragedia? Ci interroghiamo sulle strategie di mercato Sega. Spendere soldi per realizzare questa trilogia dell’orrore (Shadow the Hedgehog, Sonic the Hedgehog Next-Gen, Sonic the Hedgehog Genesis), per poi non spingere su buoni titoli come Sonic Rush o Sonic and the Secret Rings. Poi ci crediamo che i soldi per realizzare Shenmue III non li trovano.

 

 

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PRO

Possiamo sempre affidarci ai

ricordi
               

CONTRO

Realizzazione ridicola

Una gran faccia tosta da parte di

Sega

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