SONIC JAM Malgrado la fuorviante titolazione
codesto Sonic Jam appare per quello che è: una compilation. Di alto
livello, non c'è che dire, contando la caratura dei titoli presentati e la generale
completezza con cui si assemblano nel cd. Interessante la presenza di una marginale
tridimensionalità nella sezione "Sonic Worlds", una sorta di museo con mille e
più curiosità sul mondo del porcospino bluastro (i testi sono in fitto giapponese,
quindi l'interesse ricadrà sulle immagini e le cover); il prodotto si rivela sin dal
primo impatto piuttosto curato, con una buona quantità di opzioni tra cui spicca la
possibilità di salvare la posizione di gioco. Oltremodo apprezzabile la introduzione di
alcuni livelli bonus, realizzati appositamente per il Saturn per quanto tecnicamente
omologati agli standard a 16 bit del Megadrive. Riteniamo che Sonic Jam sia
un revival da tenere in forte considerazione poichè sunto generazionale
dell'intrattenimento videoludico tutto, specchio di un'era monodimensionale intrisa di
piattaforme in parallasse.
Tre giochi in uno, se non si era capito. Tre platform
games di stampo classico in cui guidare un simpatico porcospino blu in lande
colorate, con spirito spensierato ma a grande velocità. Perchè la caratteristica
distintiva dei tre Sonic The Hedgehog sta nel produrre una azione dal
forte dinamismo, congiunta alla possibilità di spiccare il volo grazie a trampolini o di
intrufolarsi in pertugi dalla estensione sotterranea. Sonic ha difatti la capacità di
trasformarsi in palla, così da sfruttare appieno i vari dislivelli di piattaforma e
plasmare il paesaggio alle proprie movenze. La azione di gioco sarà pressochè la
medesima in tutti e tre i platform, con la variante del gioco in coppia in Sonic 2 e 3; la
tipologia ludica del platform dovremmo conoscerla a sufficienza per concederci di
sorvolare sulla struttura dei titoli, in modo da addentrarci nella specifica analisi del
"pacchetto" profferto sul Saturn. E non possiamo che apprezzare la volontà dei
programmatori di preservare Sonic nella sua interezza, senza alcuna aggiunta,
riprogrammandolo così come era sul Megadrive. Di conseguenza i giochi non girano sotto
emulazione, ma direttamente sull'hardware a 32 bit del Saturn. Ma a parte le già
menzionate lievi aggiunte strutturali, comunque di contorno ai titoli, tutti e tre i
giochi sono la esatta, spudorata copia delle controparti a 16 bit: se da un lato si è
propensi a condividere tale scelta, dall'altro risulta strano constatare quanto pedissequa
sia stata la riproposizione degli stessi rallentamenti, generalmente trascurabili, ma di
fatto presenti anche nella incarnazione Saturn. Sta di fatto che, per chi scrive, tutta la
grafica e la giocabilità presenti nella raccolta siano tutt'ora di grande, assoluto
livello.
Nel 1991, anno in cui iscì il primo Sonic per Megadrive,
un mercato console in piena staticità produttiva veniva scosso alla base. Eppure il
settore dei platform non aveva mai cessato di sfornare conversioni su conversioni, per
Megadrive così come per tutte le rimanenti console allora sul mercato (PC Engine in
primis), quindi la cagione del successo smisurato del titolo è da ricercarsi nella
ossatura, nella giocabilità di un videogame "insolito". La tecnica era
eccellente, ma la innovazione risiedeva nel movimento condizionato degli sprites, fautori
di situazioni ludiche allucinate, velocissime, totali. E nonostante la estrema velocità
dello scrolling non si perdeva mai di vista il fulcro della azione, ancorata sempre e
comunque su standard di ottima giocabilità. Anche con i suoi due seguiti la verve del
porcospino restava quasi immutata, nonostante l'inevitabile perdita di interesse, a ogni
modo parziale, verso un sistema di gioco ben collaudato. La introduzione del gioco in
coppia, con annesso utilizzo dell'alta risoluzione, contribuiva a diversificare una
giocabilità divenuta con il tempo ripetitiva, e incrementava l'interesse per un titolo
ormai assurto a status dell'intrattenimento. Sul Sega Saturn ripercorriamo un lasso
temporale di quattro anni (dal '91 al '94) su di un unico cd e con, addirittura,
l'emulazione della cartuccia "Sonic & Knuckle" che provvedeva a introdurre
Knuckle quale personaggio inedito aggiuntivo. Allora vi consigliamo senza particolari
riserve l'acquisto della raccolta, tutt'ora ampiamente reperibile sul mercato dell'usato,
comunque sicuri della qualità del prodotto nonostante alcune discutibili scelte di
programmazione quali la mancata riscrittura del codice originale. Ma è solo un
dettaglio...
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