SONIC JAM

sonicjamcover1.JPG (25063 bytes)Malgrado la fuorviante titolazione codesto Sonic Jam appare per quello che è: una compilation. Di alto livello, non c'è che dire, contando la caratura dei titoli presentati e la generale completezza con cui si assemblano nel cd. Interessante la presenza di una marginale tridimensionalità nella sezione "Sonic Worlds", una sorta di museo con mille e più curiosità sul mondo del porcospino bluastro (i testi sono in fitto giapponese, quindi l'interesse ricadrà sulle immagini e le cover); il prodotto si rivela sin dal primo impatto piuttosto curato, con una buona quantità di opzioni tra cui spicca la possibilità di salvare la posizione di gioco. Oltremodo apprezzabile la introduzione di alcuni livelli bonus, realizzati appositamente per il Saturn per quanto tecnicamente omologati agli standard a 16 bit del Megadrive. Riteniamo che Sonic Jam sia un revival da tenere in forte considerazione poichè sunto generazionale dell'intrattenimento videoludico tutto, specchio di un'era monodimensionale intrisa di piattaforme in parallasse.

Tre giochi in uno, se non si era capito. Tre platform games  di stampo classico in cui guidare un simpatico porcospino blu in lande colorate, con spirito spensierato ma a grande velocità. Perchè la caratteristica distintiva dei tre Sonic The Hedgehog sta nel produrre una azione dal forte dinamismo, congiunta alla possibilità di spiccare il volo grazie a trampolini o di intrufolarsi in pertugi dalla estensione sotterranea. Sonic ha difatti la capacità di trasformarsi in palla, così da sfruttare appieno i vari dislivelli di piattaforma e plasmare il paesaggio alle proprie movenze. La azione di gioco sarà pressochè la medesima in tutti e tre i platform, con la variante del gioco in coppia in Sonic 2 e 3; la tipologia ludica del platform dovremmo conoscerla a sufficienza per concederci di sorvolare sulla struttura dei titoli, in modo da addentrarci nella specifica analisi del "pacchetto" profferto sul Saturn. E non possiamo che apprezzare la volontà dei programmatori di preservare Sonic nella sua interezza, senza alcuna aggiunta, riprogrammandolo così come era sul Megadrive. Di conseguenza i giochi non girano sotto emulazione, ma direttamente sull'hardware a 32 bit del Saturn. Ma a parte le già menzionate lievi aggiunte strutturali, comunque di contorno ai titoli, tutti e tre i giochi sono la esatta, spudorata copia delle controparti a 16 bit: se da un lato si è propensi a condividere tale scelta, dall'altro risulta strano constatare quanto pedissequa sia stata la riproposizione degli stessi rallentamenti, generalmente trascurabili, ma di fatto presenti anche nella incarnazione Saturn. Sta di fatto che, per chi scrive, tutta la grafica e la giocabilità presenti nella raccolta siano tutt'ora di grande, assoluto livello.

Nel 1991, anno in cui iscì il primo Sonic per Megadrive, un mercato console in piena staticità produttiva veniva scosso alla base. Eppure il settore dei platform non aveva mai cessato di sfornare conversioni su conversioni, per Megadrive così come per tutte le rimanenti console allora sul mercato (PC Engine in primis), quindi la cagione del successo smisurato del titolo è da ricercarsi nella ossatura, nella giocabilità di un videogame "insolito". La tecnica era eccellente, ma la innovazione risiedeva nel movimento condizionato degli sprites, fautori di situazioni ludiche allucinate, velocissime, totali. E nonostante la estrema velocità dello scrolling non si perdeva mai di vista il fulcro della azione, ancorata sempre e comunque su standard di ottima giocabilità. Anche con i suoi due seguiti la verve del porcospino restava quasi immutata, nonostante l'inevitabile perdita di interesse, a ogni modo parziale, verso un sistema di gioco ben collaudato. La introduzione del gioco in coppia, con annesso utilizzo dell'alta risoluzione, contribuiva a diversificare una giocabilità divenuta con il tempo ripetitiva, e incrementava l'interesse per un titolo ormai assurto a status dell'intrattenimento. Sul Sega Saturn ripercorriamo un lasso temporale di quattro anni (dal '91 al '94) su di un unico cd e con, addirittura, l'emulazione della cartuccia "Sonic & Knuckle" che provvedeva a introdurre Knuckle quale personaggio inedito aggiuntivo. Allora vi consigliamo senza particolari riserve l'acquisto della raccolta, tutt'ora ampiamente reperibile sul mercato dell'usato, comunque sicuri della qualità del prodotto nonostante alcune discutibili scelte di programmazione quali la mancata riscrittura del codice originale. Ma è solo un dettaglio...

 

 

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PRO

Tre classici intramontabili

Conversioni perfette

Estrema giocabilità

CONTRO

Rallentamenti non eliminati

                        
                       

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Note di produzione