| SUNSOFT
COLLECTION
Waku Waku 7 è un titolo disarmante. Pensato come affermazione della estetica, della immediatezza, della profondità, ovvero dei tre principi di base del divertimento elettronico, il beat'em up di Sunsoft mette a disposizione dell'utente sette personaggi con cui disegnare un mondo di super combinazioni, robot macchina e orsacchiotti senzienti. E' un po' come trovarsi all'interno di un anime demenziale dello Studio Pierrot: tutti i personaggi tipo della scena fumettistica del Giappone si alternano in una baraonda di pura stravaganza chiassosa. Non vi è mai una mossa banale, in Waku Waku 7. Sul palcoscenico virtuale di una fanta-metropoli multicromatica Sunsoft allestisce una rappresentazione alternativa del pestaduro di matrice streetfighteriana, rielaborando le tempistiche di base di Capcom ed SNK con la sfrontatezza di un veterano del settore. I ribaltamenti, le prese, le super, le ripetizioni avvengono a una tale velocità da creare un flusso continuo di mazzate (condizione stilistica adottata dal Regulation A di SNK Playmore) nel cui vortice si è presi e sballottati come dei punchiball da una parte all'altra dello schermo, senza pause, senza tregua. La semplicità di performazione dei colpi speciali, dipendenti dal riempimento della power gauge, si traduce in quattro, cinque mosse via joypad che una volta a segno scatenano una sequenza di pugni e calci imparabili, o in alternativa delle fireball dalla efficacia letale; tenendo premuti i quattro pulsanti simultaneamente, si entra in modalità Super.... In Galaxy Fight, uscito nel 1995, Sunsoft fa le prove generali che porteranno, l'anno successivo, alla realizzazione di Waku Waku 7. Nel character design ancora acerbo di taluni personaggi si comincia a riconoscere quel tratto insane - si veda Roomi o Rolf - che poi avrebbe influenzato le future produzioni di genere della Sunsoft. Purtroppo Galaxy Fight risulta povero sia nel sistema di combattimento, confusionario e macchinoso, che nella realizzazione tecnica, vista la bassa qualità della maggior parte degli sfondi e il modesto livello di animazione di gran parte dei protagonisti. La assenza di un titolo come Astra Superstars, terzo e ultimo capitolo della trilogia beat'em up di Sunsoft, si fa quindi sentire, e in effetti non ci spieghiamo il motivo per cui non sia stato preso in considerazione. Ma a parte tale mancanza, la confezione dei due titoli proposti è inappuntabile: caricamenti istantanei, possibilità di opzione fra colonna sonora originale o riarrangiata (il brano cantato dello stage di Arina, irresistibile, è stato rifatto da una nuova vocalist), filtri grafici applicati di default per ottenere una definizione superiore agli stessi arcade, schermata di customizzazione dei personaggi, esaustiva modalità allenamento. Ci sarebbe anche un online mode, ma essendo una esclusiva del circuito di rete nipponico risulta una opzione pressochè inutile per il pubblico occidentale. Resta un versus in cui è possibile selezionare, nel caso did Waku Waku 7, anche Fernandez e Bonus Kun, i due personaggi nascosti. Ebbene, la Sunsoft Collection si presenta come una opera di inestimabile valore per chiunque abbia un minimo di nozioni di storia dell'intrattenimento elettronico; se quindi Galaxy Fight serve a decrittare i primi passi della evoluzione stilistica di Sunsoft, Waku Waku 7 determina uno dei punti di massima culminazione del picchiaduro in 2D.
|
![]() |
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
![]() |
PRO |
|---|---|
Waku Waku 7 |
|
Doppia colonna sonora |
|
|
|
CONTRO |
|
Galaxy Fight |
|
Manca Astra Superstars |
|
|