| MEGAMAN X
COLLECTION
Con Megaman X Capcom traccia le coordinate essenziali della saga: velocità, difficoltà, distruzione. In una impalcatura arcade che sostiene il ritmo e incoraggia la apnea Megaman, con la sua escalation di armi e mutazioni, crea uno stato di autentica dipendenza. La validità di sittale formula si lascia apprezzare anche nel secondo episodio, recensito di recente, ma altresì nel terzo, in cui vedremo comparire Zero come personaggio complementare direttamente "pilotabile". La caratteristica peculiare di Zero sta nella sua potente spada laser, che nei corpo a corpo diviene letale e decisamente più potente dei colpi standard a distanza di Megaman. Malgrado ciò la necessità di avvicinarsi a un avversario rende Zero abbastanza vulnerabile ai proiettili sparati dagli stessi, e questo compensa la sua maggiore potenza oggettiva. Il dualismo tra i due personaggi diverrà lo standard dei successivi episodi: in Megaman X4 Zero è un megafigo piuttosto stiloso che, diciamocelo, prende decisamente il sopravvento per carisma sul Megaman tradizionale. Buona la giocabilità e altrettanto valida la grafica, seppure si cominci a ravvisare quella stanchezza creativa sul level design che avrebbe caratterizzato in negativo il quinto, ma soprattutto il sesto episodio. Nonostante la possibilità di abbassarsi (azione non prevista nei primi episodi della saga), in quest'ultimo capitolo viene completamente a mancare il senso della sfida appartenuto al mito, segnandone la definitiva caduta. Grazie alla applicazione dello scanline e alla totale assenza dei caricamenti in game, il porting di tutti i Megaman può dirsi "pixel perfect". Addirittura, per i capitoli apparsi su Playstation i caricamenti tra un livello e l'altro appaiono più che dimezzati, e questo non fa che incrementarne la appetibilità. Sull'aspetto grafico generale possiamo dire di esserne rimasti soddisfatti, quantomeno per i primi quattro episodi e malgrado una repentina caduta di tono per gli ultimi due. Il primo resta un capolavoro di stile grafico futuristico probabilmente ineguagliato, seppure anche nell'X2 e X3 si ravvisi una ottima ricerca dei dettagli scenografici. La qualità delle animazioni, anzi della animazione del Megaman, resta a tutt'oggi elevatissima: l'omino si muove grazie all'ausilio di numerosissimi fotogrammi risultando anatomicamente credibile, quasi vivo. Il Megaman corre, spara, salta, si arrampica sulle pareti in modo tremendamente realistico, e lo stesso vale per il compagno Zero. Purtroppo il sonoro non è sempre all'altezza sul fronte dell'accompagnamento musicale, tuttavia giocando si sviluppa una sorta di assuefazione a quello strano sound techno e lo si accetta per quello che è, ossia un diversivo acustico alla azione travolgente. Capcom ha approntato, per questa collection, la possibilità di salvare le posizioni delle partite e di riconfigurare a piacimento i tasti, il che è cosa gradita malgrado il processo di ritorno al menu principale risulti alquanto macchinoso. Quale contentino innocuo è stata inserita una galleria di immagini riguardanti tutti gli episodi della serie e pensiamo sia tutto. Il già menzionato Battle & Chase c'entra poco con i titoli proposti, ma bisogna dire che resti di incentivo alla giocabilità considerata la sua natura di contenuto nascosto. Megaman X Collection è un contenitore piuttosto riuscito che dispensa azione arcade e divertimento arcaico.
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PRO |
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Tutti gli episodi in 2D della saga |
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I primi tre capitoli sono imperdibili |
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CONTRO |
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Gli ultimi due capitoli.... |
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