SKIES OF ARCADIA

Star2.gif (42972 bytes)Per quanto Skies Of Arcadia ostenti una struttura ruolista più classica rispetto a Grandia II, e non introduca elementi ludici particolarmente innovatori, possiamo affermare che alla luce della sua immensità geografica e della sua immane profondità sia, di fatto, un gradino al di sopra del titolo di Game Arts. E non è poco. Skies Of Arcadia sarebbe la risposta Sega/Overworks ai kolossal di matrice Squaresoft, solo che a differenza degli ultimi Final Fantasy lo spessore di gioco non viene sacrificato in funzione della grafica, bensì glorificato dalla determinazione di una idea di JRPG estremamente romantica. Tutto ruota attorno al potere delle lune che circondano il pianeta, visto che le navi da battaglia e le stesse facoltà magiche potranno essere alimentate solo con la acquisizione di determinati frammenti lunari. Inoltre Overworks sembra attingere in modo massiccio alla scena anime del sol levante attraverso chiare citazioni per Capitan Harlock e soprattutto Laputa: Castle In The Sky, del cui universo "volante" Skies Of Arcadia si fa manifesto. Che il periglioso viaggio abbia inizio, allora, e che siate eroi, per una volta.

Non vi è gioco di ruolo che rappresenti la maestosità delle battaglie meglio di Skies Of Arcadia quando vi è da decidere la strategia dei combattimenti e da valutarne gli effetti di variabilità sullo spazio esterno. Potremo vivere uno scontro epico tra i bastioni volanti in una pianificazione altamente virtuosa degli attacchi, studiando il posizionamento geografico, soppesando le caratteristiche del nemico, attuando un partizionamento delle armi per sferrare, all'occorrenza, la cannonata decisiva. Si va alla guerra muovendo di speroni, nel mare senza fine del cielo: la opera Overworks realizza il racconto verniano come atto conseguente la materia del gameplay, come manovra di restaurazione del jRPG post-bidimensionale. La manifesta tecnicità degli scontri, che se negli spazi aerei celebrano il vigore della scena, nella tenzone "classica" riportano alla mente il rigore della tradizione ruolista basata sulla casualità degli attacchi e sui turni, può essere un limite, se vogliamo, in virtù delle modificazioni apportate in tal senso da Game Arts nel suo Grandia II, ma non un fattore penalizzante al punto da declassare Skies Of Arcadia a mera celebrazione della turnazione giapponese; la necessità di abbinare ogni arma a un rispondente frammento lunare, che determinerà di conseguenza le attitudini dell'arma stessa, porta invero il manovrante a modificare i propri metodi di attacco in base alle attitudini dello schieramento nemico.

Diluita all'interno di 2 GD-Rom, la epopea di Skies Of Arcadia presenta continue varianti sulla trama portante: inizialmente sarà possibile reclutare un nostro personale equipaggio ed acquistare la indispensabile nave, ma in seguito l'avventura evolverà offrendo al giocatore i benefici della scoperta territoriale, i privilegi di una scrittura che, sebbene in modo effimero, dia importanza alla fase esporativa e alla determinazione degli spostamenti. In quanto a interfaccia siamo su visuali estremamente ravvicinate, e la fase dei dialoghi e della ricerca degli oggetti viene inquadrata nel dettaglio di una scenografia a dir poco sontuosa. Così i grafici hanno dato libero sfogo alla loro creatività realizzando, con tutta probabilità, il più complesso e itinerante scenario tridimensionale per RPG su console a 128 bit. Cominciando dalla qualità delle textures, dannatamente nitide, passando al dettaglio delle locazioni esplorabili, dannatamente evocative, e finendo alla eleganza delle animazioni, dannatamente fluide, Skies Of Arcadia alimenta il rammarico per la prematura dipartita del Dreamcast, hardware che era sicuramente in grado di tenere testa alle più accreditate console Nintendo e Sony. La componente sonora, giusto per farci del male, si mantiene su livelli qualitativi elevatissimi con una colonna musicale che conduce opulenta le fasi portanti del gioco, e con degli effetti ambientali che riproducono con discreto realismo la natura circostante. Così succede che il gioco di ruolo Overworks non abbia praticamente nulla da invidiare alle più recenti produzioni del genere, e se per qualche oscuro motivo ci si dovesse assuefare, resta sempre il giochino scaricabile per VMU intitolato Pinta' s Quest, da consumarsi tra una sessione e l'altra. Assieme a Grandia II Skies Of Arcadia definisce il nuovo standard del gioco di ruolo a 128 bit.

        

                            

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PRO

Sontuosa concezione narrativa

Elengante realizzazione estetica

Estremamente evocativo

CONTRO

Nulla di rilevante da segnalare

                     
                         

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Note di produzione