BANGAIOH!

bangaiohcover2.JPG (16078 bytes)L'esordio di Treasure su piattaforma Dreamcast avviene sotto forma di conversione da Nintendo 64. Il titolo in questione è Bakuretumuteki Bangaioh, piuttosto raro in Giappone poiché distribuito in pochissime copie (qualche migliaia). Fortuna che per l'edizione Dreamcast ESP abbia meglio approntato la distribuzione, tanto che il titolo risulta facilmente rintracciabile anche oggi. Un titolo dall'inconfondibile marchio Treasure, provvisto di meccaniche ludiche inusuali per un semplice sparatutto, laddove la manovrabilità del joypad assume un ruolo centrale. Sarà difatti possibile sparare in otto direzioni differenti e muoversi simultaneamente in una schermata a scrolling multidirezionale, configurando il sistema di sparo a seconda delle proprie esigenze belliche. La conversione risulta impeccabile e migliora ulteriormente il bizzarro comparto grafico.

Ci troveremo alla guida di un possente mech, nei panni di Riki e Mami, due abili piloti la cui storia è esplicata in un briefing iniziale. Obiettivo: distruggere tutto ciò che si muove sullo schermo, ripulendo la zona da qualsiasi creatura nemica ci si pari dinnanzi. E lo faremo usufruendo di un sistema di controllo rivoluzionario, performabile a piacimento secondo combinazioni tra tasti di sparo, levetta analogica e croce digitale. Il metodo più istintivo risulta essere, a nostro avviso, quello che prevede la croce direzionale per muoversi e la levetta analogica per sparare nelle otto direzioni. Sebbene inizialmente questo tipo di sistema potrebbe cagionare qualche problema, dopo un po' di pratica risulterà naturale, molto comodo e preciso nel puntamento di un avversario. La struttura dei livelli facilita un approccio al gioco differente per ogni stage, in virtù del fatto che gli stessi sono costruiti in modo sempre diverso e concepiti proprio per raggiungere il level design perfetto. Che magari non è perfetto, ma che comunque asseconda un gameplay immersivo. Potente. Non se ne verrà a capo facilmente, giacchè la difficoltà appare livellata verso l'alto (non una novità trattandosi di Treasure) sin dai primi livelli, eppure ci verrà in soccorso un sistema di armamento altamente evolutivo, isterico e distruggitore quando avremo raggiunto cinque smart bomb per un totale di quattrocento (!!) colpi vomitati in simultanea. Immersione. Allora annullazione. E dopo gratificazione.      

Aspetto interessante del gameplay di Bangaioh è il combo system. Mica Treasure se ne esce con un "semplice" distruggitore ultradirezionale. Na. Treasure dice che il numero dei razzi lanciati dal nostro mech è direttamente proporzionale alla quantità di proiettili presenti nelle immediate vicinanze. Ciò significa che qualora si dovesse azzeccare la tempistica di sganciamento si potrà spazzare a catena la interezza degli sprites nemici. E se si è abbastanza abili si potrà anche fare a meno di direzionare direttamente i fasci: saranno i pixel fluttuanti a fare il lavoro sporco per noi. E quindi quel che vien fuori dal marasma di proiettili a video è una sensazione di assoluta confusione. Le esplosioni ricopriranno completamente lo schermo con accesi effetti di luminescenza, creando un effetto a intermittenza volutamente psichedelico. E tutto questo sarà perpetrato in tutti i quaranta e passa livelli previsti, a trattore, per concedere al giocatore giusto la tregua degli intermezzi. Per la grafica, come introdotto, siamo su di un livello nettamente superiore alla controparte Nintendo 64, con effetti speciali molto più incisivi e un maggiore dettaglio bidimensionale. Non che lo stesso fosse così trascendente, ma quantomeno le minuscole dimensioni degli sprites saranno meglio riconoscibili per via dell'alta risoluzione. Il fronte animazioni non offre nulla di nuovo, quindi assisteremo alle classiche scie provocate dai missili e al classico deflagrare di lamiere. Fortunatamente il tutto si muove con estrema fluidità e senza mai rallentare. La colonna sonora concede momenti di ottima musica tipo Sunrise, tipo saghe robot anni Ottanta, tipo ritmo pop che si mischia a un futurismo techno. Musicalmente Treasure si addentra in queste sonorità anche acide ma in grado di sostenere la furia del gioco. E gli effetti si adeguano al contesto sfruttando a dovere le potenzialità di surround del Dreamcast. Di fatto Bangaioh! riporta Treasure, pure nella difformità delle visuali, al catastrofismo di Gunstar Heroes. La originalità alla base del sistema di controllo ne è la prova, e ciò offre al giocatore segmenti action a tratti inesplorati.

  

                            

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PRO

Medoto di controllo rivoluzionario

Grafica piccola ma definita

Sonoro a tratti sperimentale

CONTRO

Difficoltà superiore alla media

                  
                     

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