CAPCOM VS.
SNK: Millennium Fight 2000 Unificare la filosofia di
combattimento di Capcom e SNK costituiva una sfida importante. Non era infatti semplice
gestire due stili di combattimento da sempre in antitesi l'uno con l'altro e
istituzionalmente distinti. Fu Capcom a raccogliere la sfida, producendo nell'anno 2000 un
coin op che raggruppava le tecniche di combattimento di Street Fighter Zero e The
King of Fighters. Intitolato come prevedibile Capcom Vs. SNK il
picchiaduro fu realizzato su scheda Naomi per consentire un rapido porting per
Dreamcast, che avvenne quasi in contemporanea con la distribuzione del cabinato. L'attesa
dei fan per un simile videogioco era effettivamente alta, ma forse il risultato finale non
si realizzò potente come in molti sperassero. Diciamo che una eccessiva semplificazione
meccanica finì per scontentare sia le fazioni Capcom che i fedelissimi di SNK....
Forse per rendere più immediato un prodotto destinato alle
masse, i programmatori della Capcom apportarono una sorta di autocensura e sul sistema di
gioco delle serie SNK, e sui meccanismi che da sempre regolano i suoi picchiaduro in 2D.
Così la scelta del metodo di combattimento tra Capcom Groove e SNK
Groove si risolverà in una visione panoramica di Street Fighter Zero per
il primo, e di The King of Fighters '98 in modalità Extra per il secondo. La
barra delle Super sarà così condizionata dal Groove prescelto, ma si
tradurrà nel solo modo di esecuzione, perchè la meccanica vera e propria del gioco resta
quasi invariata in entrambe le modalità. Interessante risulta essere invece la
suddivisione delle squadre, regolate da un sistema di punteggio (4 punti in totale)
assegnato a ogni lottatore, cosichè un ipotetico boss da 2 punti possa essere assegnato a
altri due personaggi meno potenti. Ne consegue un discreto bilanciamento delle squadre, i
cui membri costruiranno quasi sempre una plausibile gerarchia. Purtroppo la velocità
della azione è settata in un unico verso, secondo gli standard ideologici della Capcom e
così sfavorendo i veterani della saga di King of Fighters. Di converso la
semplificazione della pulsanteria, portata a quattro tasti, risuterà un handicap
per gli estimatori dei picchiaduro della Capcom.
La rosa dei combattenti prevede trentatrè unità
(personaggi extra compresi). Un numero discreto ma non eccessivo contando la immensità di
apparizioni susseguitesi negli anni in casa Capcom e SNK, tanto più che per ottenere
tutti i lottatori bisognerà ultimare tutte le modalità presenti (e questo porterà via
molto tempo). Come per Marvel Vs. Capcom 2 il nostro consiglio è quello di
scaricarvi un salvataggio apposito su internet, in modo da evitarvi lo stressante
arrancare verso modalità di gioco a volte noiose. Decisamente a favore di Capcom
Vs. Snk vi è la diffusa immediatezza. La semplificazione delle mosse
effettuabili soccorre una fascia di utenti occasionali, che troverà divertente immergersi
in un picchiaduro non troppo complesso e tutto sommato divertente. Passerà in secondo
piano anche l'eliminazione di alcune mosse speciali, che probabilmente avrebbero reso gli
scontri troppo bilanciati verso i bellocci della SNK. Passando invece all'aspetto estetico
ravvisiamo delle ottime illustrazioni di Kinu Nishimura (Capcom Design
Room) e Shinkirou (leggendario disegnatore SNK). La contrapposizione dei
due stili è lampante nei menu di inizio gioco, dove potremo ammirare il tratto
palesemente manga del primo e la seriosità fotografica del secondo. Durante il gioco la
qualità estetica resta piuttosto elevata, malgrado alcuni sfondi poco ispirati, mentre il
sonoro si attesta su ottimi livelli grazie a una colonna sonora orecchiabile e ad effetti
oggettivamente cristallini. In definitiva ci troviamo dinnanzi a un buon picchiaduro.
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