CAPCOM VS. SNK 2: Millionaire Fighting 2001

capcomsnk2cover2.JPG (17453 bytes)Fu grazie a Naomi che si optò, nel caso di Capcom VS. SNK 2, per la via del rinnovamento grafico. La interezza bidimensionale del primo episodio veniva così sostituita da una impostazione grafica che miscelava gli sprites in 2D di tutti i personaggi con degli sfondi quasi interamente poligonali. Uno spettacolo per gli occhi giacché la fusione dei due piani di gioco si realizza naturalmente, senza che vi siano forzature prospettiche rilevabili. Ma anche il sistema di gioco viene rivisto e corretto secondo uno stile più conforme alle caratteristiche delle saghe Capcom e SNK, e lì dove deficitasse di indolenza nel prequel, adesso beneficia appieno delle potenzialità che gli erano state negate. Capcom VS. SNK 2 è un picchiaduro cazzuto, sicuramente sottovalutato nel periodo in cui uscì grazie a certa critica specializzata che s'era presa a metro di riferimento la mediocre edizione Playstation 2. Si avrà quindi modo, nelle prossime righe, di mettere in luce i (molti) pregi del picchiaduro Capcom, e si eviterà altresì di scadere nel luogo comune che bolla tutti i Capcom VS. SNK come mal riusciti e poco ispirati. Benvenuti a scuola.

La prima influente differenza rispetto al primo episodio la si trova nella selezione del Groove di combattimento, che risulta ristrutturato alla base e assai più vario. Potremo scegliere tra ben otto stili di combattimento partizionati, lì dove le prime tre lettere (C.A.P.) dispenseranno le tecniche di combattimento usuali della Capcom e le ultime tre (S.N.K.) quelle instaurate da SNK lungo il suo percorso di perfezionamento tecnico. Le ultime due modalità Groove sono la EX1 e EX2, che sarebbero anche quelle più tecniche in fase di costruzione combo e concatenamenti correlati. Di fatto nella EX1 si predilige uno stile ripreso da King of Fighters '98, con la power gauge sottoposta a variazioni biunivoche sia in fase di attacco che in difesa. Situazione che muta notevolmente nell'EX2, con la power gauge che scompare per fare posto a un combattimento esclusivamente basato sulle combo. Ma qualunque sia la vostra scelta trasparirà lampante l'efficace fusione delle due scuole a picchiaduro più influenti degli ultimi dieci anni. Se, abbracciando lo stile Capcom, tornerà familiare il sostenuto tecnicismo dinamico, incentrato sulla mosse aeree, sulle prese, sulle mosse a distanza, nel Dojo SNK potremo attingere alla esasperazione delle super mosse, del combo system, della carnalità marcata dei corpo a corpo. Ergo, gli esperti dell'una o dell'altra filosofia di pensiero potranno realmente picchiare duro per fare prevalere la propria scuola di pensiero.

Il numero di combattenti selezionabili sale a ben quarantotto unità (!!!!). Vi lasciamo solo immaginare quali possibilità ludiche risiedino in cotanto carnaio, tanto più che ogni personaggio risulta possedere un look evoluto rispetto al precursore. Registriamo anche un sensibile incremento dei fotogrammi di animazione, salvo alcune eccezioni (leggi Morrigan) che comunque non intaccano il lavoro di riscrittura. Semplicemente magnifici gli sfondi, resi attraverso un impeccabile amalgama di grafica bidimensionale e poligoni pieni, che si animano a 60 fps in assoluta fluidità. E, caso raro trattandosi di un picchiaduro, ogni singolo stage risulta paricolarmente ispirato scongiurando eventuali cadute di tono sul design. Così come accadeva in Marvel VS. Capcom 2 la realizzazione grafica segue un percorso accurato, che sfrutta ottimamente le risorse dell'hardware Naomi sia nel 2D che nel 3D. I puristi del genere potranno anche contestare la resa in bassa risoluzione dei personaggi rispetto allo sfondo, ma è un dato che non fa testo considerando che in tutte le saghe antecedenti l'hi res non era mai stato utilizzato. Allo stesso modo di altissimo livello, per chi scrive, il comparto sonoro, il cui punto più alto si tocca in fase di scrittura degli arrangiamenti. Un consiglio: fiondatevi di volata sul brano cantato dello stage inglese. Gli effetti spronano alla battaglia più di quanto ci si attendesse, mentre i campionamenti vocali ritornano nitidissimi come da tradizione Naomi. E così, tanto per ribadire la nostra passione per codesto picchia molto duro, cocludiamo consigliandovene l'immediata consumazione. Perché è tutt'ora il punto più alto raggiunto dal connubio Capcom e SNK per gameplay, tecnica grafica, tecnicismi di combattimento, character design e attitudine al fashion di tendenza in defilè kitsch e colore discretamente sgargiante.      

                   

                            

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PRO

Un vagone di personaggi

Eccellente realizzazione grafica

Gameplay di gran solidità

CONTRO

Nulla di particolarmente originale

                       
                            

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