CHAOS
FIELD Quando qualche strana software
house giapponese tipo Milestone decide di pubblicare un titolo per Dreamcast, quando
lo stesso dovrebbe essere bello che defunto, allora ti viene da sorridere e pensi a quanti
altri giochini avresti potuto giocare se solo Sega non si fosse ritirata dal mercato
hardware. Pazienza. Chaos Field interviene quale conversione diretta da
omonimo arcade Naomi a basso costo della Able Corporation, gruppo di sviluppatori
abbastanza sconosciuto ma dal sicuro talento. Ci siamo interessati alla questione Chaos
Field perchè si tratta di sparatutto, genere che amiamo, ma anche perchè dall'ultimo
Tokyo Game Show si discuteva sulla struttura di gioco abbastanza inusuale per uno
sparacchino, che attingeva sì da illustri esponenti che ma pronunciava un sistema di
bi-sparo diversificatore concettualmente innovativo. Difatti potremmo suddividere la zona
di sparo in due aree di interazione, che la cpu indica come Order Field e
Chaos Field, al cui interno si succederanno situazioni di sparo attigue
ma diametralmente opposte. Sembra che il dualismo ideologico sia alla base di tutti i
recenti sparatutto realizzati su Naomi....
Le astronavi selezionabili ammontano a tre unità, oguna
pilotata dal classico supergiovane manga-style e differenziata per potenza e
velocità. In fase di test il personaggio meglio bilanciato si è rivelato Ifumi,
l'unica ragazza del trio, che oltre a possedere un discreto fascio di sparo è anche in
grado di muovere la sua astronave con maggiore reattività. Le meccaniche che regolano le
armi rimandano a svariati classici di Treasure, Taito e Alpha System, realizzando come
scudo difensivo una specie di tergicristallo rotatorio (Radiant Silvergun), come
arma primaria delle bordate laser diritte o a grappolo (a seconda del personaggio) e come
diversivo un Hunting Laser Blast con centratura (Raystorm). La
arma più interessante in termini di gameplay risulta il menzionato spazzatore, estratto
di peso dal capolavoro Treasure con la funzione di assorbimento dei proiettili avversari,
ma potrà anche essere utilizzato come arma di attacco ravvicinata. E' anche prevista una
super arma devastatrice regolata da una apposita barra posta alla sinistra dello schermo,
che andremo a caricare con delle particolari gemme rilasciate dai meccanismi distrutti.
Raccolte dieci gemme, chiamate Metal Stock, potremo sferrare il super colpo e
fare davvero male al boss di turno. Il ritmo di gioco è incredibilmente frenetico
giacchè lo schermo sarà perennemente invaso da cannoni laser, stringhe di proiettili,
fasci luminosi che ricoprono l'intera area di gioco e giganti di metallo fluttuanti in
modo perpetuo.
In Chaos Field la strutturazione dei livelli è alquanto
originale, in quanto pensata non come ascesa classica di navi minori e boss di fine
livello, bensì come successione infinita di tutta una serie di meccanismi giganti. Tale
approccio conferisce allo sparatutto una visione realmente inedita e finisce per stimolare
il giocatore anche quando la situazione si fa critica. Difatti Chaos Field esterna un
livello di difficoltà elevatissimo che potrebbe cagionare sconforto sin dalle prime
partite, che porta il gameplay su due distinti piani evolutivi ma che anche eleva, per
questo, la strategia bellica finale. Nella "zona di sparo" iniziale, detta Order
Field, succederemo distruggendo in modo classico (chiamiamolo Normal Mode), ma
una volta premuto il tasto C il gioco muterà nella sostanza trasformandosi nel Chaos
Overdrive, in cui le nostre facoltà di sparo vengono raddoppiate per potenza, così
come quelle del nemico. Ci troveremo in una dimensione parallela più caotica, ma non
necessariamente più difficile da affrontare. E' nella individuazione dei momenti di
inerscambio migliori che Chaos Field erige la sua strategia ludica, laddove restare
nell'Order Field potrebbe, in alcuni casi, innalzare la difficoltà così come abbassarla
vertiginosamente in altri. Indubbiamente Able Corporation ha concepito un tipo di
sparatutto diverso dal solito, pur senza rinunciare a una costruzione estetica di
prim'ordine. Gli scenari di gioco appaiono forse non molto ricchi di poligoni, ma
decisamente nitidi per colorazione e qualità delle textures. I rallentamenti sono ridotti
al minimo mentre sia il mechanical design che il character design possono
contare su di una eccellente cura per i particolari. Ciò che penalizza, seppure in minima
parte, la fruibilità di Chaos Field è un livello di difficoltà generalmente non alla
portata di tutti, che richiede decisa assimilazione prima di poter essere
domato.
|
 |