CHAOS FIELD

chaoscover2.JPG (10857 bytes)Quando qualche strana software house giapponese tipo Milestone decide di pubblicare un titolo per Dreamcast, quando lo stesso dovrebbe essere bello che defunto, allora ti viene da sorridere e pensi a quanti altri giochini avresti potuto giocare se solo Sega non si fosse ritirata dal mercato hardware. Pazienza. Chaos Field interviene quale conversione diretta da omonimo arcade Naomi a basso costo della Able Corporation, gruppo di sviluppatori abbastanza sconosciuto ma dal sicuro talento. Ci siamo interessati alla questione Chaos Field perchè si tratta di sparatutto, genere che amiamo, ma anche perchè dall'ultimo Tokyo Game Show si discuteva sulla struttura di gioco abbastanza inusuale per uno sparacchino, che attingeva sì da illustri esponenti che ma pronunciava un sistema di bi-sparo diversificatore concettualmente innovativo. Difatti potremmo suddividere la zona di sparo in due aree di interazione, che la cpu indica come Order Field e Chaos Field, al cui interno si succederanno situazioni di sparo attigue ma diametralmente opposte. Sembra che il dualismo ideologico sia alla base di tutti i recenti sparatutto realizzati su Naomi....

Le astronavi selezionabili ammontano a tre unità, oguna pilotata dal classico supergiovane manga-style e differenziata per potenza e velocità. In fase di test il personaggio meglio bilanciato si è rivelato Ifumi, l'unica ragazza del trio, che oltre a possedere un discreto fascio di sparo è anche in grado di muovere la sua astronave con maggiore reattività. Le meccaniche che regolano le armi rimandano a svariati classici di Treasure, Taito e Alpha System, realizzando come scudo difensivo una specie di tergicristallo rotatorio (Radiant Silvergun), come arma primaria delle bordate laser diritte o a grappolo (a seconda del personaggio) e come diversivo un Hunting Laser Blast con centratura (Raystorm). La arma più interessante in termini di gameplay risulta il menzionato spazzatore, estratto di peso dal capolavoro Treasure con la funzione di assorbimento dei proiettili avversari, ma potrà anche essere utilizzato come arma di attacco ravvicinata. E' anche prevista una super arma devastatrice regolata da una apposita barra posta alla sinistra dello schermo, che andremo a caricare con delle particolari gemme rilasciate dai meccanismi distrutti. Raccolte dieci gemme, chiamate Metal Stock, potremo sferrare il super colpo e fare davvero male al boss di turno. Il ritmo di gioco è incredibilmente frenetico giacchè lo schermo sarà perennemente invaso da cannoni laser, stringhe di proiettili, fasci luminosi che ricoprono l'intera area di gioco e giganti di metallo fluttuanti in modo perpetuo.

In Chaos Field la strutturazione dei livelli è alquanto originale, in quanto pensata non come ascesa classica di navi minori e boss di fine livello, bensì come successione infinita di tutta una serie di meccanismi giganti. Tale approccio conferisce allo sparatutto una visione realmente inedita e finisce per stimolare il giocatore anche quando la situazione si fa critica. Difatti Chaos Field esterna un livello di difficoltà elevatissimo che potrebbe cagionare sconforto sin dalle prime partite, che porta il gameplay su due distinti piani evolutivi ma che anche eleva, per questo, la strategia bellica finale. Nella "zona di sparo" iniziale, detta Order Field, succederemo distruggendo in modo classico (chiamiamolo Normal Mode), ma una volta premuto il tasto C il gioco muterà nella sostanza trasformandosi nel Chaos Overdrive, in cui le nostre facoltà di sparo vengono raddoppiate per potenza, così come quelle del nemico. Ci troveremo in una dimensione parallela più caotica, ma non necessariamente più difficile da affrontare. E' nella individuazione dei momenti di inerscambio migliori che Chaos Field erige la sua strategia ludica, laddove restare nell'Order Field potrebbe, in alcuni casi, innalzare la difficoltà così come abbassarla vertiginosamente in altri. Indubbiamente Able Corporation ha concepito un tipo di sparatutto diverso dal solito, pur senza rinunciare a una costruzione estetica di prim'ordine. Gli scenari di gioco appaiono forse non molto ricchi di poligoni, ma decisamente nitidi per colorazione e qualità delle textures. I rallentamenti sono ridotti al minimo mentre sia il mechanical design che il character design possono contare su di una eccellente cura per i particolari. Ciò che penalizza, seppure in minima parte, la fruibilità di Chaos Field è un livello di difficoltà generalmente non alla portata di tutti, che richiede decisa assimilazione prima di poter essere domato.  

 

                            

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PRO

Sistema di gioco a tratti innovativo

Ottima realizzazione tecnica

CONTRO

A tratti veramente difficile

                       
                       

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