CRAZY TAXI Non si vedeva un racing così selvaggio dai tempi
di Outrun: tu, tassista pazzo, dovrai portare a destinazione la clientela
seguendo il tuo istinto di mentecatto, distruggendo tutto quello che trovi davanti,
fregandotene bellamente del codice stradale e delle annesse imposizioni sull'uso smodato
dei freni. Un quintale di divertimento, quello vero. Porting diretto della
versione da bar, uscita qualche anno fa su scheda Naomi, Crazy Taxy è il corsistico
arcade più sorprendente della ultima decade. Rispetto al coin op non ci sono comunque
differenze, se non in una minore (impercettibile) risoluzione delle texture e per
alcuni rallentamenti, comunque presenti nella versione da sala. Giudizio finale:
bellissimo. L'entusiasmo con cui si è appena introdotto Crazy Taxi è
sintomo inevitabile di un effetto strettamente "insane", avvertibile sul
giocatore che abbia trascorso almeno cinque minuti giocandovi. Nella opera di Sega si
avverte il carattere cruciale dei classici nella facoltà di creare uno stato di simbiosi
tra "occhio" e "movimento". Si gioca, e non si pensa che a fracassare
il mondo circostante con un taxi trasformato in carroarmato.
E' quindi nostro dovere
di tassisti espletarvi esaurientemente le caratteristiche fondamentali del gioco, che sono
in gran parte legate all'estremo dinamismo con cui i programmatori l'hanno progettato. Per
primo, sappiate che nel processo di conversione si è optato, anche e soprattutto per
aumentare la longevità, di affiancare alla modalità arcade (original City) una gradita
variante (new City). Nondimeno, nella "new City" incontreremo sul nostro
tragitto nuovi ostacoli e insidie, come colli ancora più radicali (vi rammentiamo che ci
si trova a San Francisco) e curve a gomito letteralmente fuori di testa. Il ritmo
incalzante con cui tutto vi sfreccerà davanti sarà accompagnato da una colonna sonora
particolarmente riuscita: avete presente gli Offspring ed i Bad
Religion? Ebbene il comparto musicale è stato affidato alla loro sapienza, e
possiamo garantirvi che quasi tutti i brani presenti si accostino perfettamente all'azione
adrenalinica del titolo. Da non sottovalutare l'introduzione di alcuni spassosissimi
sottogiochi, che contribuiranno a farvi prendere dimestichezza con il mezzo. Nell'ordine,
troverete un "Crazy Dash", un "Crazy Drift" e un incredibile
"Crazy Bowling". Non vi sveliamo le stranezze insite nei mini games
appena menzionati, lasciando alla vostra immaginazione il compito di scoprirne i
contenuti. Così Crazy Taxi assume i caratteri di un gioco di guida arcade molto cool,
così ricco di azione da caricare ogni partita con quintali di adrenalina.
Crazy Taxi è frenesia. Malgrado, a lungo
termine, vi sia il rischio di una certa ripetitività estetica, è indubbio che
l'immersione sia totale. Scortare il nostro malcapitato cliente alla prossima destinazione
diverrà il fulcro del gioco, cosicchè non dovremo preoccuparci di scansare ostacoli o
persone, perchè la città si pone virtualmente alla nostra mercè di fuorilegge della
strada. Quindi balzi, scontri frontali, incredibili immersioni subacquee cercando una
scorciatoia sommersa, parchi distrutti e tamponamenti a catena. E il tutto è visualizzato
con una tecnica grafica eccellente. Le textures appaiono sgargianti e
nitidissime, il design convincente e la costruzione poligonale delle città
davvero riuscita. Grazie al susseguirsi di tocchi estetici di prima qualità, si avrà la
sensazione di trovarsi all'interno di una caotica metropoli. Senza contare poi i 60
fotogrammi al sencodo assolutamente sparati, con la sensazione di velocità che raggiunge
vette assolute quando dovremo affrontare un balzo e nelle discese più ripide. Insomma
Sega è riuscita a sfornare l'ennesimo grande arcade automobilistico, tenendo fede a una
tradizione che la ha sempre vista primeggiare nel contesto dei racing games. E,
sebbene il tema trattato in Crazy Taxi non sia una gara automobilistica, sopraggiunge la
ansimante corsa contro il tempo per spronarci a rendere sempre meglio nelle partite
successive. Ordunque se davvero dovessimo individuare nel titolo di Sega una qualche
lacuna, vi sarebbero riserve sul fattore longevità, giacchè una volta terminate le due
città di base non ci resterà che affrontare i sottogiochi o riaffrontare dei percorsi
già battuti. Ma è un problema minore. Perchè Crazy Taxi non ha bisogno
di "quantità" per rendersi appassionante, visto che è proprio la qualità
del gameplay a fare la differenza.
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