THE KING OF FIGHTERS DREAM MATCH '99

dreammatchcover2.JPG (10957 bytes)Non lasciatevi fuorviare dal '99 stampato sul titolo, perchè di fatto si tratta della conversione di The King of Fighters '98, celeberrimo e più volte osannato coin op SNK che secondo molti rappresenta tutt'ora la summa della celeberrima saga a picchiaduro. In realtà il beat'em up è da considerarsi un episodio autoconclusivo della serie, che non segue una storia e che vuole in un certo senso commemorare gli episodi precendenti. Da qui la presenza di ben trentotto personaggi selezionabili, tutti raccolti dalle passate edizioni e riordinati in tredici squadre di tre combattenti ciascuna. La vasta selezione garantisce una varietà ludica assoluta, che come vedremo abbraccerà tanto il comparto tecnico quanto quello strettamente giocoso. Si, perchè salvo alcune defezioni ci ritroveremo con l'intera squadra di tamarri e superfighe tanto apprezzata a partire dal 1994, con un comparto mosse potenziato e un guardaroba se vogliamo ancora più kitsch. Ma le novità apportate in questo importante capitolo riguardano principalmente il sitema di combattimento, che adesso si scinde proponendo due diverse direzioni strategiche: Extra e Advanced.

Seguendo le attitudini degli episodi antecedenti, l'Extra Mode è la rappresentazione del classico. Ergo si combatte grossomodo nello stile consolidato in King of Fighters '95 e poi evolutosi solo parzialmente in King of Fighters '97. Così la Power Gauge assume il ruolo di termometro passivo, aumentando a ogni colpo subito fino alla Desperation Move finale. Sarà atresì possibile caricare velocemente la Power Gauge premendo tre pulsanti in simultanea, ma questo comporterà alcuni istanti di vulnerabilità. A ogni round la barra energetica diminuirà sensibilmente, così da consentire una rapida esecuzione delle mosse più potenti, comprese quelle standard, che con la Power Gauge al massimo aumentano la loro efficacia. Prerogativa dell'Extra Mode è così una meccanica generalmente istintiva e appositamente studiata per i neofiti, che porta l'azione su livelli di ottima frenesia. Altra storia è l' Advanced Mode, basato su tecniche di combattimento più ragionate e de facto soggette a vere e proprie fasi strategiche. Così la Power Gauge si riempirà a seconda dei colpi speciali inferti o subiti, più lentamente che con l'Extra Mode, e ancora non sarà possibile caricarla a piacimento. Questo contribuirà a rendere i combattimenti più imprevedibili, laddove anche il sistema di schivata laterale lascerà il posto a una specie di balzo in avanti non combinabile con un attacco e più difficile da gestire. In compenso l'Advanced Mode abilità l'uso delle Super Desperation Move.

The King of Fighters Dream Match '99 costituisce la prima conversione SNK su Dreamcast. E non possiamo che gioire scoprendo una estetica che, sebbene fedele all'originale arcade, diventa tridimensionale nei fondali, che adesso seguono in modo prospettico e a 60 fps lo svolgersi dell'azione. Gli sprites restano naturalmente bidimensionali, con tutti i frame di animazione del coin op e tempi di caricamento ridotti all'osso. Insomma un esordio col botto per una grafica nettamente superiore alla controparte MVS, soprattutto dal punto di vista della pulizia a video (merito della brillantezza delle textures utilizzate per gli sfondi in 3D) nonchè per una maggiore scorrevolezza dell'azione. Segnaliamo anche l'introduzione di una certa interattività degli sfondi, le cui strutture subiranno modificazioni (tipo sobbalzi) a seguito di una mossa speciale, e lo stesso vale per gli spettatori. A ogni modo il fondale non sarà del tutto poligonale, in quanto coadiuvato di molti elementi in 2D che non avrebbero potuto subire alterazioni. L'aspetto generale è a nostro avviso molto gradevole, nonostante le solite lamentele dei fan del picchiaduro che davvero non ammettono la presenza di alcun elemento tridimensionale. Come dire, contenti loro. E se dal punto di vista grafico la conversione Dreamcast è da considerarsi una spanna sopra il coin op, lo stesso può dirsi del comparto sonoro, infinitamente più nitido sia dal punto di vista dei campionamenti che da quello delle musiche. Grazie al supporto CD potremo godere di una completa rimasterizzazione della colonna sonora originale, già eccellente in arcade e qui in grado di esprimersi con maggior vigore acustico. In definitiva Dream Match 1999 è da considerarsi tra i migliori picchiaduro in 2D mai apparsi su Dreamcast nonchè una eccellente conversione che riesce anche a surclassare, in alcuni punti, il coin op originale.

 

                                

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PRO

Eccellente realizzazione grafica

Musica ed effetti di alto livello

Giocabilità praticamente perfetta

CONTRO

Nulla da segnalare

                       
                       

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Note di produzione