F355 CHALLENGE

ferraricover2.JPG (11633 bytes)F355 Challenge è una simulazione. Ciò detto si accantoni in fretta le esperienze arcade alla OutRun o le stesse velleità da Real Driving Simulation della saga di Gran Turismo. Qui è tutt'altra storia pur trattandosi ancora di conversione da coin-op (Naomi) in firma Yu Suzuki, che poi è un vero maniaco dell'universo Ferrari. La versione arcade era un multischermo a tre piazze, girava su ben quattro motherboard collegate in serie. Vi era addirittura il pedale della frizione e un sistema di guida assistito per facilitare, quantomeno inizialmente, le manovre dell'aspirante pilota. Ne fu comunque prodotta una seconda versione economica che sfruttava un solo schermo e di conseguenza una sola scheda Naomi, ed è appunto su questa seconda edizione che si basa il porting formato Dreamcast. Traslazione naturale avvenuta senza che nulla venisse sacrificato sul versante estetico, sicché le evolute routine di elaborazione tridimensionale e di fisica comportamentale sono riprodotte per intero, e si realizza presto il metodo simulativo estremo, il realismo già inconcepibile per una console. Figurarsi per una macchina funzionante a gettoni.

Suzuki vuol creare il simulatore definitivo. Quindi, servendosi della cooperazione dei tecnici di Maranello, mette su carta il suo concetto di guida trasferendone le stringhe su console, e nello splendore di una Ferrari F355. L'inclinazione progressiva è puntuale e millimetrica, mani sul volante, garantisce il completo sfruttamento degli steering in commercio per Dreamcast. Sebbene l'analogico del joypad risulti discretamente implementato, privarsi di un manubrio, nel caso di F355, sarebbe come negargli la sua infrastruttura d'alta manovalanza; in fase di campionato si dovrà opportunamente soffire prima di raccattar vittorie, e anche dopo aver acquisito una certa dimestichezza si vuol vedervi a bissare i podi aquisiti. Il numero dei circuiti resi alla bagarre è comunque moderatamente elevato, e se dal principio si potrà disporre unicamente di cinque piste (Montegi, Suzuka Short, Suzuka Long, Monza e Long Beach), d'appresso se ne sbloccheranno ulteriori cinque inedite. Meglio non confidare sulla modificazione di tema: F355, licenza esclusiva, mette in pista una sfilata d'alta moda Ferrari, monotematica, fattore che comunque dà margine di manovra alle variabili di traiettoria di ciascun opponente, dacché le intelligenze silicee si mostrano oltremodo funzionanti. Gran sensazione di velocità. L'ostinata lentezza di Sega GT è un ricordo lontano. Adesso è tempo di scorrimenti vertiginosi, poligoni in piena tessitura che sfrecciano a proiettile.

Dal punto di vista tecnico F355 Challenge è monumentale. Per cui l'aggiornamento si ancora sui 60 fotogrammi costanti, l'envoiremental mapping delle lamiere agguanta vette di computazione inaudite e la risoluzione dei rivestimenti avvicina il fotorealismo. Le geografie di tracciato innescano la sorgente di luce. Ancora i tramonti, e comunque le mutazioni di colore in real time, esaltano un'ombreggiatura che rivela, di contrasto, la minuziosa riproduzione poligonale della F355; si guardi al cielo. La figurazione dello stesso è all'assunto delle forme stilistiche assai positive di Suzuki, il quale esige che le carrozzerie divengano l'oggetto riflettente degli spazi ambientali. I suoni trasfondono diffusa eccellenza sul lato del ruggito del motore a 8 cilindri, in particolare, e benché le tracce possono risuonare anonime, di reazione v'è da dire che fu appunto il Maestro a pretendere che il suo realismo si propagasse più traverso l'effettistica che mediante la composizione strumentale. Questione multiplayer: vi è un cable versus importante da produrre tramite d-link, previo ottenimento di due copie del gioco, due TV e due Dreamcast, e lo split screen che seziona il display. Quest'ultima modalità possiede il non trascurabile merito di preservare la struttura poligonale del singolo schermo e di mantenere alta la frequenza del frame rate. Le opzioni in single player comprendono invece le modalità Championship, Arcade e Single Play. Superfluo dire che la più interessante sul profilo ludico risulti essere la prima, dal momento che allestisce la passione per il campionato a punti sul modello della Formula 1 e garantisce la consumazione a lunga scandenza. Eppure non è sulla quantità che Suzuki costruisce l'immanenza del suo F355 Challenge, ma bensì sul tecnicismo delle meccaniche di guida e del visus, sulla ossessiva ricerca della perfezione aerodinamica.

          

                             

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PRO

Struttura di guida professionale

Estetica di altissimo livello

Ottima longevità

CONTRO

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