PUYO PUYO
FEVER Una recensione superflua, bisogna dirlo. Ma
essendo l'ultimo gioco in assoluto sviluppato dal Sonic Team per Dreamcast pensiamo
meritasse la giusta menzione. Recensione superflua perchè, da che è nata, la saga di
Puyo Puyo ha non è mutata di una virgola (come del resto quella, parallela, di Puzzle
Bobble) essendo basata, in ogni episodio, su quei principi che hanno reso celeberrimo
il primo, indimenticato episodio per Megadrive. Puyo Puyo Fever è più che
altro la celebrazione di un mito, e in quanto tale assume la funzione commemorativa di chi
vuole avvicinare le meccaniche ideate dalla Compile alle masse ancora ignare. Il character
design si addolcisce ulteriormente. Diventa più rotondo. Impone uno stile
fanciullesco che possa attirare ancora di più il pubblico femminile, da sempre
affascinato da questo genere di giochi "carini" e rotondi. Comunque, per chi
ancora non conoscesse il fine ultimo del titolo, ribadiamo che vi sono queste gelatine con
gli occhi scemi che cadono dall'alto e noi, ruotandole e spostandole in orizzontale, che
dobbiamo "unificarne" quattro per la successiva deflagrazione.
La modalità di gioco principale resta quella che consente a due giocatori di sfidarsi con lo schermo diviso in due. Modalità classica, che ha contribuito ad alimentare l'odio e la guerra nel mondo, ma che soprattutto è tra le più divertenti mai concepite in un videogioco. La unica aggiunta, rispetto alle versioni precendenti, è il Fever Mode. Esso diverrà attivo quando il termometro disposto alla destra della schermata si riempirà completamente, così da produrre una vera e propria concatenazione di gelatine che, se sbloccate da i giusti incastri, scateneranno un vero e propria cascata di gelatine nella schermata opponente. Tale diversivo contribuisce a variare le cadenze di gioco e a rendere se vogliamo più strategici gli scontri. E' anche previsto, come da tradizione, il gioco singolo senza opponenti, che ci vede unire le varie gelatine fin quando morte non sopraggiunga, e vi sono ulteriori due modalità di discreto interesse denominate Special Fever Mode e Mission Mode. La prima risulta essere una sorta di "allenamento" con cui sperimentare tutte le modalità di combo eseguibili e la seconda, dall'alto di un livello di difficoltà quasi proibitivo, impone al giocatore una serie di missioni con cui soddisfare determinate richieste, quali possono essere la performazione di "5 Puyo" fino alla esecuzione di un determinato numero di chain suggerito dalla cpu. Apprezzabile la volontà degli sviluppatori nell'intraprendere direzioni ludiche alternative, ma il senso del gioco è sempre lo stesso..... Dato che la versione Dreamcast di Puyo Puyo Fever non è mai approdata ai mercati occidentali, Sega ha ben pensato di concedere, all'interno delle opzioni, la possibilità di selezionare i testi in inglese. Solo che lo ha fatto in modo strano, giacchè la apposita opzione è scritta in giapponese, e se non sai esattamente dove andare si rischia di perdersi nel mare di kanji e non trovare la stringa giusta. Abbiamo pertanto inserito, nelle sezione info, una schermata che vi indica il percorso per attivare tale indispensabile opzione. E per il resto, avrete di che divertirvi tra accoppiamenti di gelatine pacioccose perchè la giocabilità è rimasta eccellente con tutta la frenesia della saga a scandire una concezione puzzle idealmente intramontabile. Risultava quindi essenziale che vi fosse un miglioramento grafico più o meno radicale, e diciamo che il lavoro svolto è tutto sommato apprezzabile. I colori sono sgargianti, sono stati inseriti interessanti effetti di luce, i personaggi esprimono un grande carisma e gli sfondi sovvengono sufficientemente carini. Nulla di eclatante nella scarna bidimensionalità del tutto, ma dopotutto non vi erano da attendersi stravolgimenti in virtù del fatto che la saga poggi il suo successo non tanto sulla grafica (comunque sempre caratteristica in ogni episodio), ma sulle collaudate meccaniche di gioco. Il sonoro è inoltre ottimo. Splendidi i campionamenti ed eccellenti, per chi scrive, tutte le musichette di accompagnamento, che si addentrano nello spirito scanzonato del gameplay esaltandone la scemenza di fondo. Sia chiaro allora che questo Puyo Puyo Fever, anche se non propriamente necessario, riesce ad esaltare la validità universale della saga senza infastidire, e anzi completando definitivamente una giocabilità che non ha più bisogno di ulteriori modificazioni. Ve ne consigliamo l'acquisto solo se non possedete uno dei precedenti episodi......
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PRO |
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E' Puyo Puyo... |
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Divertente come sempre |
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Alcune interessanti modalità extra |
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CONTRO |
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Innovazione zero |
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