GRANDIA II

Star2.gif (42972 bytes)Il Dreamcast non possiede una grande tradizione in ambito RPG. Non moltissimi i titoli del genere prodotti, e tuttavia la loro qualità media può dirsi piuttosto alta. Trattiamo in data odierna Grandia II, seguito del Grandia uscito sul Saturn nel' 98 ma soprattutto successore di uno dei migliori giochi di ruolo per console a 32 bit. E la storia, fortunatamente, non cambia. In questo nuovo grandia Game Arts ripercorre la via del romanticismo offrendo una storia adulta, seppure non del tutto originale, garantendo allo stesso modo una immedesimazione costante verso tutti gli intrecci del racconto. Migliora l'interfaccia e la malleabilità dei combattimenti, sempre a turni ma decisamente più immediati, ma ritorna quella visione metafisica dell'universo, che attinge al fantastico per determinare una soluzione narrativa carica di interesse e degna di essere rapportata all'universo delle fiabe. La atmosfera, che era uno dei punti di forza del primo Grandia, continua ad affascinare anche su 128 bit per quanto, per chi scrive, venga a mancare la visione arcaica ancestrale dell'illustre antenato. Inoltre la colonna musicale, anzichè evolversi, compie un deciso passo indietro.

Ciò che eleva Grandia II a titolo irrinunciabile per qualsiasi utente del Dreamcast è il suo efficace sistema di combattimento. Saremo letteralmente al centro della tenzone, quando accadrà di scontrarsi con i nemici, e gli stessi saranno inoltre ben visibili nella area di gioco, in modo da evitarci la "tanto odiata" casualità del gioco di ruolo classico. Scesi in campo non ci vorrà molto per intuire come districarsi con gli attacchi e nella gestione del party considerando l'introduzione di una meccanica "ciclica" di assegnazione movimenti, tutti regolati da appositi indicatori caratteriali. Ogni personaggio possiede allora questa barra energetica, partizionata tra blu e rosso, che si incrementa autonomamente per determinare le azioni disponibili. Raggiunto il blu la azione si arresta per un istante consentendoci di assegnare un comando, e lo stesso diverrà attivo nel culminare del colore rosso. Tale caratteristica, oltre a nullificare i periodi di attesa tra un attacco e l'altro, favorirà la azione bellica rendendo la concezione stessa dei turni decisamente protesa verso una visione arcade ed epica della battaglia. Le restanti caratteristiche ludiche riprendono la tradizione del RPG classico con i consueti oggetti da raccogliere, con la consueta esplorazione degli ambienti, con gli inevitabili quanto utili dialoghi da approntare con i bizzarri personaggi che incontreremo stradafacendo. Tuttavia non vi è pericolo di annoiarsi grazie al fatto che ogni locazione garantisce una buona estensione territoriale....

Come accade nella maggior parte dei giochi di ruolo, alla fine di ogni scontro ci vengono conferiti dei "bonus" atti a potenziare il nostro armamentario. Essi si suddividono sostanzialmente in Special Coins e Magic Coins, con i primi a potenziamento delle nostre tecniche di attacco e gli ultimi a completamento delle nostre facoltà magiche. La frustrazione è bandita: Game Arts, ancora una volta, costruisce un RPG dalla difficoltà sapientemente bilanciata e dalla longevità eccellente. Grandia II è divertimento puro, immedesimazione assoluta, esporazione estesa. La ossatura di gioco prende la semplicità dei giochi di ruolo a sedici bit e la inserisce con intelligenza in una meccanica di gioco estremamente flessibile. Siamo pertanto convinti che, una volta intrapreso il viaggio, difficilmente lo abbandonerete prima di essere giunti alla soluzione finale. A rendere quantomeno gradevole il nostro percorso avventuroso vi è una grafica che risponde appieno alle esigenze di rinnovamento scenografico occorso con il passaggio alle tecnologie a 128 bit. Indubbiamente si è partecipi di un universo disegnato con grazia, sì tridimensionale ma texturato in modo da rievocare la bidimensionalità classica degli antenati e colorato per dipingere un mondo lucido, luminoso, fluorescente. Come in tutti i giochi di ruolo della Game Arts il character design è ottimo, forse non altrettanto ispirato quanto il predecessore per Saturn, ma indubbiamente efficace nella rappresentazione somatica dei protagonisti. Peccato per una realizzazione sonora al di sotto delle aspettative, che pure nella nitidezza delle musiche non restituisce a pieno la spaziosità "leggendaria" del contesto scenografico. E poi null'altro. Ah, vedete di stare alla larga dalla conversione per Playstation 2, realizzata da un team esterno a Game Arts e quindi penalizzata sia nella grafica, oscena, che nella velocità generale.     

             

                            

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PRO

Estremo dinamismo degli scontri

Eccellente realizzazione tecnica

Livello di difficoltà ben blianciato

CONTRO

Colonna sonora migliorabile...

                            
                               

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Note di produzione