JOJO'S BIZARRE ADVENTURE

Star2.gif (42972 bytes)Enormi erano le potenzialità del porting videoludico dedicato al manga di Hirohiko Araki. Tanto più che l'adattamento era stato affidato a Capcom, maestra del genere beat'em up a incontri, che decise anche di realizzare il tutto sulla potente CPS-3. Così il gioco uscì in sala, un po' in sordina a dirla tutta, proprio nel periodo in cui Capcom e Dreamcast andavano a braccetto, e ogni picchiaduro veniva sistematicamente riversato sul 128 bit. JoJo's Bizarre Adventure non fece naturalmente eccezione, pertanto verso la fine del' 99 il Dreamcast potè fregiarsi della sua bella conversione con buona pace dei numerosissimi fan dell'omonimo manga. L'artwork e il character design risultano subito estremamente fedeli alla opera cartacea e la presentazione, oggettivamente stupenda, rende giustizia al bizzarro stile iperrealista di Araki. Un titolo indubbiamente ricco di fascino questo Bizarre Adventure anche se, come vedremo, non privo di difetti oggettivi che ne minano giocabilità e aspetto grafico. Difetti derivanti dall'arcade, comunque, che si ripercuotono su Dreamcast in un adattamento molto riuscito se non per alcune "scalette" di troppo.....

Il sistema di combattimento prevede quattro tasti, tre adibiti agli attacchi e uno utilizzato per l'attivazione dello Stand. E quì interviene l'innovazione apportata dal titolo Capcom, che seguendo la filosofia del manga vede questi Stand (una sorta di proiezione spirituale dei personaggi) incarnare una potente arma "secondaria" con cui attaccare l'opponente a oltranza. Non mancano le chain e le combo ma, principalmente a causa dell'esiguo numero dei pulsanti (solitamente Capcom ne utilizzava 6) il numero di mosse eseguibili risulta generalmente esiguo. La presenza della Guard Cancel garantisce comunque una buona strategia degli scontri, che anche non abbandonano la spettacolarità "iconografica" riservata a ogni mossa speciale. JoJo's Bizarre Adventure è, più che l'ennesimo picchiaduro della Capcom, un rispettoso tributo alla saga di Araki, ed è forse per tale motivazione che le meccaniche degli scontri tengano a debita distanza i vari Street Fighter Zero e derivati. La semplificazione del sistema di controllo contribuisce, in ogni caso, a rendere il gameplay meno ostico per i neofiti (leggi: i fan del fumetto) facendo si che si possano eseguire evoluzioni abbastanza complesse già alla prima partita. Abbastanza volutamente, Capcom non si arrischia nei tecnicismi di Street Fighter III proponendo un gioco pensato per il pad del Dreamcast anche se alla fine resta sempre consigliato il Joypad dedicato della ASCII, molto più solido nella esecuzione delle "mezze lune".

Il parco personaggi offre una selezione iniziale di 16 unità. Avremo comunque modo, ultimando il gioco con tutti i protagonisti, di sbloccarne altri cinque così da ottenere una differenziazione stilistica abbastanza pronunciata. Merito soprattutto degli stand, che andando a coadiuvare la esecuzione standard delle mosse rendono ogni combattimento del tutto imprevedibile e dinamicamente sfarzoso. E malgrado il minore tecnicismo rispetto ai capisaldi Capcom il divertimento non manca: calci volanti, pugni, fasci infuocati, Super (regolate dalla apposita barra) e combinazioni di sequenze costruiranno una giocabilità immediata e priva di astrusità. La realizzazione tecnica, purtroppo, denuncia un ridimensionamento piuttosto fastidioso della risoluzione originaria, che su Dreamcast viene "adattata" senza un adeguato scanline così da mostrare degli sprites più piexellosi rispetto alla versione coin op. Un difetto non grave ma evidente, soprattutto per chi ha potuto giocarvi in arcade, ma che durante la azione furiosa degli scontri si impara a ignorare. A parte ciò il character design, così come gli sfondi e le colorazioni risultano di altissimo livello, mostrando figure sinuose, illustrazioni magnifiche, effetti luminosi spettacolari e grande dettaglio delle strutture in secondo piano. Meno impressionante la qualità generale delle animazioni, che in virtù della CPS-3 avrebbero dovuto presentare una qualità quantomeno paragonabile a Street Fighter III o Warzard e che invece presentano una frammentazione abbastanza evidente. Alcuni movimenti sono costruiti con un numero esiguo di fotogrammi, tanto che a tratti si ha l'impressione che il tutto girasse in origine su scheda CPS-2. Di buon livello il sonoro nella parte degli effetti, e in conclusione possiamo affermare che questo JoJo's Bizarre Adventure sia un titolo tutto sommato apprezzabile.   

        

                            

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PRO

Sontuoso character design

Atmosfera impagabile

Giocabilità immediata

CONTRO

Qualche "scaletta" di troppo....

Limitato numero di mosse

                   

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