KAROUS Reduci dal discreto successo di Rajirugi, i programmatori Milestone sono
di recente tornati sullo sparatutto inteso come sparatoria e accumulazione con Karous.
Uscito in sala da qualche tempo e proposto su Dreamcast a inizio 2007, il titolo sarebbe
il seguito non seguito di Rajirugi in versione dark. Le similitudini con
il summenzionato abbracciano la tecnica grafica in cel shading e i meccanismi
stessi di gioco, con alcune varianti superficiali. Adesso il protagonista svolazza su di
una specie di aquila metallica nella notte perenne, potenziandosi più volte nelle
facoltà di scudo e nella efficiacia della arma frontale di sparo. E' possibile scagliare
una "smart bomb" che risucchi i classici item moltiplicatori, per sostenere
ancora una volta una giocabilità biforcuta e bivalente, il cui fine ultimo non porta
necessariamente alla ultimazione del gioco. Le manie di assolutismo numerico scaturite
anni or sono da Cave divengono con Milestone una religione monoteista per cui gli adepti
molto nerd nipponici sono pronti a sacrificare il cervello.
Con il progressivo abbandono della matrice classica dello shooter si tende, ultimamente, a sposare la via del punteggio forsennato, dell'arrivismo psicotico, tutto a sfavore della immediatezza. Se in Rajirugi avevamo apprezzato il tentativo di variare gli assetti di gioco e il dinamismo forsennato, in Karous non possiamo che rilevare una certa mancanza di verve, di ritmo, oltre che di idee nuove. La colorazione fulgida del predecessore cede il posto a un decadentismo sì apprezzabile per accuratezza del disegno, ma a lungo andare abbastanza ripetitivo. Di nuovo, vi è l'introduzione di un combo system (tasto B) che consente una triplice sciabolata da utilizzare negli scontri ravvicinati, molto utile per succhiare energia ai mostroni di fine livello. La confusione non manca, nella pura tradizione Milestone, ma anche qui sembra che il team creativo non si sia spremuto per adottare dei sistemi di attacco difformi dal predecessore: sembra che i proiettili viaggino alla stessa velocità e con la stessa formazione geometrica di Rajirugi. Ma a chi non avesse attinto dal precedessore, la bizzarria di Karous potrebbe piacere e appassionare. Vi è da dire che purtroppo il gioco in due è stato ancora una volta ignorato, ed è male perchè il titolo ne avrebbe giovato enormemente sul fronte della longevità, di fatto non eccessiva. Giocando a Karous si ha la sensazione di deja vu tipica dei seguiti senza infamia. Il sistema di gioco resta interessante. Con lo scudo attivato - si attiva da solo, basta non sparare - i proiettili verticali verranno assorbiti, mentre cozzando con i meccanismi nemici gli stessi subiranno danni proporzionali alla permanenza su di essi. Sparando, invece, i benefici dello scudo andranno perduti e si attuerà un tipo di gioco abbastanza lineare, classico diremmo. Se non che, sovviene l'importanza della combo ravvicinata, che determina una notevole spazzata e facilita lo svuotamento momentaneo dello schermo, perennemente ricolmo di proiettili. In effetti la collaudata sequenza e alternanza di sparo, parata e spazzata allieta l'appassionato di shoot'em up verticali per un periodo discretamente lungo, purchè si sia disposti ad accettarne la sequenzialità. In ambito tecnico è da apprezzare la qualità della tridimensione opaca, nitida, animata in modo eccellente. Il protagonista possiede invero un certo carisma nonostante, in questa sede, si continui a preferire lo stile del predecessore. Discreta la colonna sonora soffusa e timbrica, ma anche in questo caso Milestone compie un passo indietro rispetto alla eccellente brillantezza techno di Rajirugi. Purtroppo Karous riflette la ciclicità di un sistema di gioco ormai non più così originale, e pensiamo che la buona realizzazione grafica non basti a risollevare un processo organico di assuefazione ormai giunto a livelli allarmanti. Oddio, rientriamo nella decenza e l'estimatore non avrà di che pentirsi dell'ennesimo acquisto d'importazione, ma ci teniamo a mettere in guardia il nerd medio sulla effettiva necessità di spendere cinquanta euro per uno sparatutto tanto normale.
|
![]() |
![]() |
|
![]() |
|
![]() |
![]() |
PRO |
|---|---|
Buona realizzazione tecnica |
|
Discreta giocabilità |
|
|
|
CONTRO |
|
Troppo simile al predecessore |
|
Scarsamente originale |
|