TEST DRIVE LE MANS

Star2.gif (42972 bytes)Indulgere nel rito della 24 Ore di Le Mans è per noi possessori del Dreamcast un atto di intercessione verso la umana stupidità. Si affannano, gli scemi, nella ricerca del miglior simulatore di guida per Playstation 2, pronti a caricare una barca di soldi pur di averlo di importazione quando, spendendo meno della metà di quanto pagherebbero Enthusia, potrebbero farsi spaccare su quella testa bacata un Dreamcast più Test Drive Le Mans. Basta recarsi su Ebay per scorpire che il titolo è valutato intorno alla esorbitante cifra di due dollari, ma questa per uno scemo medio è una bella spesa, invero. Parlando del titolo in esame affermiamo senza inibizioni che alla Infogrames sono dei grandi. Neppure Sega è riuscita a creare un titolo di guida così sofisticato per il suo 128 bit e, pur non dimenticandoci dello splendido F355 Challenge siamo portati a precisare che, quest'ultimo, non possedeva l'inquadratura esterna che mostrasse in dettaglio le autovetture guidate. Le Mans lo fa. Produce una quantità di particolari grafici inaudita. Crea delle textures fotorealistiche e per nulla sgranate. Mostra davvero ciò che può fare il Dreamcast e lo fa senza particolari clamori.

Accesi i motori ci si ritrova con un modello di guida estremamente malleabile, realistico ma anche semplificato nella immissione delle traiettorie in curva. E' la 24 ore di Lemans a tutti gli effetti. Addirittura ci è concessa l'opportunità di modificare a piacimento la durata effettiva della gara, arrivando anche alle 24 ore reali (!!!) con mutazioni atmosferiche e passaggio dai chiarori dell'alba ai rossori del tramondo. A ogni sosta è naturalmente possibile salvare la nostra posizione, in modo da evitare eventuale perdita di coscienza in gara e articolo di giornale riportante "deceduto dopo 24 ore di gioco continuato. Dreamcast sotto accusa!". Ma vi possiamo garantire, con un certo margine di sicurezza, che non vi sono momenti di eccessivo stallo grazie alla ottima A.I. di tutte le macchine avversarie, gestite in modo flessibile dalla cpu garantendo un livello di opposizione tutt'altro che accomodante. Per arrivare alle prime posizioni, soprattutto in caso di durata medio-lunga, dovremo assumere un comportamento altamente strategico, che tenga conto degli eventuali danni in caso di collisione con una macchina avversaria, che valuti il tempo di sosta ai box, che aiuti a diluire in modo intelligente ogni risorsa visiva e mentale. Infogrames ha in effetti previsto due diversi approcci alla gara, in caso si scelga di concorrere o meno per la "maratona" che da sempre contraddistingue Le Mans: una corsa breve muta di conseguenza il nostro comportamento, che diviene necessariamente aggressivo.

La gamma di automezzi disponibili è piuttosto ampia. Bisogna poi considerare la presenza di una serie di macchine "segrete", che andranno sbloccate vincendo le varie gare. Ognuna realizza un tipo di guida abbastanza differente e questo garantisce varietà, oltre ad assicurare rigiocabilità una volta completato il parco automezzi. L'analogico del Dreamcast si adatta a tali soluzioni ludiche con massima precisione, rispondendo immediatamente a ogni minima curvatura dello stick e privilegiando una sterzata progressiva e al contempo stabile; con un buon volante la situazione migliora ulteriormente, ma vi assicuriamo che è possibile raggiungere ottimi risultati anche con il controller standard. E siamo quindi alla grafica, che come introdotto raggiunge livelli complessivi elevatissimi. D'apprima si noterà la minuziosa riproduzione tridimensionale delle automobili, costruite con l'ausilio di centinaia di poligoni e rivestite di tessiture nitide, riflettenti, traslucenti. Poi si passerà alla stupita contemplazione del bordo bista, mostrante alberi, sterrati, manti erbosi e strutture solide notevolmente rifinite. Ancora ci si commuoverà per un orizzonte virtuale praticamente infinito, che lascia intravvedere anche il più insignificante dettaglio a centinaia di metri di distanza e infine, non sazi, ci si abbandonerà liquefatti in un motore 3D fluido come l'olio. L'unico appunto a un comparto tecnico di valore universale sta nella minore definizione di alcune autovetture, ma solo di alcune, che quando raffrontate alle restanti altre perdono qualche punto nel dettaglio delle tessiture. Ma nulla di grave. Vi è anche spazio per degli effetti sonori splendidamente resi e delle musiche che non guastano, per quanto non siano essenziali in questo genere di giochi. Test Drive Le Mans diviene così uno dei maggiori esponenti corsistici disponibili sul 128 bit della Sega, per non dire uno dei maggiori in assoluto.....  

        

                            

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PRO

Tecnicamente inconcepibile

Ludicamente trascinante

Longevità estrema

CONTRO

Giusto una manciata di automezzi

meno dettagliati degli altri

                            

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