MARS MATRIX

marsmatrixcover2.JPG (17642 bytes)"8 Dicembre 2309.Pianeta Marte. Sono ormai passati 50 anni dall’inizio dell’immigrazione sul pianeta Marte che, da inutile landa desolata, è diventato al casa di milioni di lavoratori. La fuga in massa dalla Terra è stata dettata da una serie di gravi guerre civili causate da una lunga serie di carestie. Durante i primi invii di coloni, sotto la superficie del polo nord di Marte, venne scoperto un chip che conteneva informazioni su una tecnologia avanzatissima. Il chip fu chiamato INFINITY e, tramite le informazioni contenute in quel chip, vennero create le navicelle Mosquito. Veicoli agili e molto potenti in grado di risolvere una volta per tutte i conflitti per l’indipendenza di Marte." Questa è la storia su cui si basa Mars Matrix, uno shoot’em up a scorrimento verticale edito da Capcom e Takumi per il mercato arcade quattro anni fa (aprile 2000). Il porting su Dreamcast risulta ovviamente perfetto.

Il gioco si presenta con un filmato di apertura molto bello ed esplicativo anche se, purtroppo, il testo scorre troppo velocemente per riuscire a leggerlo agevolmente (e capire così alcune parti della storia). Tuttavia questo resterà il tema portante dello sparatutto, e in definitiva un punto a sfavore del gioco: l’intera azione è estremamente veloce e serrata, le pause tra un livello e l’altro sono molto brevi e strutturate come un briefing militare (nome in codice del boss di fine livello e varie immagini del nemico). La grafica dei nemici è particolarmente curata: la tridimensionalità delle navicelle più grandi è talmente ben realizzata da portare spesso a fatali distrazioni. Infatti i nemici hanno la capacità di sparare un’enorme quantità di proiettili di ogni forma e colore, lasciando poco spazio a eventuali momenti di rilassamento. Ma anche la nostra piccola navicellina (Mosquito significa moscerino) ha un sistema di attacco assolutamente da non sottovalutare. La prima modalità di fuoco è unica nel suo genere: un cannone perforante. Certo, ha una frequenza di fuoco molto bassa (bisogna aspettare che si ricarichi del tutto) ma provoca una quantità di danni considerevole( ovvero:un colpo, un morto..o al massino 2 colpi un morto). La seconda modalità è classica e varia per i due tipi di Mosquito: concentrata o a ventaglio. In ultimo, le bombe!

La bomba quale ultima risorsa per ogni giocatore di shoot’em up, l’arma più distruttiva e spettacolare. Il tipo di bomba del Mosquito è in grado di risucchiare i proiettili dei nemici per poi liberarli in ogni direzione oppure di creare un’onda d’urto particolarmente potente. Mars Matrix possiede come detto un’ottima struttura grafica, che farà la felicità degli estimatori del genere ludico blastatore. Il principio è quello bidimensionale classico, con un eccellente uso del rendering per i boss e le navicelle nemiche e un disegno dei fondali particolarmente ispirato, soprattutto nei livelli di gioco più avanzati. Anche il comparto sonoro può dire la sua. Una ottima colonna sonora farà da sfondo a effetti sintetizzati accattivanti e detonazioni totali. Resta il rammarico per una ossatura di gioco particolarmente difficile, che spesso rende frustrante cercare di riguadagnare potenza dopo una morte improvvisa (spesso, troppo spesso inevitabile). La storia è abbastanza prevedibile ma la qualità grafica generale, soprattutto dei boss di fine livello, è talmente elevata da far passare in secondo piano il concept e trasportare il videogiocatore in un universo iper-tecnologico, iper-dettagliato (so che è brutto come termine) e estremamente ostile. Concludendo, Mars Matrix possiede una tecnica di programmazione elevata e un suono all’altezza dell’aspetto estetico,  e l’unica pecca che ci sentiamo di rilevare sta nella eccessiva difficoltà di alcuni livelli. In parole povere: una autentica gioia per gli occhi e un reale supplizio per le dita dalla sapiente maniacalità Capcom.

 

 

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PRO

Ottima realizzazione grafica

Gradevole colonna sonora

Distruzione massima

CONTRO

Livello di difficoltà ostile

                 
                  

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