MARS
MATRIX "8 Dicembre 2309.Pianeta Marte. Sono ormai passati 50 anni dallinizio
dellimmigrazione sul pianeta Marte che, da inutile landa desolata, è diventato al
casa di milioni di lavoratori. La fuga in massa dalla Terra è stata dettata da una serie
di gravi guerre civili causate da una lunga serie di carestie. Durante i primi invii di
coloni, sotto la superficie del polo nord di Marte, venne scoperto un chip che conteneva
informazioni su una tecnologia avanzatissima. Il chip fu chiamato INFINITY e, tramite le
informazioni contenute in quel chip, vennero create le navicelle Mosquito. Veicoli agili e
molto potenti in grado di risolvere una volta per tutte i conflitti per
lindipendenza di Marte." Questa è la storia su cui si basa Mars Matrix,
uno shootem up a scorrimento verticale edito da Capcom e Takumi per il
mercato arcade quattro anni fa (aprile 2000). Il porting su Dreamcast risulta
ovviamente perfetto.
Il gioco si presenta con un filmato di apertura molto bello
ed esplicativo anche se, purtroppo, il testo scorre troppo velocemente per riuscire a
leggerlo agevolmente (e capire così alcune parti della storia). Tuttavia questo resterà
il tema portante dello sparatutto, e in definitiva un punto a sfavore del gioco:
lintera azione è estremamente veloce e serrata, le pause tra un livello e
laltro sono molto brevi e strutturate come un briefing militare (nome in
codice del boss di fine livello e varie immagini del nemico). La grafica dei nemici è
particolarmente curata: la tridimensionalità delle navicelle più grandi è talmente ben
realizzata da portare spesso a fatali distrazioni. Infatti i nemici hanno la capacità di
sparare unenorme quantità di proiettili di ogni forma e colore, lasciando poco
spazio a eventuali momenti di rilassamento. Ma anche la nostra piccola navicellina
(Mosquito significa moscerino) ha un sistema di attacco assolutamente da non
sottovalutare. La prima modalità di fuoco è unica nel suo genere: un cannone
perforante. Certo, ha una frequenza di fuoco molto bassa (bisogna aspettare che
si ricarichi del tutto) ma provoca una quantità di danni considerevole( ovvero:un colpo,
un morto..o al massino 2 colpi un morto). La seconda modalità è classica e varia per i
due tipi di Mosquito: concentrata o a ventaglio. In ultimo, le bombe!
La bomba quale ultima risorsa per ogni giocatore di shootem
up, larma più distruttiva e spettacolare. Il tipo di bomba del Mosquito è in
grado di risucchiare i proiettili dei nemici per poi liberarli in ogni direzione oppure di
creare unonda durto particolarmente potente. Mars Matrix
possiede come detto unottima struttura grafica, che farà la felicità degli
estimatori del genere ludico blastatore. Il principio è quello bidimensionale classico,
con un eccellente uso del rendering per i boss e le navicelle nemiche e un
disegno dei fondali particolarmente ispirato, soprattutto nei livelli di gioco più
avanzati. Anche il comparto sonoro può dire la sua. Una ottima colonna sonora farà da
sfondo a effetti sintetizzati accattivanti e detonazioni totali. Resta il rammarico per
una ossatura di gioco particolarmente difficile, che spesso rende frustrante cercare di
riguadagnare potenza dopo una morte improvvisa (spesso, troppo spesso inevitabile). La
storia è abbastanza prevedibile ma la qualità grafica generale, soprattutto dei boss di
fine livello, è talmente elevata da far passare in secondo piano il concept e
trasportare il videogiocatore in un universo iper-tecnologico, iper-dettagliato (so che è
brutto come termine) e estremamente ostile. Concludendo, Mars Matrix possiede una tecnica
di programmazione elevata e un suono allaltezza dellaspetto estetico, e
lunica pecca che ci sentiamo di rilevare sta nella eccessiva difficoltà di alcuni
livelli. In parole povere: una autentica gioia per gli occhi e un reale supplizio per le
dita dalla sapiente maniacalità Capcom.
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