MOERO!
JUSTICE GAKUEN Per scorgere la pazzia di alcune software
house giapponesi bisogna concepire e accettare l'estremo. Avevamo toccato il fondo
(nel senso buono del termine) con Waku Waku 7 di Sunsoft, e ci mancava
effettivamente un titolo che riproponesse il medesimo carisma con delle visuali in 3D.
Ecco allora spuntare Capcom nella continuazione di un gioco apparso anni fa su
Playstation, Rival Schools, che trova la sua pace interiore nelle interiora del
Dreamcast. Moero! Justice Gakuen corregge tutte le imperfezioni presenti
nel suo prequel anche con il supporto di un hardware bello potente, in grado di texturare
in modo nitido e visualizzare brillantezze cromatiche assortite. In Moero! il
contesto sarà prettamente scolastico con bande rivali che si scontrano per ottenere il
predominio distrettuale e poter foreggiare gli sfigati nerd che soccomberanno.
Praticamente un cartone animato. E noi siamo felici perchè a noi piace questa robaccia
nipponica, intrisa di humor giovane e scalmanato, con i capelli incollati
e il vestimento kitsch. Ecco perchè amiamo i giapponesi e Sailor Moon.
Le squadre di combattenti vedono calciatori, nuotatori,
insegnanti, teppisti, cheerleaders e tutta la fauna scolastica immaginabile
darsele in modo pesante in un trio selezionabile, alla Marvel Vs. Capcom 2 per
intenderci. Ma la struttura dei combattimenti attinge a svariati picchiaduro,
bidimensionali e non, tra cui potremmo citare Tekken, Street Fighter III 3rd
Strike e Virtua Fighter 3. La Burning Vigor Gauge regolerà
la performazione delle mosse combinate con gli altri membri della squadra (ne avremo a
disposizione due), laddove potremo anche ribattere eventuale team attack avversario
attraverso un sistema di counter. Lo spostamento laterale è garantito da uno degli shift
del joypad (come in Dead or Alive 2) così da offrire una interazione strategica
oltre che pirotecnica. Per le prese abbiamo una discreta varietà di colpi, tutti molto
spettacolari e di facile attuazione, contravvendo a quella che era la tradizione Capcom in
ambito di picchiaduro tridimensionali. Moero! Justice Gakuen si lascia interpretare su
diverse chiavi belliche, in modo che l'utente possa riconoscere l'immediatezza di un beat'em
up bidimensionale e allo stesso modo apprezzare un sistema di controllo adattato alla
terza dimensione. Dal punto di vista delle opzioni, oltre al classico Training Mode è
presente una interessante modalità League che consente di organizzare megatornei
fino a 16 squadre umane. Il divertimento multigiocatore è così assicurato, ma siamo
convinti che il titolo possa durare parecchio anche affrontato nelle modalità a gioco
singolo (Arcade o Story Mode).
Le soluzioni grafiche adottate per Moero! risultano
convincenti. Una generale sensazione di pulizia e brillantezza fa si che, inoltre, l'anti
aliasing risalti fornendo ai personaggi poligonali un aspetto del tutto manga. La
complessità anatomica di Soul Calibur è lontana ma, di fatto, non era negli
obiettivi dei grafici Capcom, che hanno costruito dei combattenti sì tridimensionali ma
dalla evidente caratterizzazione fumettistica. Le animazioni si susseguono a 60 fotogrammi
per secondo senza mai rallentare, assumendo contorni altamente spettacolosi nella
esecuzione delle mosse combinate, in cui lo schermo zooma vertiginosamente
mostrando un motore 3D praticamente perfetto. Ottima anche la realizzazione dei fondali,
piuttosto dettagliati per quanto inferiori per ispirazione a quelli ammirati nei
capolavori Namco e Tecmo. Generalmente gradevole il comparto sonoro, con ottime musiche di
sottofondo (alcune veramente irresistibili) che accompagnano l'azione offrendo anche dei
campionamenti ottimamente diversificati. Eppure il vero punto di forza del picchiaduro
Capcom resta la giocabilità. Giocare Moero! Justice Gakuen è davvero divertente anche
per chi non ha mai toccato un picchiaduro: la bizzarria dei suoi interpreti, unita a una
concezione di beat'em up diffrente da tutte le altre (benchè commistione delle
stesse) scatenerà la voglia di riprendere il gioco anche quando ultimato con tutti i
personaggi e sbloccati i lottatori segreti. A distanza di tre anni dalla sua
commercializzazione Moero! resta un picchiaduro unico nel suo genere, e non solo nel
panorama ludico del Dreamcast visto il susseguirsi di titoli non originali per le
rimanenti console a 128 bit. Vi consigliamo il gioco se vi piacciono i picchiaduro in
genere o anche i titoli dal concept originale, considerato il bizzarro
modo di interpretare il beat'em up moderno della sempre sorprendente Capcom.
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