METROPOLIS
STREET RACER Quello di Bizarre Creations è
fondamentalmente un gioco di guida arcade. Un racing complesso, completo, e
spesso sorprendente sul profilo della manovrabilità. Perchè anche se dichiaratamente non
simulativo, Metropolis Street Racer offre al videogiocatore una
esperienza di guida tecnicamente plausibile. Molti sono gli strati ludici a cui Bizzare ha
attinto nel preciso intento di realizzare un prodotto automobilistico completo, e molte le
strade percorse dai level designers per quantificare un processo di evoluzione
piramidale della giocabilità. I 200 (duecento!) tracciati che il titolo prevede prima di
essere completato sono una piccola parte delle caratteristiche lungimiranti del gameplay,
strettamente legato, come avrete modo di percepire, allo stile di guida adottato dal
videogiocatore. Più che prodigarci nel superare le varie sfide previste dovremo imparare
a pilotare la nostra autovettura nel modo più produttivo (leggi derapage).
Il Kudos Ranking sarà il sistema di valutazione con cui, alla fine di ogni gara, la cpu
decreterà la nostra abilità di guida sulla base delle tecniche dinamiche, della pulizia
di traiettoria e quindi della spettacolarità generale.
Metropolis Street Racer è un Ridge
Racer urbanizzato. Tre le metropoli riprodotte, nel vero senso del termine, per dare
luogo ad ambientazioni che fossero quanto più rispettose della realtà. Così Tokyo,
Londra e San Francisco avranno le loro belle
riproduzioni computerizzate con margine di errore minimo, grazie a un meticoloso lavoro di
ricerca fotografica. Pare che, nel periodo della realizzazione del gioco, gli studi della
Bizarre fossero letteralmente ricoperti di fotografie e filmati che ritraevano le strade
delle tre città. Cose belle. Ora il gioco: sette modalità di sfida fondamentali per ogni
tracciato. Avremo la Hot Lap con cui percorrere un determinato numero di
giri in un determinato tempo. Il computer potrà anche decidere di farci percorrere il
tutto mantenendo una velocità standard prestabilita. Il Timed Run è
simile alla Hot Lap, eccetto per la caratteristica di dovere ultimare anche più di un
singolo percorso in un limite temporale forfettario. One on One: sfida
all'ultima sgommata contro una singola autovettura. In questo caso interviene pesantemente
il cosiddetto CPF (coefficiente che valuta le potenzialità oggettive della nostra
macchina). Praticamente se il nostro macinino è meno potente di quello avversario, alla
fine della gara otterremo proporzionalmente meno Kudos anche se vincitori. Le modalità Street
Race e Championship sono quasi identiche, rappresentando la gara
vera e propria che dovremo disputare contro sei macchine avversarie.
L'unica differenza tra le due gare sta nella disposizione
tattica dei circuiti, disposti in più round nella modalità Championship. Le ultime due
sfide comprendono il Challenge e gli Special Stages, in
cui dovremo, per la prima, rispondere a determinate richieste quali il sorpasso di un
certo numero di macchine o un doppiaggio, e per la seconda gareggiare all'interno di
percorso elitari, appositamente studiati per una precisa marca automobilistica che,
naturalmente, dovremo già avere acquisito. Vinta una gara ci vengono assegnati i Kudos, e
con essi potremo accedere allo stage successivo e vincere nuove autovetture. La
strutturazione "a sfide" si ispira palesemente a Gran Turismo, per
quanto i modelli di guida siano semplificati e forse maggiormente intuitivi. Sarà
necessario imparare bene l'utilizzo del freno a mano per le sgommate, che oltre a
spettacolarizzare la nostra guida e renderla più produttiva in fase di punteggio ci farà
risparmiare secondi preziosi. Bizarre Creations ha realizzato un racing arcade esaustivo,
che risponde a tutti i requisiti che fanno grande un gioco di questo tipo. La longevità
è praticamente infinita, sebbene molti dei tracciati siano ricavati da percorsi già
ultimati, e l'aspetto generale sprigiona eleganza anche nel design dei menu. Graficamente
siamo su livelli altissimi. Ogni città è rivestita da tessiture molto nitide, con un
elevatissimo numero di poligoni per rappresentare minuziosamente lo stile urbano
corrispondente. Se i quartieri di Tokyo saranno, di sera, molto luminosi e pieni di
insegne pubblicitarie, a Londra ritroveremo ambienti nebbiosi e squadrati. San Francisco
è la città con le strade più larghe ma forse la meno spettacolare graficamente. Fatto
sta che il motore non si schioda dai suoi solidi 30 fps, che il sonoro produce musica di
elevatissima qualità e che il divertimento resta infinito.
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