OUTTRIGGER

outtriggercover2.JPG (18657 bytes)Nella lne up Sega mancava decisamente uno shooting in prima persona. Ci pensò AM2, nel 2001, a colmare tale lacuna esponendo al mondo il suo concetto di sparatutto in prima persona. Denominato Outtrigger il titolo uscì dapprima in sala giochi per poi essere convertito pari pari su Dreamcast. Al momento della sua commercializzazione ne fu venduta una edizione speciale che comprendeva un mouse, visto il sistema di controllo che in arcade prevedeva un trackball. A ogni modo il titolo risulta giocabile anche configurandolo con il joypad Dreamcast, sebbene limitato da una precisione meno accademica. Fino a quattro giocatori simultanei in quadruplo split-screen si daranno battaglia all'interno di spettacolari arene, con una visuale non solo soggettiva ma anche inquadrata alle spalle del dettagliato protagonista. Sega ha comunque ben pensato di produrre, in fase di porting, alcune modalità di gioco aggiuntive per rendere più longeva l'interazione. Troveremo anche alcuni livelli pensati per Dreamcast e personaggi assolutamente inediti, fattore che contribuisce a rendere l'edizione da casa superiore all'arcade, che in occidente non aveva ottenuto grande successo.

Inizialmente potremo sceglire tra cinque modalità di gioco, tra cui essenziali risulteranno essere l'Arcade, il Versus e il Mission Mode. Da non sottovalutare il Character Edit, con cui personalizzare il proprio personaggio cambiandogli il costume, il colore e le armi. Peccato per l'inutile modalità Network, per altro inibita nella versione Pal, che ha perso consistenza per via dell'abbandono dei server predisposto da Sega. Ci consoleremo con l'Arcade Mode, direttamente mutuato dalla sala giochi, che offre una quantità di sfida discretamente lunga per quanto limitata in estensione. Ben altra cosa è il Mission Mode, di gran lunga la modalità più appagante del gioco, che ci metterà duramente alla prova facendoci affrontare ben 45 missioni in successione, ognuna avente un obiettivo ben studiato e soprattutto diversificato dalla routine arcade prevista nel coin op. Completando questa modalità saranno rese disponibili sette nuove arene nonchè due personaggi aggiuntivi. Il gioco offre una azione parzialmente simile ai vari Unreal Tournament e Quake 3 ma con una radicale differenza: la frenesia. Laddove i summenzionati offrissero un tipo di gioco principalmente basato sul seek and destroy, Outtrigger cambia rotta introducendo la distruzione tipica di uno sparatutto di azione, con i nemici che ci attaccano senza sosta costringendoci a pensare e agire in fretta. La situazione cambia sensibilmente con il gioco in multiplayer, ma non poi tanto considerati gli ampi spazi a disposizione.

E' una questione di tempistica e di cadenze. Outtrigger non è uno shooter occidentale e si vede. Il taglio stesso delle inquadrature mostra uno stile grafico più particolareggiato, ricco di dettagli anche accessori ma innegabilmente preziosi nel contesto. Il sofisticato sistema di puntamento predilige una azione massiva ma al contempo gratificante, mai confusionaria e soprattutto progressiva. La grafica è semplicemente eccezionale. Textures vivaci e brillanti, arene dal design elegante, character design prezioso (cosa che è sempre mancata agli shooter occidentali), stile ineccepibile e stylish latente. La maestosità di alcune strutture impone un rispetto reverenziale verso i grafici AM2, che si sono prodigati per offrire il meglio che la tecnologia Naomi potesse offrire in ambito poligonale. Il motore grafico si aggiorna a 60 fotogrammi per secondo spaccati, non rallentando praticamente mai e lasciando intravvedere splendidi effetti di rifrazione luminosa, con tanto di immersive esplosioni e sprazzi di alpha blending di altissima scuola. Il sonoro non è da meno. Le musiche risultano composte con maestria, riuscendo a infondere adrenalinica tensione lungo tutti i livelli, mentre gli effetti esplodono perforando i timpani con la loro nitidezza. Ma per godere appieno di cotanta grazia vi consigliamo vivamente l'acquisto di un mouse, giacchè il sistema di controllo standard del Dreamcast, sebbene ben studiato, non riuscirà a essere altrettanto preciso. Meglio ancora se acquisterete il bundle pack con il mouse incluso nella confezione, così da contenere i costi che un acquisto separato dell'accessorio comporterebbe. Insomma grande gioco. Se non amate gli sparatutto in prima persona potreste, con Outtrigger, cominciare ad apprezzarli. Per gli appassionati, invece, si fa avanti la possibilità di giocare uno shooter non convenzionale e quindi discretamente diverso dalla concorrenza.

         

                             

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PRO

Diffusa eleganza grafica

Sonoro cristallino

Giocabilità frenetica e avvolgente

CONTRO

Ostico senza il mouse

                    
                   

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Note di produzione