OUTTRIGGER Nella lne up Sega mancava decisamente uno shooting in prima
persona. Ci pensò AM2, nel 2001, a colmare tale lacuna esponendo al mondo il suo concetto
di sparatutto in prima persona. Denominato Outtrigger il titolo uscì
dapprima in sala giochi per poi essere convertito pari pari su Dreamcast. Al momento della
sua commercializzazione ne fu venduta una edizione speciale che comprendeva un mouse,
visto il sistema di controllo che in arcade prevedeva un trackball. A ogni modo
il titolo risulta giocabile anche configurandolo con il joypad Dreamcast, sebbene limitato
da una precisione meno accademica. Fino a quattro giocatori simultanei in quadruplo split-screen
si daranno battaglia all'interno di spettacolari arene, con una visuale non solo
soggettiva ma anche inquadrata alle spalle del dettagliato protagonista. Sega ha comunque
ben pensato di produrre, in fase di porting, alcune modalità di gioco aggiuntive
per rendere più longeva l'interazione. Troveremo anche alcuni livelli pensati per
Dreamcast e personaggi assolutamente inediti, fattore che contribuisce a rendere
l'edizione da casa superiore all'arcade, che in occidente non aveva
ottenuto grande successo.
Inizialmente potremo sceglire tra cinque modalità di
gioco, tra cui essenziali risulteranno essere l'Arcade, il Versus e il Mission
Mode. Da non sottovalutare il Character Edit, con cui personalizzare il
proprio personaggio cambiandogli il costume, il colore e le armi. Peccato per l'inutile
modalità Network, per altro inibita nella versione Pal, che ha perso consistenza
per via dell'abbandono dei server predisposto da Sega. Ci consoleremo con l'Arcade
Mode, direttamente mutuato dalla sala giochi, che offre una quantità di sfida
discretamente lunga per quanto limitata in estensione. Ben altra cosa è il Mission
Mode, di gran lunga la modalità più appagante del gioco, che ci metterà duramente
alla prova facendoci affrontare ben 45 missioni in successione, ognuna avente un obiettivo
ben studiato e soprattutto diversificato dalla routine arcade prevista nel coin
op. Completando questa modalità saranno rese disponibili sette nuove arene nonchè due
personaggi aggiuntivi. Il gioco offre una azione parzialmente simile ai vari Unreal
Tournament e Quake 3 ma con una radicale differenza: la frenesia. Laddove i
summenzionati offrissero un tipo di gioco principalmente basato sul seek and destroy,
Outtrigger cambia rotta introducendo la distruzione tipica di uno
sparatutto di azione, con i nemici che ci attaccano senza sosta costringendoci a pensare e
agire in fretta. La situazione cambia sensibilmente con il gioco in multiplayer,
ma non poi tanto considerati gli ampi spazi a disposizione.
E' una questione di tempistica e di cadenze. Outtrigger non
è uno shooter occidentale e si vede. Il taglio stesso delle inquadrature mostra
uno stile grafico più particolareggiato, ricco di dettagli anche accessori ma
innegabilmente preziosi nel contesto. Il sofisticato sistema di puntamento predilige una
azione massiva ma al contempo gratificante, mai confusionaria e soprattutto progressiva.
La grafica è semplicemente eccezionale. Textures vivaci e brillanti, arene dal design
elegante, character design prezioso (cosa che è sempre mancata agli shooter
occidentali), stile ineccepibile e stylish latente. La maestosità di alcune
strutture impone un rispetto reverenziale verso i grafici AM2, che si sono prodigati per
offrire il meglio che la tecnologia Naomi potesse offrire in ambito poligonale. Il motore
grafico si aggiorna a 60 fotogrammi per secondo spaccati, non rallentando praticamente mai
e lasciando intravvedere splendidi effetti di rifrazione luminosa, con tanto di immersive
esplosioni e sprazzi di alpha blending di altissima scuola. Il sonoro non è da
meno. Le musiche risultano composte con maestria, riuscendo a infondere adrenalinica
tensione lungo tutti i livelli, mentre gli effetti esplodono perforando i timpani con la
loro nitidezza. Ma per godere appieno di cotanta grazia vi consigliamo vivamente
l'acquisto di un mouse, giacchè il sistema di controllo standard del Dreamcast, sebbene
ben studiato, non riuscirà a essere altrettanto preciso. Meglio ancora se acquisterete il
bundle pack con il mouse incluso nella confezione, così da contenere i costi che
un acquisto separato dell'accessorio comporterebbe. Insomma grande gioco. Se non amate gli
sparatutto in prima persona potreste, con Outtrigger, cominciare ad apprezzarli. Per gli
appassionati, invece, si fa avanti la possibilità di giocare uno shooter non
convenzionale e quindi discretamente diverso dalla concorrenza.
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