| PSYVARIAR
2: The Will To Fabricate ...Ma in questo caso non solo. Perchè vi è la questione Buzzing, da espletare assieme alla Neutrino gauge che alla fine regola tutti i principi dinamici del gioco. Detta barra energetica, che compare in alto alla destra dello schermo, potrà essere riempita attraverso due differenti modalità di acquisizione: lo sparo e lo scontro ravvicinato. Ossia il Buzzing citato in precedenza. E così facendo, anzichè evitare i proiettili nemici, ci appresteremo a essi sferrando una sorta scudisciata, espediente attuabile anche contro le astronavi. Più abili saremo nell'acquisire tale tecnica, più il punteggio finale si rivelerà generoso. Interessante constatare che, a seconda del mecha selezionato, la tecnica di acquisizione ravvicinata varierà in modo consistente indirizzando verso due strategie di gioco ben distinte. Così, se utilizzando Kei (pilota femminile del robot Maitreya) gli effetti del Buzzing saranno meno efficaci dello sparo diretto, con Yuhei (pilota maschile del robot Five Ascetics) accade l'esatto contrario. E considerato che, nel primo caso, raggiunto il livello massimo della Neutrino gauge ci sarà concesso un tempo di invicincibilità piuttosto limitato, e che nel secondo lo stesso avrà una maggiore durata, intuirete come in effetti il gameplay assecondi due stili di gioco direzionalmente contrapposti. Parlando di intelligenza artificiale scopriamo un bizzarro e a tratti geniale livellamento della difficoltà. Sostanzialmente, più abili ci dimostreremo nell'affrontare i nemici accumulando punti, più l'A.I. della CPU diverrà ostica incrementando il fattore frustrazione. Il tutto avviene tra un passaggio di livello e l'altro e in modo retroattivo, allorchè con una pessima prestazione il successivo livello si dimostrerà più facile da affrontare. Una concezione ludica a tratti simile a Border Down ma visualizzata in maniera se vogliamo meno frammentaria e più razionale. Il gioco si dimostra così abbastanza longevo per costruzione, scoprendosi adeguato a un target non necessariamente malato di sparatutto. Peccato per la mancanza del gioco in due simultaneo, che forse avrebbe maggiormente incrementato il fattore divertimento....ma non è poi così grave. Piuttosto, ci preme sottolineare una eccellente realizzazione della grafica, che si estende entro scenari ammirevoli per definizione e ispirazione artistica. Ottimo il mechanical design, così come di alto livello risulta essere la caratterizzazione delle astronavi e dei boss. Presenti in profusione tutti gli effetti grafici tipici di Naomi, quali i flesh lunimosi e un poderoso z-buffering che smussa i contorni di una tridimesionalità protesa in verticale. Sicchè per potervi godere al massimo la grafica dovrete ribaltare di 90° il vostro televisore, che ci auguriamo non sia troppo ingombrante. Il sonoro svolge altresì alla grande il suo compito di accompagnare l'azione, e merita menzione particolare nelle violente musiche di background nonchè nelle detonazioni multiple derivate dagli scontri contro i giganteschi robot di fine livello. Se allora rientrate in quella nichilista fascia di utenti Dreamcast l'acquisto di codesto Psyvariar 2 è quantomeno d'obbligo. Lo dovete al Dreamcast e a voi stessi.
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PRO |
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Naomi ai massimi livelli |
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Struttura ludica innovatrice |
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Ottima longevità |
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CONTRO |
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Non molto originale |
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