| PUZZLE
BOBBLE 4 La meccanica che regola i principi della saga dei Puzzle Bobble è molto semplice: sparare alle bolle formando una catena del medesimo colore. Le stesse esploderanno una volta raggiunto un concatenamento di minimo tre bolle. Tutto quì. Ovviamente tale elementare strutturazione darà vita a situazioni ludiche spassose, in cui si dovrà raggiungere con chirurgica precisione un determinato spiraglio, che magari cagionerà una diversione in grado di far crollare intere sezioni di bolle. Divertimento insomma. Rispetto al passato si rinnova il comparto personaggi, tra i quali ritroviamo il solo draghetto verde di Bubble Bobble, ma cambiano anche i metodi di attacco per ognuno, che adesso potranno sferrare tempeste di ghiaccio, frane di detriti, moltiplicazioni di oggetti disturbanti. Questo comporta un cambio di strategia di gioco a seconda del personaggio selezionato, ma solo marginalmente. Perchè, qualunque sia l'abilità correlata, i benefici che ne conseguiranno comporteranno un danno pressochè medesimo in tutte le circostanze. Ergo, la sfida nell'uno contro uno (cpu o umano che sia) potrà essere affrontata più o meno allo stesso modo, senza che il protagonista scelto influenzi il risultato finale. Pertanto il fattore strategico di cui si faceva cenno deriva della impostazione intrinseca del gioco più che dalle peculiarità dei personaggi. Nella modalità single player ritroviamo naturalmente la modalità arcade, a cui si affiancano uno story mode (con livelli differenti e delle schermate di intermezzo) e un tutorial con cui costruirsi dei livelli personalizzati. Una possibilità, quest'ultima, offerta anche nel precedente episodio ma che adesso può usufruire di elementi di contorno inediti. Sul profilo grafico invece non vi è molto da dire. Puzzle Bobble è sinonimo di semplicità, quindi tutto ciò che vedremo muoversi su schermo avrebbe potuto comparire tranquillamente su qualsiasi altro sistema, a 32 o 16 bit. Nulla lascia intuire che si tratti di un gioco per 128 bit, ma dopotutto alla Taito non è mai importato nulla del mero comparto estetico dei suoi puzzle games. Così quelli di Cyber Front non hanno neppure programmato in via diretta il Dreamcast, usufruendo delle librerie grafiche Microsoft (Windows CE) ma facendo comunque il loro dovere presentando l'esatta copia del coin op. Il sonoro ripropone quelle musichette sceme tanto care agli appassionati, ma a nostro avviso avrebbe potuto essere più incisivo con, magari, una colonna sonora remixata per l'occasione. Ma è una considerazione di fatto trascurabile. Resta una giocabilità immane, che è la cosa più importante, a cui apprestarsi da soli o in coppia, senza che il divertimento cali di intensità, e con una durata complessiva superiore agli altri episodi della serie. E resta il fatto che se già possedete un episodio precedente Puzzle Bobble 4 presenterà un pacchetto novità decisamente trascurabile.
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PRO |
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Tutta la giocabilità della saga... |
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CONTRO |
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Nulla di innovativo... |
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