REZ Prendete un mondo acido ricco di
colori fluorescenti, dal design che riprende le ambientazioni di Tron (vecchio
film di fantascienza prodotto dalla Disney) con grafica in completo wireframe
trascendente: Rez è un gioco per impasticcati. Prendete un sound
da rave party mistificato dalla techno sperimentale creando un filo
logico conduttore tra le azioni e il ritmo: Rez è un musical.
La colonna sonora si evolverà in base alle nostre azioni, ai nemici distrutti, alla
densità dei fasci luminosi. Rez è un titolo dalla originalità bizzarra, creato dalla
mente di Tetsuya Mizuguchi (Space Channel 5) al fine di associare le estremità
estetiche della psiche con un ritmo sonoro pulsante. Ma è anche uno sparatutto
reminiscente, che per certi versi riporta alla mente Space Harrier e la sua
tridimensionalità vettoriale. Siamo su di un concetto ludico reazionario,
psichedelico, vertiginoso e retinico.
Lo scopo del gioco è superare i quattro livelli base
sparando contro i nemici attraverso un istintivo sistema di lock-on. Una volta
catturate, le creature soccomberanno ai nostri colpi multipli creando una sorta di
diversione sul ritmo musicale. Se ne ricava una sensazione assolutamente fuori di testa,
laddove le esagerazioni luminose si coaguleranno alla frenesia del timbro acustico in una
esplosione di luci e musica pompata. Un mondo assurdo ci passerà dinnanzi, in bilico tra
l'incubo mediatico e la ipertecnologia futuristica, fatto di stringhe incomprensibili e
disegni poligonali astratti. Ma dovremo avere la lucidità di esplorare attentamente le
creazioni grafiche, affinchè i pod presenti in tutti i livelli siano
scoperti e catturati. Acquisirli non sarà indispensabile, ma inibirà lo sbloccaggio del
quinto mondo segreto. Quest'ultimo potrà essere visualizzato completando tutti e quattro
i mondi al 100% a vantaggio di una longevità che, altrimenti, sarebbe apparsa alquanto
lilmitata. Fortunatamente è anche prevista una modalità Beyond, che consiste
nell'aggiunta di ulteriori livelli inediti una volta superato anche il quinto e decisivo
mondo. La manovrabilità del nostro alter ego virtuale risulta pratica e intuitiva da
subito, scongiurando delle fasi di training prolisse così da immedesimare
nell'immediato l'eventuale fruitore.
Con un motore poligonale ancorato sui 30 fps, Rez esprime
una tecnica grafica altamente evoluta. Su tutto, il design costruisce una
identità estetica paradossale, incisiva malgrado la quasi totale assenza delle textures.
L'aspetto generale è indubbiamente spettacoloso, con una serie di animazioni che colpisce
l'occhio lasciando l'utente assuefatto dal circolo vizioso del movimento. La coreografia
è studiata per assecondare un feedback immediato con la sofisticata colonna
musicale. Rez è così un videogioco a tratti sperimentale, impresso di un ambiente visivo
dalla colorazione shock epilettica ma non completamente integrata all'universo
dei videogiochi. E' auspicabile che per le masse il titolo della United Game Artists non
possieda quelle caratteristiche tali da attirarle in una esperienza di gioco gratificante,
giacchè quando si parla di innovazione lo scotto da pagare è conseguentemente la
diffidenza di molti. Rez è un titolo per intenditori avente le peculiarità per divenire
immortale. La sua unicità nel sapersi esprimere non solo come gioco elettronico, ma anche
quale espressione artistica underground del neo-futurismo moderno lo porta su di
un piedistallo generazionale. Rez sarà ricordato per essere riuscito a stravolgere le
convenzioni ludiche più elementari attraverso una epopea cromatica allucinata, perversa,
maniacale. Il viaggio tridimensionale assumerà il carattere rivoluzionario di una
dittatura cilindrica e immersiva. E infine lo shoot'em up convenzionale si
dispiegherà nel televisore come una sballata odissea schizofrenica.
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