SEGA RALLY 2

segarally2cover2.JPG (13352 bytes)Sega Rally 2 soffre del medesimo problema che aveva afflitto la conversione di Virtua Fighter 3 TB: la fretta. Nel tentativo di uscire sul mercato quanto prima Sega affidò la conversione a un team esterno, che naturalmente non conosceva le potenzialità di Naomi e ignorava il fatto che, con un minimo di ottimizzazione, si sarebbe potuto ottenere un risultato anche superiore alla controparte arcade (che girava su scheda Model 3). E non sono considerazioni prive di fondamento, perchè tempo più tardi avremmo goduto degli strepitosi adattamenti di Oratorio Tangram e Virtua Striker 2, tanto per aumentare il rammarico per "ciò che avrebbe dovuto essere Sega Rally 2". Beninteso, si tratta comunque di una buona conversione. La grafica è pulita, la giocabilità praticamente identica al coin op, e vi sono anche nuove modalità di gioco. Chi ha apprezzato la versione originale ritroverà nell'adattamento Dreamcast le giuste affinità, e non potrà che farsi trasportare dallo stile di guida tipico della saga. Difatti i titoli corsistici che possano competere, in termini di divertimento crudo, con Sega Rally 2 si contano sulle dita di una mano.

Sul Dreamcast Sega Rally 2 propone due modalità di gioco fondamentali. La prima ci consente di gareggiare nei quattro percorsi della versione arcade, la cui longevità risulta abbastanza limitata, mentre la seconda ci fa intraprendere un campionato di "10 anni" con tanto di tracciati inediti e macchine da sbloccare. Da questo punto di vista la conversione può dirsi soddisfacente e vi possiamo garantire che una volta cominciato il campionato non sarà facilissimo vincere, e anzi dovremo faticare non poco per riuscire a ultimarlo da trionfatori. Il settaggio delle auto è possibile ma minimale: più che altro, le vetture si comportano diversamente in base alla superficie di gara, ed è su questo stadio che varietà dei modelli di guida viene progressivamente fuori. La guidabilità di Sega Rally 2 versione Dreamcast esprime una lieve evoluzione rispetto al primo Sega Rally per Saturn, ma principalmente per via dello stick analogico in dotazione del joypad, che garantisce una manovrabilità pressochè perfetta in tutte le situazioni. Purtroppo presente una modalità per due giocatori tramite split screen, che oltre a sminuire il comparto grafico finisce per condizionare pesantemente anche il gameplay. Un consiglio: giocate da soli, e se proprio amate le sfide a due alternatevi scontrandovi sui tempi. Ora Sega Rally 2 a livello strutturale offre una sfida ottimamente bilanciata e graduale, che porta il giocatore ad apprenderne le tecniche di derapata nel modo più istintivo possibile.

A un primo impatto sembrerebbe che la conversione grafica sia stata attuata con dovizia, ma una volta in movimento il motore in 3D denuncia tutte le sue imperfezioni. La più grave è la assoluta incostanza del frame rate, che passa da 60 fotogrammi al secondo a meno di 30 in modo brusco, soprattutto in prossimità delle curve. Poi vi è la questione bad clipping, che seppure adeguatamente mascherato dalla tortuosità dei percorsi resta persistente lungo i rettilinei. Il dettaglio poligonale, e delle autovetture, e delle strutture di bordo pista, presenta una scrematura abbastanza evidente, ma bisogna dire il dinamismo della gara porti a ignorare tale disfunzione. Dove il Dreamcast offre il meglio è negli effetti di rifrazione e nella nitidezza delle textures, che non perdono praticamente nulla rispetto all'originale (grazie anche al quantitativo di memoria video della console), conferendo al display un aspetto nitido ed estremamente pulito. La varietà grafica dei percorsi è molto buona, così come accettabile può definirsi il numero di automezzi, licenziati da marche ufficiali ed estremamente attinenti ai modelli reali. Ma non possiamo perdonare Sega del fatto di avere sottovalutato una delle conversioni più attese dagli utenti Dreamcast, che alla fine si sono ritrovati con un titolo si molto simile all'arcade, ma decisamente incompleto dal punto di vista tecnico. Se nel' 95 potevamo perdonare i 30 fps di Sega Rally per Saturn, anche in virtù delle enormi differenze tra ST-V e Model 2, alle porte del nuovo millennio e con un hardware flessibile e potente come quello del Dreamcast un adattamento inferiore al coin op era francamente inconcepibile. Ma è successo. Ancora una volta Sega peccava in presunzione sottovalutando un "adattamento chiave" del mercato domestico, e limitandosi a renderlo solamente accettabile al cospetto di una utenza ancora una volta sottostimata.          

 

                            

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PRO

Tutta la giocabilità dell'arcade

Buona realizzazione tecnica

               

CONTRO

Grafica inferiore all'arcade

Frame rate incostante....

                   

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