SHENMUE II

shenmue_2cover2.JPG (18621 bytes)Shenmue II principia lì dove si erano concluse le intricate vicende del primo capitolo. Diretto verso Hong Kong, Ryo dovrà incontrare Lishao Tao, l'unica persona che potrà condurlo sulle tracce del misterioso quanto inquietante Yuanda Zu. Spiegarvi dettagliatamente la storia sarebbe, da parte nostra, alquanto disonesto, quindi cercheremo di essere volutamente evasivi. Shenmue II non è un racconto scritto e come tale va vissuto in prima persona, in continuità della appassionante prima parte. Diamo per scontato che abbiate già giocato e ultimato il prequel, e che siate quindi a conoscenza del rivoluzionario sistema ludico introdotto da Yu Suzuki (il F.R.E.E.) e della inedita universalità del sistema di controllo. Quest'ultimo è stato oggetto di ulteriore perfezionamento, atto a rendere più immediate alcune azioni e fluidificare l'apprendimento di alcuni passaggi. Le aggiunte più rilevanti vedono un Icon Selector in basso a destra dello schermo che consente l'accesso diretto ad alcune azioni senza passare per il menu e, non meno importante, un Action Selector a regolatore automatico di azioni-bivio importanti.

In questo secondo episodio è stato fortunatamente rivisto il passaggio temporale. Ora, nelle situazioni in cui è necessario incontrare qualcuno in una determinata ora, anzichè attendere in modo passivo lo scandire del tempo ci sarà concesso di velocizzarne il passaggio per giungere istantaneamente al punto interessato. Ma per tutti i restanti meccanismi ludici Yu Suzuki non interviene favorendo, in modo ancora più radicale, una costruzione esplorativa totale. L'ambiente virtuale possiede una estensione abnorme, con centinaia di locazioni da percorrere e decine di personaggi con cui interagire attivamente. Tra le nuove conoscenze non possiamo non segnalare la avvenente Joy, figlia di un pezzo da novanta della Hong Kong che conta, molto estroversa in tutti i suoi atteggiamenti ma in fin dei conti dalla indole buona. Xiuyng Hong è invece tutt'altro tipo di ragazza, introversa per natura e naturalmente intellettuale. Sarà lei ad aiutare Ryo nelle situazioni più intricate, pur non rivelando mai il suo stato emozionale. Poi vi è Ren, capo di una banda di scalmanati, apparentemente inaffidabile ma dalla strano senso dell'onore. E via dicendo, perchè avremo modo di conoscere molti altri personaggi, tutti estremamente caratterizzati sul profilo psicologico e umano. Ma questa è una caratteristica che la saga si porta avanti come marchio di fabbrica, laddove la maniacale consistenza narrativa trova asilo nella enormità scenografica dei percorsi. Shenmue II amplia in modo consistente un microcosmo culturale fascinoso, del tutto opposto a quello occidentale e per questo filosoficamente nuovo.

Quando Yu Suzuki affermò di aver prestato particolare attenzione all'interscambio virtuale del danaro intendeva che, durante il gioco, bisognasse realmente guadagnarsi da vivere. A Hong Kong se non hai i soldi non campi. Ti servono per affittare una stanza, per acquistare delle mappe, per comprare oggetti di primaria necessità e, perchè no, per farsi una sana partita in sala giochi. Quest'ultima, geniale caratteristica già del primo capitolo, offre adesso un parco titoli ancora più vasto. Potremo infatti giocare agli arcade perfect di After Burner II, Space Harrier, Hang-On e Outrun. Dicevamo del danaro: dovremo cercarci un lavoro. Non sarà difficile trovare impiego come scaricatore di porto e cominciare a racimolare moneta utile da, magari, reinvestire nel gioco d'azzardo. Molte le possibilità offerte: dadi, dardi, braccio di ferro e, perchè no, lo street fighting. La pratica del combattimento di strada porterà, se affrontata con successo, i maggiori guadagni, ma sarà anche il metodo più rapido per capitolare. Sarà pertanto necessario seguire la strada del praticantato, conoscendo gente abile nelle arti marziali, che farà evolvere le nostre abilità con l'apprendimento di nuove e letali mosse. Capolavoro insomma. Se nel primo Shenmue il rivoluzionario metodo di gioco lasciava spazio per alcune astrusità (vedi alcuni, comunque rari, tempi morti nella narrazione), nel suo seguito Yu Suzuki sfiora la perfezione ideale. Che non è solo perfezionamento tecnico, che si fa comunque sentire nella migliore stabilità del motore tridimensionale, nelle tessiture sempre più nitide, nella costruzione architettonica pachidermica, nel dettaglio delle ambientazioni sempre più maniacale, nella colonna sonora neo-sperimentale sinfonica, ma è soprattutto maturazione finale di un progetto importante. Shenmue II è parte della vita di Yu Suzuki e quindi fetta consistente nella storia dei videogiochi.

 

                             

shenmue_2_01.jpg (12816 bytes)
shenmue_2_02.jpg (12235 bytes)
shenmue_2_03.jpg (15489 bytes)
shenmue_2_04.jpg (12319 bytes)
shenmue_2_05.jpg (15031 bytes)
shenmue_2_06.jpg (11594 bytes)
shenmue_2_07.jpg (8501 bytes)
voto_eccecult.gif (6120 bytes)

PRO

Pregevole struttura narrativa

Sublime realizzazione grafica

Estremo spessore musicale

CONTRO

Nulla da segnalare

                     
                          

Home

Note di produzione