SONIC ADVENTURE

soniccover2.JPG (19896 bytes)Tradurre la bidimensionalità isterica del Sonic originario non era impresa delle più semplici. Fu in occasione della uscita del Dreamcast che Sega si decise al "grande passo", dopo tutta una storia travagliata circa la mancara ultimazione del progetto per Saturn. Adesso vi erano 128 bit fiammanti, una tecnologia superiore a tutte le altre, una console che malgrado le diffidenze iniziali stava cominciando a mostrare quali fossero le sue reali potenzialità. Così il Sonic Team si cimenta nel 3D assoluto, spazioso e, soprattutto, velocissimo. Il feeling è il medesimo: correre, saltare, catapulte e piattaforme. Naturalmente i programmatori hanno dovuto modificare pesantemente la struttura dei primi Sonic, adattando le meccaniche principali nel tentativo di non rendere il passaggio poligonale eccessivamente traumatico. E bisogna ammettere che malgrado alcune (inevitabili) disfunzioni delle inquadrature il tutto si muove in modo impeccabile, giostrando con il giocatore, assecondando quel divertimento che avevamo provato con Sonic The Hedgehog eoni fa. Sonic Adventure è la naturale rivisitazione poligonale di un gioco entrato nella leggenda.

Suddiviso fra action stage e adventure field, Sonic Adventure propone un tipo di giocabilità abbastanza vario. Naturalmente si è posto l'accento sulle sezioni di azione (ben dieci), contro solamente due livelli in cui bisognerà esplorare, risolvere enigmi e assolvere ai principi della avventura tridimensionale media. Nulla di cerebrale, beninteso, ma impegnativo quanto basta per traghettare il giocatore verso i nuovi stage a tutta azione. Il sistema di controllo risulta essere immediato, anche perchè sarà possibile modificare le inquadrature manualmente e scegliere il direzionamento più consono. Accade a volte che, nelle fasi di scrolling, la telecamera si blocchi su alcuni dettagli, ma non è un fatto grave alla luce della manovrabilità manuale della visuale. Molti i personaggi presenti nel gioco, alcuni anche segreti. Ritroveremo Sonic, Knuckles e Dr. Robotnik, senza dimenticare Super Sonic che si renderà selezionabile solo una volta ultimato il gioco. La varietà ludica consente ogni sorta di azione concepibile, si inerpica verso vertiginose soluzioni geometriche, rende il fruitore partecipe di una visione ludica motorizzata, dinamica, divertente. Il Sonic Team ha provveduto, in modo convincente, alla esternazione essenziale del sonic in 2D, costruendo un gameplay radicalizzato e decisamente orientato alle masse. Ognuno, dopo la prima partita, saprà cosa fare e come procedere. Il platform è ancora tale, nonostante alcune intrinseche modificazioni di prospettiva (ludica e pratica) che guardano alla evoluzione del videogioco di genere.

Per essere uno dei primi titoli sviluppati su Dreamcast, Sonic Adventure resta a tutt'oggi una opera di esemplari caratteristiche tecnologiche. La potenza della nuova console si esprime nelle textures raffinate, nelle trasparenze dell'acqua, nella assoluta velocità dello scrolling, nel dettaglio eccellente, nelle animazioni al di sopra della media. Gli sfondi appaiono veramente ispirati, realizzati con l'ausilio di centinaia di poligoni, che per altro non soffrono di alcun effetto di pop up. L'orizzonte virtuale risulta altresì impressionante, tanto che potremo scorgere elementi disposti in assoluta lontananza mentre il tutto scrolla senza perdere velocità. A dirla tutta qualche rallentamento, qua e la, si presenta anche se in modo fugace, ma la spettacolarità generale dell'impianto scenografico sopperisce, e piuttosto bene, alle pur minime mancanze tecniche. Indimenticabile l'inseguimento sul ponte di un'orca gigantesca, e gli scivoli soprelevati nella città di notte. Se proprio vogliamo trovare un difetto a Sonic Adventure dovremmo sintonizzarci nella natura stessa del gioco, che è forse sin troppo semplicistica e non esprime una longevità eccessiva. Non sarà infatti difficile venire a capo di tutti i livelli in breve tempo, e anche se alla fine sbloccheremo nuovi personaggi il gioco resta il medesimo, senza alcuna eventuale variante sul gameplay. Ma dopotutto la brevità della avventura è compensata dalle tecniche evolute, anche sonore, sicché si avranno musiche di alto livello qualitativo ed effetti sonori digitali assai convincenti. Così la atmofera dei primi Sonic bidimensionali non è andata del tutto smarrita grazie al sapiente lavoro di riscrittura attuato dagli sviluppatori, che rendono omaggio al porcospino blu rispettandone il mito.

            

                            

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PRO

Grande riscrittura tridimensionale

Ottima giocabilità

E' ancora Sonic...

CONTRO

Non molto longevo

                    
                    

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