TRIZEAL A mantenere vivo il Dreamcast ci
pensa il genere degli spara e fuggi. Ultimo arrivato questo Trizeal di
Triangle Service, che è diretta conversione da coin-op Naomi uscito a inizio anno.
Sparatutto di quelli verticali, con tanto di TATE Mode attivabile (funzione di
ribaltamento del televisore) e distruzione devota all'high-score. Il titolo diventa
giustappunto interessante quando si apprende il sistema di trasformazione degli items
in chains a decuplicazione della barra del punteggio, sebbene Cave abbia già
detto abbastanza tutto in riguardo l'uso maniacale degli indicatori numerici. Ma Trizeal
non è esattamente un manic shooter. Casomai, Triangle Service prende per buone
le meccaniche di attacco dei verticalisti a suzione di quadrilateri - solitamente
rilasciati dal nemico abbattuto - eludendo volutamente la questione della congestione dei
proiettili e concentrandosi sull'automiglioramento.
Le meccanica del gioco è elementare: catturare scorie
cercando di non perderne alcuna, in modo da massimare lo scoring su mille.
Naturalmente, mancato un item il punteggio torna a elargire dieci per item
portando il giocatore alla formazione di partenza. Quindi, in Trizeal, il timing diventa
l'indicatore del gameplay allorché bisognerà passare attraverso i fasci nemici e nello
stesso momento catturare gli elargimenti; se a livello normal detta pratica
risulta applicabile senza traumi anche con il singolo credito, optando per un coefficiente
di difficoltà superiore sarà mediamente più complicato riuscire a sopravvivere
oltrepassato il terzo quadro. Tuttavia il gamepad del Dreamcast sembra adattarsi alle
dinamiche in controtempo dettate da Triangle Service al punto che l'arcade stick diventa
non così necessario. Trizeal spara con razionalità. Il potenziamento a cinque livelli,
acquisibile per clichè raccogliendo delle icone apposite, va gestito su tre
forme di attacco interscambiabili "al volo". Si usufruisce quindi di uno sparo a
ventaglio, di un dual laser e di missili a ricerca calorica. Interessante come la
selezione dell'arma vada a anche a modificare la corazza esterna della navicella - da qui
il titolo Trizeal - sebbene la velocità della stessa resti uniforme in tutti e tre gli
assetti.
Giunti ai guardiani di fine livello sarà opportuno
studiarsi le tecniche di sopravvivenza più redditizie in virtù delle mutazioni -
solitamente tre - che questi assumeranno a ogni strato di annientamento. Si potrà dunque
usufruire di due smart bomb per vita, per quanto lo sparatore tenda a scoraggiarne l'abuso
sulla base degli schemi necessari ad accumulare punteggio, che assolutamente non tollerano
gli escamotage a ripulitura dello schermo. Oddio: nessuno biasimerà il lettore
nel caso volesse alleggerirsi sganciando bombe e ignorando un fattore hi-score che su
Dreamcast beneficia comunque dello Score Attack, una modalità assente in sala giochi e
appositamente studiata. Sicché ultimando l'Arcade Mode si sbloccheranno i rispettivi
quadri dell'attacco al punteggio, con la differenza che qui si potrà selezionare
liberamente il livello desiderato attraverso un comodo menu. Il salvataggio su VMU
possiede un sistema di elargizione bonus a orologeria, che rifornisce il giocatore di un
massimo di nove crediti conseguito un determinato numero di partite. Sulla console Sega
sono inoltre sbloccabili un paio minigiochi e si potrà usufruire, in limited edition, del
CD della colonna sonora originale. Abbiamo apprezzato il lavoro di Triangle Service pure
sull'aspetto della estetica, che non sarà eclatante visto l'esiguo numero di poligoni
calcolati dalla cpu e un dettaglio abbastanza superficiale, ma che a ogni modo si produce
in un disegno moderatamente originale, squadrato e trasparente. Le animazioni si mantegono
fludie salvo nei rari casi di abbassamento del framerate, che da sessanta passa a
circa cinquanta. Ma non si avvertono ripercussioni sul gameplay. Al momento non è
prevista alcuna conversione esterna, ma non ci si sorprenderebbe se il gioco venisse in
futuro traslato su Playstation 2.
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