UNDER DEFEAT - Limited Edition -

underdefeatcover2.png (18880 bytes)E' singolare come due tra i migliori sparatutto disponibili per Dreamcast siano usciti quando il Dreamcast non esiste più, e a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro. Se quindi Rajirugi risalta grazie alla sua giocabilità pazza e alle sue reinterpretazioni delle meccaniche della Cave, Under Defeat si mette in evidenza per il suo ordinamento classico, pur spaziando in una interessante sperimentazione direzionale. Gli accostamenti a Zero Gunner 2, rilevati dalla stampa estera, sono in effetti pertinenti, ma solo sul principio "angolare" di un sistema di controllo che decentra l'elicottero sulla base oscillatoria del joypad. Praticamente il nostro velivolo non punta immutevole l'orizzonte, ma si inclina e spara in direzione della stessa inclinazione approntata. Si può scegliere tra due sistemi di puntamento: uno che segua il joypad nelle due direzioni e uno che assecondi lo sparo virando nella direzione opposta a quella intrapresa (soluzione, quest'ultima, che ci sentiamo di consigliare a priori). Uno sparatutto militarizzato, questo di G.Rev., incentrato sulla pura azione ludica.

Da Under Defeat traspare la volontà di ritornare, ideologicamente, alla essenza dello sparatutto di impostazione verticale. Accantonate le ossessioni del "punteggio a tutti i costi" e dei rigidi pattern mnemonici dettati da Cave, i programmatori puntano tutto sulla giocabilità cruda, sulla immediatezza, sulla distruzione senza condizioni e sul ritmo forsennato della battaglia. Under Defeat è un crescendo di detonazioni e di "colpi di scena", tra super elicotteri d'assalto che occupano l'intero schermo, portaerei, navi da guerra e cannoni corazzati semoventi. Nel delirio di botti al napalm che radono al suolo il territorio sottostante scopriremo la efficacia dei controlli, assolutamente intuitivi, nonchè una A.I. dei nemici ponderata con intelligenza. Tra postazioni missilistiche fisse e velivoli sperimentali della Seconda Guerra Mondiale finiremo per introdurci appieno nella atmosfera bellica creata dai grafici, ma soprattutto potremo innalzare il livello della sparatoria in funzione della spettacolarità scenografica. E senza perderci un centimetro della esperienza di gioco. La flessibilità estrema degli spostamenti farà si che anche il meno avvezzo a questo tipo di giochi possa ottenere buoni risultati, anche se non da subito. Under Defeat richiede impegno, per essere domato, ma alla fine non vi si rivolta contro: l'estremo bilanciamento della difficoltà, già decantato, è uno dei punti di forza della intera produzione "sparatuttista" di G.Rev.

Segnaliamo la presenza di tre smart bomb a caricamento, e ciò significa che prima di poterle utilizzare bisognerà attendere il riempimento di una apposita barra energetica. Nulla di eclatante. Ah, per chi non lo sapesse Under Defeat è diretta conversione da omonimo arcade uscito nel 2005 su Naomi, hardware già utilizzato per Border Down e Senko No Ronde (quest'ultimo in uscita per XBox 360). Viste le similitudini tra Naomi e Dreamcast si tratta di arcade perfect, se si eccettua il fatto che su console i crediti non sono illimitati (il che è bene). E' naturalmente presente la opzione di ribaltamento, assolutamente indispensabile, e rileviamo altresì una modalità di training con cui giocare singolarmente ogni livello. Ma veniamo alle cose serie: la grafica. Che dire, sembra che il Dreamcast sia un pozzo senza fondo da cui attingere risorse tecniche sempre più sofisticate e sorprendenti. Il dettaglio poligonale ammirabile in Under Defeat non trova probabilmente eguali nella intera softeca del 128 bit, e non lo diciamo tanto per dire. La costruzione delle navi, la sontuosità delle animazioni, le magnifiche trasparenze e le sfumature cromatiche (si osservino le spume del mare) realizzano una definizione allarmante e culminano nelle deformazioni ambientali dovute alle esplosioni. Colpite una portaerei e la vedrete perdere "pezzi", cominciare a fumare, prendere letteralmente fuoco mentre centinaia di proiettili attraversano luminosi la zona di guerra. Un gioco di classe. Nella edizione limitata in nostro possesso è anche presente il cd della splendida colonna sonora, orchestrata in modo cinematografico per rappresentare al meglio cotanta odissea di bastioni e cannoni.

 

 

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PRO

Azione militarista ed esplosiva

Manovrabilità perfetta

Capolavoro grafico assoluto

CONTRO

Nulla di rilevante da segnalare

                     
                      

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Note di produzione