VIRTUA
TENNIS 2 Il caso di Virtua Tennis 2 è da ritenersi singolare nell'ambito delle vendite
riscontrate in USA. Ed è un fatto che di rado un gioco per Dreamcast abbia venduto così
tanto al di fuori del Giappone. La stessa cosa non accadde nella sua incarnazione europea,
ma dopotutto la politica Sega nel vecchio continente non era sufficientemente incisiva da
consentire un buon riscontro di pubblico. Certo quando fu pubblicato non era ancora uscito
Smash Court Tournament di Namco per PS2, e questo ne aveva in qualche modo
facilitato la diffusione, ma non vuol dire che Sega non si fosse prodigata nell'offrire il
massimo concepibile per un gioco del tennis. Le differenze con il suo prequel non
erano eccessive, ma sufficienti a decretare un generalizzato miglioramento sia grafico che
strutturale. I tasti utilizzabili prevedevano tre combinazioni (top spin, pallonetto e
smorzata), così da riproporre l'immediatezza che aveva caratterizzato il predecessore con
in più la possibilità dei tiri effettati. La conversione da arcade Naomi risulta
perfetta sul fronte grafico e migliore dal punto di vista delle opzioni, che su Dreamcast
aumentano per numero e consistenza.
Le modalità di gioco principali sono l'Exibition,
il Tournament e il World Tour. Con la prima affronteremo delle partite
singole contro la CPU o in multiplayer (fino a 4 giocatori simultanei), con la seconda
prenderemo parte a un torneo a eliminazione mentre con la terza, nonchè la più
importante, potremo creare dal nulla un tennista provetto per fargli disputare ogni sorta
di torneo scalando il ranking mondiale. Il tipico divertimento arcade di Sega
offre un giocattolo da sala giochi di grande livello. Buona risulta essere la varietà dei
tennisti, ben sedici, tra i quali troveremo alcuni tra i migliori esponenti del tennis
mondiale. Questa volta vi saranno anche le tenniste, con buona pace di chi ne avesse
sentito la mancanza nel primo episodio, tra cui citiamo la Seles, la Stevenson,
le sorelle Williams e la Pierce. La giocabilità resta
pressochè immutata per quanto si ravvisi un migliore bilanciamento della difficoltà.
Adesso ogni tennista potrà esprimersi secondo le proprie caratteristiche senza risultare
eccessivamente svantaggiato rispetto agli altri. La componente tattica è altresì
aumentata grazie a un ritmo di gioco sì frenetico ma altrettanto votato alla riflessione
strategica. Naturalmente, trattandosi di Sega, tutto ciò è finalizzato alla duttilità,
tanto che il titolo risulterà giocabile da tutti sin dalla prima partita. E risiede forse
nella eccessiva semplicità la maggiore lacuna del tennistico Sega, lì dove la forte
componentistica arcade offuschi in parte la grande varietà di colpi eseguibili.
Così potrà capitarvi di sferrare un passante
violentissimo con eccessiva naturalezza o chiudere a rete tramite smash sin troppo
accomodanti. A volte la fisica dinamica va a farsi benedire, con scambi a rete in stile ping
pong e di fatto eccessivamente irreali. In più la palla non esce quasi mai dalle
righe che delimitano il campo, costringendo a scambi troppo lunghi e a volte anche noiosi.
Scotto da pagare per una voluta commistione tra stile simulativo e azione arcade, fattore
forse ereditato dalla natura "da bar" del gioco, ma che giustifica solo in parte
le mancanze di Hitmaker in fase di traslazione. Avrebbero potuto inserire una modalità
"simulazione" per rendere il tutto meno convenzionale, ma tant'è...Anche così Virtua
Tennis 2 resta uno dei titoli tennistici più riusciti degli ultimi anni. Questo
per una grafica assolutamente splendida, che ritrae i tennisti nel loro preciso stile
rendendoli quasi indistinguibili dalla realtà. L'utilizzo pazzesco delle textures
conferisce alle varie superfici di gioco un fotorealismo impressionante, per non parlare
degli stadi, riprodotti rifacendosi a strutture realmente esistenti. Sul fronte sonoro la
situazione è meno esaltante dal punto di vista delle musiche (preferivamo quelle del
primo episodio) e confortante negli effetti digitalizzati quali il rumore sordo delle
racchette e l'effetto eco negli stadi indoor. Insomma sarà pure un tantino
semplicistico, ma Virtua Tennis 2 è tuttora da prendere fortemente in considerazione per
tutti gli amanti di questo sport. Ma attenzione: state lontani dalla edizione Playstation
2, uscita qualche mese dopo quella Dreamcast, perchè ampiamente inferiore dal punto di
vista grafico con tanto di fastidiosissime scalette e un uso delle textures a dir poco
grossolano. Quindi se davvero siete intenzionati all'acquisto del gioco dirigetevi senza
pensarci troppo sulla versione DC (e se non possedete la console sarebbe ora di
rimediare).
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