VIRTUA TENNIS 2

virtuatennis2cover2.JPG (19543 bytes)Il caso di Virtua Tennis 2 è da ritenersi singolare nell'ambito delle vendite riscontrate in USA. Ed è un fatto che di rado un gioco per Dreamcast abbia venduto così tanto al di fuori del Giappone. La stessa cosa non accadde nella sua incarnazione europea, ma dopotutto la politica Sega nel vecchio continente non era sufficientemente incisiva da consentire un buon riscontro di pubblico. Certo quando fu pubblicato non era ancora uscito Smash Court Tournament di Namco per PS2, e questo ne aveva in qualche modo facilitato la diffusione, ma non vuol dire che Sega non si fosse prodigata nell'offrire il massimo concepibile per un gioco del tennis. Le differenze con il suo prequel non erano eccessive, ma sufficienti a decretare un generalizzato miglioramento sia grafico che strutturale. I tasti utilizzabili prevedevano tre combinazioni (top spin, pallonetto e smorzata), così da riproporre l'immediatezza che aveva caratterizzato il predecessore con in più la possibilità dei tiri effettati. La conversione da arcade Naomi risulta perfetta sul fronte grafico e migliore dal punto di vista delle opzioni, che su Dreamcast aumentano per numero e consistenza.

Le modalità di gioco principali sono l'Exibition, il Tournament e il World Tour. Con la prima affronteremo delle partite singole contro la CPU o in multiplayer (fino a 4 giocatori simultanei), con la seconda prenderemo parte a un torneo a eliminazione mentre con la terza, nonchè la più importante, potremo creare dal nulla un tennista provetto per fargli disputare ogni sorta di torneo scalando il ranking mondiale. Il tipico divertimento arcade di Sega offre un giocattolo da sala giochi di grande livello. Buona risulta essere la varietà dei tennisti, ben sedici, tra i quali troveremo alcuni tra i migliori esponenti del tennis mondiale. Questa volta vi saranno anche le tenniste, con buona pace di chi ne avesse sentito la mancanza nel primo episodio, tra cui citiamo la Seles, la Stevenson, le sorelle Williams e la Pierce. La giocabilità resta pressochè immutata per quanto si ravvisi un migliore bilanciamento della difficoltà. Adesso ogni tennista potrà esprimersi secondo le proprie caratteristiche senza risultare eccessivamente svantaggiato rispetto agli altri. La componente tattica è altresì aumentata grazie a un ritmo di gioco sì frenetico ma altrettanto votato alla riflessione strategica. Naturalmente, trattandosi di Sega, tutto ciò è finalizzato alla duttilità, tanto che il titolo risulterà giocabile da tutti sin dalla prima partita. E risiede forse nella eccessiva semplicità la maggiore lacuna del tennistico Sega, lì dove la forte componentistica arcade offuschi in parte la grande varietà di colpi eseguibili.

Così potrà capitarvi di sferrare un passante violentissimo con eccessiva naturalezza o chiudere a rete tramite smash sin troppo accomodanti. A volte la fisica dinamica va a farsi benedire, con scambi a rete in stile ping pong e di fatto eccessivamente irreali. In più la palla non esce quasi mai dalle righe che delimitano il campo, costringendo a scambi troppo lunghi e a volte anche noiosi. Scotto da pagare per una voluta commistione tra stile simulativo e azione arcade, fattore forse ereditato dalla natura "da bar" del gioco, ma che giustifica solo in parte le mancanze di Hitmaker in fase di traslazione. Avrebbero potuto inserire una modalità "simulazione" per rendere il tutto meno convenzionale, ma tant'è...Anche così Virtua Tennis 2 resta uno dei titoli tennistici più riusciti degli ultimi anni. Questo per una grafica assolutamente splendida, che ritrae i tennisti nel loro preciso stile rendendoli quasi indistinguibili dalla realtà. L'utilizzo pazzesco delle textures conferisce alle varie superfici di gioco un fotorealismo impressionante, per non parlare degli stadi, riprodotti rifacendosi a strutture realmente esistenti. Sul fronte sonoro la situazione è meno esaltante dal punto di vista delle musiche (preferivamo quelle del primo episodio) e confortante negli effetti digitalizzati quali il rumore sordo delle racchette e l'effetto eco negli stadi indoor. Insomma sarà pure un tantino semplicistico, ma Virtua Tennis 2 è tuttora da prendere fortemente in considerazione per tutti gli amanti di questo sport. Ma attenzione: state lontani dalla edizione Playstation 2, uscita qualche mese dopo quella Dreamcast, perchè ampiamente inferiore dal punto di vista grafico con tanto di fastidiosissime scalette e un uso delle textures a dir poco grossolano. Quindi se davvero siete intenzionati all'acquisto del gioco dirigetevi senza pensarci troppo sulla versione DC (e se non possedete la console sarebbe ora di rimediare).

 

                             

virtuatennis2_01.png (132520 bytes)
powersmash3.jpg (12586 bytes)
powersmash5.jpg (11838 bytes)
powersmash7.jpg (13129 bytes)
virtuatennis2_02.png (114054 bytes)
virtuatennis2_03.png (122982 bytes)
virtuatennis2_04.png (128743 bytes)
voto_pregevole.gif (1704 bytes)

PRO

Grafica di altissimo livello

Giocabilità immediata

Ottima modalità World Tour

CONTRO

Sistema di controllo semplicistico

                      
                      

Home

Note di produzione