ZERO GUNNER 2

zerogunner2cover2.JPG (17844 bytes)Il primo Zero Gunner era uscito in sala in modo anonimo. Quasi nessuno ricorda di averlo visto quì in Italia, ma anche in Giappone non ottenne il successo che Psikyo aveva preventivato. La tiepida accoglienza si tradusse in un rapido accantonamento del titolo in attesa di sviluppi futuri. Fu con Zero Gunner 2 che la software house nipponica riuscì a ottenere quella diffusione che il prequel non aveva ottenuto, così da guadagnarsi una rapida conversione per Dreamcast e i consensi di pubblico e critica. Trattandosi di Psikyo risulta eclatante constatare la tridimensionalità dello sparatutto, che attinge alla isometria prospettica di Raystorm contravvenendo agli stereotipi in grafica bidimensionale che avevano fatto la fortuna della storica software house. A ogni modo, sebbene rivestito di un solido 3D, Zero Gunner 2 resta ancorato a quella giocabilità tipica dell'immediatezza del 2D, e questo non fa che avvantaggiare, alla fine, il fattore essenziale per uno shoot'em up: il divertimento. Avremo facoltà di scegliere fra tre elicotteri da combattimento di fisionomia verniana, ognuno avente differenti modalità di sparo rese evidenti durante lo scontro diretto con i boss.

Zero Gunner 2 è uno shoot'em up dalla azione frenetica. E quando si parla di frenesia ci riferiamo alla sensazione offensiva prodotta dalla potenza di fuoco, che nel caso specifico riesce a coprire costantemente le zone del monitor realizzando un bilanciamento adeguato della difficoltà. Lungo l'incedere potremo raccogliere dei preziosi pod triangolari contenenti dei power up che potenzieranno gradualmente il nostro armamentario base. Sarà altresì possibile sferrare un attacco "definitivo" che ripulirà il monitor, e usufruire di bombe laterali di supporto. La interessante innovazione a livello di gameplay risulta essere il turn marker system, che consiste in un sistema di puntamento dei nemici dalla meccanica rotatoria. Difatti tenendo premuto il tasto B sarà possibile far compiere all'elicottero una rotazione di 360°, con il bersaglio costantemente evidenziato da un cursore di color verde. Molto ben concepito il gioco in due simultaneo, che alla fine risulta la scelta consigliata se si vuole facilitare l'annientamento delle forze avversarie, ma anche incrementare e di molto il fattore ludico/distruttivo. Dal punto di vista della longevità lo sparatutto della Psikyo risente forse della sua struttura per coin op, offrendo poi non troppi livelli da superare e una lunghezza complessiva che avrebbe potuto essere incrementata. Resta comunque un fatto soggettivo, in quanto la elevata difficoltà di gioco non faciliterà troppo l'ascesa verso il livello successivo, costringendo il giocatore a furiose battaglie contro i boss.

Come da tradizione Psikyo Zero Gunner 2 propone una estetica di alto livello. Gli sfondi risultano essere completamente poligonali, animati egregiamente con tanto di strutture che cadono in pezzi sotto i nostri colpi. Il 3D è raffinato. Ciò che più sorprende è la immensa nitidezza delle textures, sia per le strutture che per i meccanismi avversari (osservate i boss), che per altro si muovono con quella cattiveria pachidermica che incute timore. Gli scenari illustrano un futuro prossimo a tratti inquietante, paradossalmente simile a quello di Strikers 1945 II, con giganteschi aerei che sembrano adeguarsi a un passato parallelo più che a un ipotetico futuro. Impressionanti risultano essere le esplosioni. Ogni qual volta riusciremo a sconfiggere un boss, il monitor sarà completamente invaso da splendidi effetti di luce che usufruiranno di un bellissimo effetto trasparenza. Le musiche si attestano allo stesso modo su livelli molto alti. Sia il brano introduttivo che quelli ascoltabili nei vari stages riescono a infondere quella carica adrenalinica necessaria in questo genere di produzione. Molto nitidi e ben articolati tutti gli effetti, con detonazioni spaventose ed efficaci campionamenti. Non possiamo allora che elogiare gli sforzi profusi in fase di programmazione, che non tradiscono le aspettative degli estimatori, inquadrando altresì Psikyo sotto nuove prospettive tridimensionali senza però tradire le origini dello sparatutto in 2D. Resta qualche riserva sulle ore di gioco complessive, ma è comunque un problema congenito degli shoot'em up su cui soprassediamo volentieri. Il nostro consiglio è quello di non lasciarvelo sfuggire assolutamente, essendo senza ombra di dubbio uno dei migliori sparatutto per Dreamcast. Inoltre il livello di difficoltà ben studiato e la innovativa manovrabilità potrebbero attirare anche una utenza poco avvezza a questa tipologia di videogioco.

          

                             

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PRO

Sontuosa realizzazione tecnica

Eccellente sonoro

Molto giocabile e innovativo

CONTRO

Non troppo longevo

                       
                       

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Note di produzione