ZOMBIE REVENGE

Zombie.gif (41560 bytes)Gioco arcade al 100% questo Zombie Revenge, che è conversione diretta da omonimo arcade uscito nel '98 su scheda Naomi. Previsto il gioco in due simultaneo con possibilità di scelta fra tre tipi poco raccomandabili. Si tratta di Linda Rotta (si, si chiama proprio così), Stick Brightring e Busujima Rikiya, che da soli dovranno contrastare una improvvisa invasione di zombie mangiacervella. Zombie Revenge non è altro che un Resident Evil completamente orientato alla azione, con l'aggiunta però della possibilità di menare le mani e di utilizzare, oltre alla pistola, oggetti supplementari tipo spranghe di ferro. Ovviamente se non hai la pistola con relativi proiettili non vai da nessuna parte, ergo dovremo essere abili nel raccogliere immediatamete i caricatori che gli zombie uccisi rilasciano sulla pavimentazione. Siamo dinnanzi a un titolo estremamente frenetico, che non da tregua e che produce sparatorie drammatiche a raffica promuovendo un alto numero di struttura poligonali simultaneamente a video. Divertente? Si, molto. Sebbene il tutto si identifichi sul beat'em up a scorrimento orientato allo sparo, l'atmosfera crea un inedito stato di panico....

Ottimo il sistema di puntamento. Tu spari e compare un mirino automatico sullo zombie, senza che vi sia la necessità di spostarsi per prendere la mira. E ti esalti, perchè il cadavere deambulante comincia a perdere pezzi fino ad esplodere del tutto. Gambe, braccia, teste all'aria creeranno quella visione splatter tanto cara a George Romero, facendo sì che lo stato di mattanza sia un continuo crescendo di orrore sadico. Gli elementi adventure risultano pretestuosi: bisognerà di tanto in tanto eseguire delle azioni dettate dalle scritte sul video, ma la essenza del gioco resta fortemente influenzata dalle sue origini arcade. Anche nell'Original Mode non vi sono elementi di distinzione degni di nota rispetto alla modalità principale, e i Vs Boss Mode e i Fighting Mode si rivelano dei diversivi abbastanza inutili. Ed essendo un titolo pensato per le sale giochi, Zombie Revenge mette a nudo tutti i "limiti" di una giocabilità pensata per la fruizione occasionale, che a volte diviene eccessivamente sbilanciata verso i boss di fine livello. In più la lunghezza complessiva della avventura non è eccessiva malgrando la grande intensità degli scontri, finendo per limitare la rigiocabilità nel gioco singolo. Come per magia con un amico umano il divertimento si impenna e i limiti sul livello di difficoltà vengono drasticamente ridimensionati. Tutto sta nell'accontentarsi: se avete apprezzato l'arcade non potrete non ritrovare, in questa conversione perfetta, tutto il feeling originario.

Linda Rotta appare il personaggio stranamente più bilanciato, pur essendo una donna. Difatti la sua velocità di sparo è sensibilmente superiore a quella degli altri due tipi, per quanto non possieda degli attacchi a mani nude particolarmente efficaci. Stick Brightring, il belloccio del gruppo, sfodera il sua chioma dorata ma soprattutto spara raffiche medie, difendendosi abbastanza bene nei corpo a corpo e infine Busujima Rikiya spara molto lentamente, ma possiede una combo a mani nude devastante, che può annientare anche più zombie se eseguita da vicino. Comunque i cadaveri non rilasciano solo munizioni visto che, sporadicamente, ci elargiranno delle ricariche energetiche sottoforma di antidoto. Tocco di gran classe: quando veniamo colpiti e scaraventati all'indietro, potremo a mezz'aria sparare delle raffiche prima di atterrare sulla spalla. E il gioco in fin dei conti è null'altro che sparare, correre, sparare ancora e qualche volta picchiare in modo ravvicinato. La rappresentazione grafica è comunque ottima grazie all'ausilio di tessiture molto nitide, di animazioni a sessanta fotogrammi al secondo e di una rappresentazione fisico/dinamica implementata con minuzia. Grandioso l'effetto particellare che vede gli zombie sgretolarsi lentamente a seconda dei colpi ricevuti, magari perdendo un braccio e poi la spalla lasciando fuoriuscire le costole dalle carni triturate. Sono cose belle che il videogiocatore smaliziato apprezzerà senza condizioni e con buon appetito. Il sonoro si mantiene nella media presentando una musica di sottofondo abbastanza inquietante ma anche ripetitiva a tratti e degli effetti eccellenti. Un gioco decoroso, questo Zombie Revenge. Nulla di trascendente sul fronte dell'impegno, ma qualcosa che potrà essere apprezzato soprattutto per la giocabilità generalmente molto buona e per gli zombie che perdono i pezzi. 

 

                            

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PRO

Tecnica grafica eccellente

Giocabilità generalmente buona

Mattanza splatter a volontà

CONTRO

Longevità limitata

                   
                     

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Note di produzione