ZOMBIE
REVENGE Gioco arcade al 100% questo Zombie
Revenge, che è conversione diretta da omonimo arcade uscito nel '98 su scheda
Naomi. Previsto il gioco in due simultaneo con possibilità di scelta fra tre tipi poco
raccomandabili. Si tratta di Linda Rotta (si, si chiama proprio così), Stick Brightring e
Busujima Rikiya, che da soli dovranno contrastare una improvvisa invasione di zombie
mangiacervella. Zombie Revenge non è altro che un Resident Evil completamente orientato
alla azione, con l'aggiunta però della possibilità di menare le mani e di utilizzare,
oltre alla pistola, oggetti supplementari tipo spranghe di ferro. Ovviamente se non hai la
pistola con relativi proiettili non vai da nessuna parte, ergo dovremo essere abili nel
raccogliere immediatamete i caricatori che gli zombie uccisi rilasciano sulla
pavimentazione. Siamo dinnanzi a un titolo estremamente frenetico, che non da tregua e che
produce sparatorie drammatiche a raffica promuovendo un alto numero di struttura
poligonali simultaneamente a video. Divertente? Si, molto. Sebbene il tutto si identifichi
sul beat'em up a scorrimento orientato allo sparo, l'atmosfera crea un inedito
stato di panico....
Ottimo il sistema di puntamento. Tu spari e compare un
mirino automatico sullo zombie, senza che vi sia la necessità di spostarsi per prendere
la mira. E ti esalti, perchè il cadavere deambulante comincia a perdere pezzi fino ad
esplodere del tutto. Gambe, braccia, teste all'aria creeranno quella visione splatter
tanto cara a George Romero, facendo sì che lo stato di mattanza sia un continuo crescendo
di orrore sadico. Gli elementi adventure risultano pretestuosi: bisognerà di
tanto in tanto eseguire delle azioni dettate dalle scritte sul video, ma la essenza del
gioco resta fortemente influenzata dalle sue origini arcade. Anche nell'Original Mode non
vi sono elementi di distinzione degni di nota rispetto alla modalità principale, e i Vs
Boss Mode e i Fighting Mode si rivelano dei diversivi abbastanza inutili. Ed essendo un
titolo pensato per le sale giochi, Zombie Revenge mette a nudo tutti i "limiti"
di una giocabilità pensata per la fruizione occasionale, che a volte diviene
eccessivamente sbilanciata verso i boss di fine livello. In più la lunghezza complessiva
della avventura non è eccessiva malgrando la grande intensità degli scontri, finendo per
limitare la rigiocabilità nel gioco singolo. Come per magia con un amico umano il
divertimento si impenna e i limiti sul livello di difficoltà vengono drasticamente
ridimensionati. Tutto sta nell'accontentarsi: se avete apprezzato l'arcade non potrete non
ritrovare, in questa conversione perfetta, tutto il feeling originario.
Linda Rotta appare il personaggio
stranamente più bilanciato, pur essendo una donna. Difatti la sua velocità di sparo è
sensibilmente superiore a quella degli altri due tipi, per quanto non possieda degli
attacchi a mani nude particolarmente efficaci. Stick Brightring, il
belloccio del gruppo, sfodera il sua chioma dorata ma soprattutto spara raffiche medie,
difendendosi abbastanza bene nei corpo a corpo e infine Busujima Rikiya spara
molto lentamente, ma possiede una combo a mani nude devastante, che può annientare anche
più zombie se eseguita da vicino. Comunque i cadaveri non rilasciano solo munizioni visto
che, sporadicamente, ci elargiranno delle ricariche energetiche sottoforma di antidoto.
Tocco di gran classe: quando veniamo colpiti e scaraventati all'indietro, potremo a
mezz'aria sparare delle raffiche prima di atterrare sulla spalla. E il gioco in fin dei
conti è null'altro che sparare, correre, sparare ancora e qualche volta picchiare in modo
ravvicinato. La rappresentazione grafica è comunque ottima grazie all'ausilio di
tessiture molto nitide, di animazioni a sessanta fotogrammi al secondo e di una
rappresentazione fisico/dinamica implementata con minuzia. Grandioso l'effetto
particellare che vede gli zombie sgretolarsi lentamente a seconda dei colpi ricevuti,
magari perdendo un braccio e poi la spalla lasciando fuoriuscire le costole dalle carni
triturate. Sono cose belle che il videogiocatore smaliziato apprezzerà senza condizioni e
con buon appetito. Il sonoro si mantiene nella media presentando una musica di sottofondo
abbastanza inquietante ma anche ripetitiva a tratti e degli effetti eccellenti. Un gioco
decoroso, questo Zombie Revenge. Nulla di trascendente sul fronte dell'impegno, ma
qualcosa che potrà essere apprezzato soprattutto per la giocabilità generalmente molto
buona e per gli zombie che perdono i pezzi.
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