| CHOHMAKAIMURA
- R Siamo ancora alla summa. Per quanto lo avessimo finito più e più volte sul Super Nintendo, Chohmakaimura continua a divertirci anche sul suo cugino portatile, e se vogliamo anche di più. Si rileva infatti una realizzazione tecnica perfezionata nello scrolling (che sul 16 bit denunciava qualche rallentamento in alcune situazioni) e rinverdita dalla introduzione di nuovi, spettacolari livelli nell'Arrange. Ritroveremo anche alcuni stage direttamente estratti da Ghouls'n Ghosts, vedi quello dei mulini a vento, e tutta quella indefinibile atmosfera fiabesca impossibile da riprodurre in un gioco tridimensionale. Chohmakaimura è un ritorno alle origini pianificato con grande classe, pensato per il retrogiocatore ma anche per quella fetta di mercato ormai assuefatta dalle megaproduzioni per console a 128 bit. La giocabilità si maniene così su standard altissimi, anche grazie allo storico doppio salto di Arthur, e la voglia alla prosecuzione è resa viva dalla possibilità di salvare la posizione di gioco (opzione assente sul Super Nes). Chohmakaimura - R è l'abc del videogioco platformistico. La maggior parte dei giochi del genere usciti dopo il 1986 (quindi da Ghosts'n Goblins in sù) ha attinto abbastanza spudoratamente dalla formula adottata da Capcom con il suo cavaliere barbuto e senza macchia. Converrete con noi, ne siamo certi, quando affermiamo che senza Arthur la Capcom non sarebbe ciò che oggi è diventata, e non è un caso che la stessa abbia di recente annunciato una nuova raccolta per Playstation dei tre titoli della saga. L'importanza di questo episodio per Gameboy Advance sta soprattutto nel rinnovamento scaturito dai bivi dell'Arrange Mode, visto che ci troveremo a dover scegliere, superato il primo livello, il direzionamento del percorso attraverso una autentica mappa. Riguardo il sistema di gioco non vi è molto da aggiungere rispetto agli standard a cui Capcom ci ha abituati, quindi progressione orizzontale, Mode7, multiparallasse, animazioni da urlo, character design sublime, difficoltà calibrata, senso di sfida sempre alto, tre livelli di armatura e super arma per l'ultimo tenendo premuto il tasto A. Per chi proprio non sapesse, prima di soccombere sarà lecito essere colpiti due volte: persa l'armatura rimarremo in boxer, ma potremo recuperare la corazza colpendo i vari forzieri sparsi per i livelli. Ah, le armi. Allora, vi è la lancia classica (arma di parteza), poi il pugnale (l'arma più veloce, ma meno potente della lancia), il fuoco (lasciate perdere), l'accetta (moto circolare, utile solo in alcune circostanze), la falce (tipo lancia ma leggermente più potente) e il pugnale a biforcazione, che spara verso l'alto tornando utile contro i boss più imponenti. Tutto questo per dispensare di un videogioco il cui fascino resta intramontabile.
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PRO |
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Super Ghouls'n Ghosts |
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| Arrange Mode | |
| Un classico intramontabile... | |
CONTRO |
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Nulla da segnalare |
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