CASTLEVANIA:
Circle Of The Moon Circle Of The Moon, primo titolo
della saga di Castlevania ad apparire su Gameboy Advance, comincia lì dove si erano
concluse le vicende di Nocturne
In The Moonlight. Dracula è tornato e noi, nei panni di Nathan Grabes,
avremo l'arduo compito di estirpare il male dalla Transilvania. Una nuova era per la saga
del succhiasangue si apriva sulla console domestica Nintendo e un nuovo Castlevania stava
per entrare, inesorabilmente, nella storia dei videogiochi. Circle Of The Moon traccia
il medesimo percorso da action RPG (anche se tale definizione è limitativa) del
suo predecessore, contaminando la azione tipica del platoform attraverso un costante
potenziamento delle facoltà di Nathan, che potrà scagliare incantesimi, acquisire nuove
"mosse" e, soprattutto, essere il portatore di un innovativo sistema di
creazione delle magie più evolute denominato Dual Power System.....
Circle Of The Moon è una avventura dalla allarmante profondità. Non stiamo parlando, come avrete intuito, di un semplice arcade in cui sconfiggere i mostri e progredire di livello, bensì di una complessa commistione di generi. Interviene quindi il Dual Power System per customizzare in modo intuitivo e accattivante la produzione di una lunga serie di magie. Funziona così: sconfitto un determinato nemico ci vengono elargite delle carte con su impresse delle figure mitologiche. Queste possono appartenere alla categoria "Attribute" o a quella "Action" e, una volta combinate, produrranno un preciso attacco sulla base delle loro caratteristiche offensive e difensive. Per attivare gli attacchi magici basterà premere il tasto dorsale di sinistra e sperare che l'effetto porti gli esiti desiderati. Poichè ogni carta può essere interscambiata liberamente e in qualsiasi momento, viene fuori una azione che asseconda sempre una pianificazione strategica preventiva e che rende gli scontri contro i guardiani semplicemente epici. La giocabilità è impeccabile in tutte le fasi della avventura, naturalmente..... Approdare su di una console "in miniatura" non ha decisamente influenzato la direzione ideologica di Konami, votata alla qualità assoluta dei suoi giochi dedicati a Castlevania. Circle Of The Moon è un titolo di assoluto spessore, che si estende all'interno di una mappa ricca ed elaborata. Le vastissime le locazioni esplorabili riportano alla mente la grandezza di Nocturne In The Moonlight, ma solo in reminiscenze ambientali e mai in modo invadente. Nathan ha inoltre un suo stile particolare riuscendo a non sfigurare rispetto agli eroi passati, per quanto Simon Belmont e Alucard restino delle icone irraggiungibili. Siamo comunque ancora equipaggiati con una potente frusta in grado di spazzare via scheletri, zombie e ogni sorta di amenità suprannaturale. La manovrabilità risulta ottima in ogni frangente, con tanto di rotazione della frusta tenendo premuto il pulsante di fuoco e facilità di dialogo con la interfaccia dedicata alla gestione degli oggetti. Ritornano le classiche armi supplementari come l'acqua santa e l'accetta, scagliabili tenendo premuto su più pulsante di fuoco e ritorna, naturalmente, quella visione iconografica barocca tanto dettagliata negli sfondi quanto sublime nella caratterizzazione. La estetica tutta è spettacolare: strati su strati di parallasse, centinaia di colori in simultanea utilizzati benissimo, animazioni al di sopra della media. Ma ciò che lascia davvero esterefatti è la qualità della colonna sonora, che a tratti sembra suonata da un sistema a trentadue bit per la sua polifonia ancestrale e i suoi cori digitalizzati. Circle Of The Moon è, senza discussioni, un capolavoro senza tempo. Una pietra miliare nella storia di Castlevania e dell' Advance o, più semplicemente, un ulteriore videogioco per cui vivere.....
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PRO |
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Struttura ludica affascinante |
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| Eccellente realizzazione grafica | |
| Stupefacente colonna sonora | |
CONTRO |
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Nulla di rilevante da segnalare |
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