F-ZERO: Maximum Velocity

fzerocover2.JPG (15115 bytes)Zero come Formula Zero, una corsa allucinante mai vista sul nostro pianeta, dove le macchine viaggiano sospese per aria sfiorando i 1000 kilometri orari di velocità. Zero come le regole, totalmente assenti in una gara in cui l'unico obiettivo è arrivare davanti agli avversari, non importa come. Zero come gli attimi di relax che ci si possono concedere in una corsa perennemente sul filo del rasoio, con gli avversari sempre attaccati al nostro scarico che cercano di superarci in ogni momento. L'esordio del Gameboy Advance nel campo dei racing game futuristici non poteva che essere segnato dal ritorno di uno dei giochi che ha reso grande il suo antenato-gemello Super Nes. Presentato al lancio della console e reso protagonista di uno degli spot pubblicitari, il titolo vantava la stessa velocità e spettacolarità del suo predecessore, traendo per di più giovamento dal piccolo e definito schermo, giovamento ancor maggiore se lo si gioca su SP.

La possibilità del portatile di gestire il Mode 7 rende le sensazioni di velocità e di tridimensionalità veramente appaganti, specie quando si ingrana il turbo per la prima volta e si vede l'ambiente circostante muoversi velocissimo e ruotare vorticosamente nelle curve. Ma F-Zero non è solo adrenalina. E' la ricerca del giro migliore stringendo le curve un pixel in più ad ogni tornata, è l'inventarsi scorciatoie saltanto di traverso sui trampolini, è resistere alle spallate degli avversari mentre si evitano i doppiati che stazionano a centro pista. L'obiettivo unico di ogni gara è arrivare sul podio, con le buone o con le cattive, e possibilmente tutti interi, perché come se non fosse già abbastanza difficile la nostra macchina prende le botte, se è molto danneggiata rallenta, se è troppo danneggiata esplode e ci tocca rifare tutto da capo. I quattro piloti iniziali hanno presto compagnia, e se sbloccare i primi è solo questione di allenamento, con gli ultimi sarà un'altra storia.

Perché una volta tronfi della nostra vittoria nella terza classe, ci troveremo di fronte una quarta classe ed un ulteriore gran premio, e tutto il nostro sudore precedente verrà ridicolizzato dalla difficoltà a tratti assurda, e dall'inumana necessità di vincere tutto con tutte le macchine per poter avere accesso al mezzo definitivo (che, detto fra noi, è sbloccabile con un trucco messo a disposizione dalla Nintendo stessa, e che si rivela meno bello del previsto). F-Zero all'inizio ti fa pensare che puoi cavartela solo accelerando e frenando, poi ti fa rendere conto che senza i tasti dorsali non si sterza, ed infine ti obbliga brutalmente a massacrare la tua amata console con la tencnica della frenata a ripetizione, assolutamente inscindibile dal bagaglio tecnico del pilota vincente. Solo dopo tanto le orecchie captano le musiche ottime che passano durante la gara e i menu, e l'adrenalina sale ancora, spingendoci verso il giro perfetto. Se non bastano i campionati, ci sono le sfide a tempo e le sfide in doppio, ma la cosa che rende veramente grande il gioco è la capacità di farsi giocare anche solo per fare un giro di pista a vuoto, senza precisi obiettivi, solo per avere una sensazione di velocità che sulle potenti console da casa si trova solo in pochissimi titoli (e guardacaso la maggior parte di essi fa parte della famiglia F-Zero), tanto da far venire voglia di giocarlo con un ventilatore puntato in faccia. Poco importa se a volte sembra che la CPU stia barando, se il campionato è un po' "anonimo" e sembra essere incentrato solo su di noi, se il numero di doppiati è preoccupantemente alto e se il gioco provoca una quantità quasi illegale di imprecazioni. Da soli o con gli amici, anche con una sola cartuccia, F-Zero è inebriante dal momento in cui accendete il GBA al momento in cui lo mettete via per i crampi alle mani.

 

 

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PRO

Tecnicamente impeccabile

E' possibile giocare in quattro con
una sola cartuccia

CONTRO

CPU a volte sleale...

                   
                      

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