CASTLEVANIA: Harmony Of Dissonance

harmonycover2.JPG (18465 bytes)Secondo capitolo di Castlevania ad apparire su Gameboy Advance e, inevitabilmente, secondo capolavoro. Questa volta a realizzare il gioco è nientemeno che il team creativo di Nocturne In The Moonlight, che se nel primo capitolo era preso come esempio per determinare la mappatura di gioco, in Harmony Of Dissonance diviene il punto di riferimento assoluto per crearne la struttura stessa. Juste Belmont, nuovo protagonista della avventura, somiglia moltissimo ad Alucard, ma anche la grafica e le soluzioni cromatiche rimandano al capolavoro Playstation, pur mantenendo una propria struttura iconografica peculiare. In questo episodio viene altresì abbandonato il sistema di magie basato sulle carte in favore degli Spell Book, mentre la gestione degli oggetti e la conseguente meccanica di utilizzo è tale e quale a Nocturne In The Moonlight....

Non si è abbandonato, come prevedibile, il sistema di passaggio di livello evolutivo, che vuole ogni locazione collegata alle altre per formare una unica, immensa area esplorabile. La avventura è sufficientemente intricata da assecondare una attiva fase di risoluzione enigmi, molti di essi incentrati sulla acquisizione di nuove abilità. Così se in Nocturne In The Moonlight era necessario evolversi nella trasformazione in svariate creature delle tenebre, in Harmony Of Dissonance tale evoluzione consiste nel "potenziamento" delle facoltà di Juste attraverso il recupero di particolari "Relic". La ricerca in questo secondo capitolo per Advance gioca un ruolo essenziale, determinante oseremmo dire. Perchè se le azioni da compiere rimandano all'arcade convenzionale, con la frusta a scandire ancora i dinamismi di attacco, sarà soprattutto il ragionamento a portarci verso la risoluzione finale. Forse anche per sittale impostazione il livello di difficoltà, laddove opposti a un nemico o a un boss, si dimostra più malleabile di quanto si potesse pensare....

In ogni caso la grande estensione morfologica e "geografica" del castello di Dracula compensa la relativa semplicità di alcune situazioni. Complessivamente siamo ancora al cospetto di un titolo tenebroso, affascinante, didascalico. Lo spessore della storia e gli intrecci spettacolosi da action game rendono vivo l'interesse fino alla fine, soggiogando il giocatore e creando massiva dipendenza anche grazie alla sublime realizzazione grafica. Konami offre il meglio, migliorando ulteriormente la già splendida estetica di Circle Of The Moon per mezzo di scelte cromatiche traslucenti e una costruzione degli sfondi ancora più maniacale. Il dettaglio si presenta tangibile, mostrando dipinti, statue e ogni sorta di ornamento attraverso uno scorrimento parallattico che è anche ode al romanticismo tipico della saga. Le animazioni risultano ottime, sopratutto quando ci troveremo al cospetto dei guardiani, che sovente superano in grandezza lo schermo. Inutile a questo punto sottolineare la magnificenza del character design giacchè stampata nelle immagini di fianco. Piuttosto, è necessario evidenziare una realizzazione sonora che, a causa del grande quantitativo di memoria adibito alla grafica, compie un passo indietro rispetto al suo predecessore, suonando sinfonie ancora affascinanti ma povere sul profilo della composizione. Di fatto la colonna sonora sembra estratta dal primo Castlevania per Nes, in quanto a tonalità acustica, ma non è una condizione così grave da snaturare la atmosfera generale dato che i musicisti sono comunque riuciti a mantenere una certa dignità compositiva. Ancora grandissimo gioco, praticamente. Ancora Castlevania nella illuminazione visuale e visionaria dell'orrore bidimensionale videoludico....         

 

 

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PRO

Grafica e giocabilità al top

              
                   

CONTRO

Colonna sonora meno incisiva del

previsto....

                    

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