| POKEMON Storiella molto nipponica a parte, la struttura di gioco prevede un giro per il mondo alla ricerca di bestie da catturare ed altri allenatori da sfidare. Le locazioni da visitare sono tante, anche se il mondo appare intriso di una carineria e mielosità che può far storcere il naso a chi ha girato le ambientazioni claustrofobiche di Shadowrun o quelle epiche di Final Fantasy, ma il target a cui è rivolta la cartuccia giustifica questa scelta. E se il vostro stomaco sopporta bene il miele, vi accorgerete che c'è tanta cura per i particolari ed una certa varietà, con un occhio rivolto alle locazioni segrete e all'accessibilità delle zone (avrete spesso bisogno di trovare nuovi modi di spostarvi, spesso sfruttando i vostri stessi mostriciattoli). Il gioco vi metterà quindi di fronte a varie situazioni, la maggior parte delle quali incentrate sui combattimenti. Lo stile adottato è quello dei turni, col vostro animaletto che avrà a disposizione un attacco normale, un paio di attacchi speciali (che possono essere appresi con l'esperienza e sono basati sulla loro appartenenza ad un determinato elemento, il che aggiunge una componente strategica al tutto) o la possibilità di usare un oggetto e, in caso di difficoltà, di passare la mano ad un altro Pokèmon. I combattimenti infatti prevedono la possibilità di far partecipare 6 dei vostri cuccioli, in un ordine da voi deciso a priori, e la disfatta avviene quando tutti e 6 tirano le cuoia (ok ok non muoiono, però vanno k.o. e devono essere portati in un centro di recupero per poterli riutilizzare). Se poi incontriamo un avversario senza padrone, potremmo lanciargli contro una PokeBall che, con un po' di tempismo e fortuna, può renderlo nostro. E quando abbiamo un eccesso di mostriciattoli in saccoccia, possiamo trasferirli a casa nostra via PC (!!! Ma dico la protezione animali non dice nulla???). Oltre ai già citati colpi speciali, ci sono delle abilità
che possono essere usate fuori dalla battaglia per risolvere dei (banalissimi) rompicapi
che occasionalmente ci sbarrano la strada. Ma veniamo al succo del gioco: le palestre. In
ogni luogo che visiterete ci sarà il classico spaccone che detiene il titolo di campione
della città e possiede la sua bella palestra in cui insegna e combatte. Vostro compito
sarà fargli capire che potete fare meglio di lui, e in questo diventa fondamentale girare
per il mondo a catturare belve sempre più feroci e adatte al combattimento, oppure
scegliere la strada più lunga e redditizia: farli combattere fino a farli diventare più
forti, e, quando si sentono pronti, farli evolvere. Ognuno di loro ha una o due
evoluzioni, che influiscono sulla loro forza ma anche sulle abilità che possono
apprendere, e diventa fondamentale gestirle in modo da non avere un Pokèmon troppo debole
per la sua evoluzione.
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PRO |
|---|---|
Bello il sistema di combattimento |
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| 150 Pokèmon da catturare | |
CONTRO |
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Un po' facile e "mieloso" |
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