| RONALDO
V-SOCCER Senza troppi preamboli siamo invitati a scegliere fra vari tipi di competizione fra i più classici, ognuno dei quali presente in versione squadre nazionali e squadre di club, per le quali non sembrano essere presenti licenze ufficiali ma che sono comunque riconoscibili in ogni elemento. Oltre a queste sono presenti le cosiddette "coppe Ronaldo", nome dietro alle quale si celano banalmente il triangolare e il quadrangolare. Da segnalare sicuramente a riguardo la presenza della batteria tampone, che può sembrare d'obbligo in certi giochi ma che alcune soft house sembrano non avere in magazzino. Sbrigate le opportune formalità (scelta del tipo di competizione, delle squadre, della durata della partita ecc.) si entra nello spogliatoio per fare i novelli Trapattoni. Qui c'è ben poco da fare, la gestione delle tattiche è abbastanza scarna ma tutto sommato è accettabile, e tutti gli schemi più classici sono compresi fra le scelte possibili. Una volta scesi in campo si ha una buona impressione: la grafica rende decisamente bene, i colori (su GBC ovviamente) sono vivi e brillanti e il dettaglio è apprezzabile, con i giocatori caratterizzati per colore della pelle e dei capelli, l'unico appunto forse si può fare sul pallone che appare un po' troppo grande. Le animazioni sono decisamente positive, molto bella quella del colpo di testa, decisamente meno quelle dei portieri. Il tutto si muove ad una velocità non certo elevata (specie per i calciatori meno dotati sotto questo aspetto) ma il tutto risulta abbastanza fluido. Il sistema di controllo è stato progettato con una concezione secondo me molto azzeccata, sebbene migliorabile come realizzazione: con un tasto si calcia una palla alta e con l'altro una palla rasoterra, la potenza si regola tenendo premuto più o meno a lungo il tasto o premendolo più volte consecutivamente e la direzione si determina con la croce. Ciò permette effettivamente un sistema di controllo più simile alla realtà, e nonostante possa sembrare difficile a parole, padroneggiarlo è abbastanza semplice. Non mancano ovviamente i colpi volanti, nei quali forse la palla schizza eccessivamente via, e non mancano le scivolate, che se usate scriteriatamente portano al cartellino. L'intelligenza artificiale infatti pecca un po' per quanto riguarda i dribbling, ma tutto sommato la cpu costruisce azioni intelligenti e se la lasciamo giocare metterà in difficoltà la nostra squadra con passaggi e aperture degne di una squadra di serie A. Certo non sempre gli attaccanti avversari hanno il cinismo necessario a segnare, ma nelle azioni ravvicinate sono più le volte che li vedremo segnare che non quelle in cui tireranno addosso al portiere. Ed è proprio sui portieri che quello che poteva essere un ottimo gioco di calcio cade clamorosamente nell'oblio dei tanti. Gli estremi difensori, tristemente automatici, sono animati male ma soprattutto hanno veramente il comportamento di un robot: sono clamorosamente inchiodati alla linea di porta come su una rotaia (è dai tempi del nes che non vedevo una cosa simile), hanno la tendenza a parare qualsiasi legnata anche da due centimetri purchè il pallone non sia ad effetto e sembrano graficamente uno il clone dell'altro. Insomma, qualche idea veramente bella è stata oscurata dai difetti descritti sopra, ma rimane comunque un bel gioco con un bel po' di squadre, ideale per un tragitto in autobus o un attesa in aeroporto, ma anche profondo da giocare più a lungo dato il grado di simulazione che sovrasta quello di altri titoli pretenziosi per questa ed altre console.
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PRO |
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Bel sistema di controllo |
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| Atmosfera gradevole | |
CONTRO |
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A.I. dei portiere microcefala |
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