SOLOMON'S
CLUB C'era un tempo in cui i giochi erano per principio difficili. Rispetto ad oggi ne
uscivano pochi, invero, quindi i programmatori li rendevano più arcigni per non lasciarci
quella pausa tra un gioco e l'altro che oggi non abbiamo. In quel periodo ci si vantava
fra amici dei record raggiunti, ed arrivare ad un determinato livello ti rendeva un
campione sopra ad ogni cosa. Ed era anche per questo che ci si allenava in continuazione.
Se allora capitava un gioco come quello in esame, la tua vita sociale era finita. Avere
tra le mani un gioco come Solomon's Club significa infatti perdere quasi
del tutto la cognizione dello spazio-tempo fino all'arrivo di un evento esterno che ti
distoglie forzatamente dal piccolo schermo per riportarti nel mondo reale e farti rendere
conto che sei in ritardo o che hai saltato la fermata dell'autobus.
Può capitare infatti che un gioco sia molto frenetico e richieda zero ragionamento e tantissima abilità col pad, e allora lo si gioca in piccole dosi (specie su un portatile). Può capitare altresì che un gioco richieda tantissimo sforzo mentale e nessuna capacità di "smanettare", e allora prendersi pause diventa fondamentale. Qui invece il discorso è totalmente diverso: non puoi distrarti un secondo, devi prima pensare intensamente alla mossa che stai per fare, e poi farla col massimo della velocità e della precisione, onde evitare che il maghetto faccia una fine tanto brutta quanto prematura e riuscire a raggiungere il tanto agognato traguardo. Lo schema di gioco è tanto semplice quanto geniale: abbiamo il potere di far apparire/scomparire mattoni in determinate zone dello schermo, e dobbiamo sfruttare questa abilità per raggiungere una chiave e successivamente la porta che viene ad aprirsi di conseguenza, il tutto entro un tempo limite che va dal molto poco all'assurdamente basso. Il tutto ha la teorica durata di 5 livelli divisi in dieci stanze ripiene di trabocchetti, nemici e di ostacoli apparentemente insormortabili (ad esempio, provate voi in una frazione di secondo a far sparire un mattone, abbassare una fiamma, saltarla ed atterrare sull'orlo del mattone successivo per costruire al volo un altro mattone...). Per aiutarci nell'impresa ci sono delle simpatiche fatine che dietro pagamento ci forniscono delle quantità limitate di armi che possono sbarazzarci dei nemici o anche di alcuni ostacoli, sebbene il loro utilizzo non sia vitale per il completamento delle stanze (ma resta comunque molto consigliato). Il sadismo messo dai programmatori nella creazione di alcuni livelli è tanto alto quanto il numero di imprecazioni che detto livello fa tirare fuori. Ritrovarsi bloccati dopo aver preso la chiave fra mille peripezie è una cosa che induce all'acquisto del guscio di gomma per il portatile che inevitabilmente diventa oggetto di pugni e lanci contro pareti e pavimenti vari. E se è vero che l'impegno profuso viene ricompensato da una password che ci evita di ripetere i livelli tragicamente difficili, è altrettanto indiscutibile il fatto che l'ultimo livello NON concede soste fino alla fine, diventando la principale causa di esaurimento nervoso fra i possessori del gioco. Se consideriamo che un salto maldestro o un mattone tolto per errore bastano a far perdere una vita, abbiamo il quadro completo di quanto sia dura farcela.Il gioco è ambientato in stanze composte da una sola schermata, quindi nessuno scrolling ma solo fondali statici abbastanza anonimi, mattoni ed elementi di contorno ben fatti, sprite di nemici che girano in attesa di ghermirci e delle animazioni carine per quanto riguarda il protagonista. Molto carino anche il sonoro, adatto alla situazione e con la giusta drammaticità. Trovare Solomon's Club in qualche scaffale polveroso può richiedere un bel po' di pazienza, ma se amate il vostro Gameboy tale pazienza verrà ripagata con uno dei titoli più impegnativi, sadici, difficili e cervellotici sulla piazza, e allo stesso tempo con un gioco bello, frenetico, coinvolgente e ipnotizzante. E potrete fare con gli amici quelle gare a chi fa più punti o a chi va più avanti che tanto ci erano care in tenera età. Buona ricerca.
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PRO |
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Struttura di gioco divertente |
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| Appassionante e longevo | |
CONTRO |
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Attenzione: pericolo bestemmie |
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