CASTLEVANIA: Aria Of Sorrow

chomakaimuracover2.JPG (18465 bytes)A pensarci bene i tre Castlevania usciti per Gameboy Advance costituiscono una sorta di omaggio ascendente verso Nocturne In The Moonlight. Ogni capitolo possiede caratteristiche parallele al capolavoro per Playstation, e in ogni nuovo episodio ci si avvicina in modo ulteriore al summenzionato, sia stilisticamente che meccanicamente. Con Aria Of Sorrow si chiude "il girone del barocco" dedicato a Castlevania e si chiude anche la trilogia dedicata al portatile Nintendo attraverso un requiem che non avrebbe potuto essere più sfarzoso. Il Gameboy Advance prende fuoco con i suoi chip dedicati tanto è stato spremuto, e per quanto Aria Of Sorrow sia graficamente solo leggermente superiore ad Harmony Of Dissonance sul fronte musicale compie un netto passo in avanti, deliziando noi utenti con sinfonie preziose, canti armonici e magnifici picchi strumentali.

Siamo nel 2035. Fatto anomalo per un episodio di Castlevania ma non disturbante, perchè il castello di Dracula è rimasto adiacente alle atmosfere dell' 800. Il protagonista è questa volta Soma Cruz, studente ignaro che viene catapultato in uno stato di incoscienza nel maniero e che, inizialmente, pensa solo a fuggire dall'orrore. La storia si delinea in seguito, con l'entrata in scena di tutti i restanti protagonisti mentre, gradualmente, carpiremo il vero motivo per cui siamo stati "scelti" quali salvatori dell'umanità nonchè uccisori dell'ennesimo Dracula tornato in vita. Cambia la gestione delle magie, adesso affidata al Soul System, soluzione che unifica i precedenti Spell Books (Harmony Of Dissonance) con l'originario Dual Power System (Circle Of The Moon). Quattro i tipi di "anime" acquisibili: Attack Souls, Guardian Souls, Status Souls e Ability Souls. Generalmente tale interfaccia ha quale fine quello di rendere il protagonista potenziabile per gradi, nelle sue abilità di attacco, difesa, nella esperienza e nella fortuna. Ma anche nelle sue facoltà fisiche allorquando acquisiremo il doppio salto o la scivolata.....

Alucard è sempre più vicino. Rammenterete di certo l'interfaccia utilizzata in Nocturne In The Moonlight nella formazione fisica e spirituale del mezzosangue, e rammenterete ancora la metodologia scrupolosa con cui la regia virtuale gli assegnava i punti esperienza. Con Aria Of Sorrow succede più o meno lo stesso, ma in misura meno articolata. Infatti se si può trovare un difetto nella immaginifica magnificenza del presente Castlevania lo si trova nella longevità generale, che subisce un sensibile ridimensionamento anche rispetto al suo predecessore. Tutto ciò se intraprenderete il gioco in modo famelico, quindi facendo pausa solo per dormire un paio d'ore la notte, e siccome per ogni Castlevania questo accade puntualmente siamo propensi a criticare il titolo sul fronte della sua estensione. Ma solo per la sua estensione. Perchè Aria Of Sorrow è una esperienza indimenticabile, un capitolo superbo nella interminabile saga di Dracula e una ulteriore motivazione che sproni l'utente medio a comprarsi un Gameboy Advance. Konami ha persino posto rimedio a quello che era il difetto principale di Harmony Of Dissonance, cioè il sonoro, deliziando noi mortali con brani incantatori e melodie che ti succhiano il sangue in un piacevole tepore di morte. Graficamente si è inoltre piacevolmente logorati dalla luminosità della luna e dalle virtuose soluzioni visive dei grafici, che nello splendore di effetti rotatori e animazioni liquide, di icone docili e sfondi tenebrosi, costruiscono quello che è il più sontuoso visus bidimensionale mai concepito su Advance. Dieci e lode ancora una volta per Konami e la sua saga principe, e in attesa del Down Of Sorrow per Nintendo DS possiamo solo tornare sul GBA e sconfiggere ancora una volta Dracula e i suoi adepti.

 

 

sorrow_01.jpg (9490 bytes)
sorrow_02.jpg (11346 bytes)
sorrow_03.jpg (12863 bytes)
sorrow_04.jpg (12587 bytes)
sorrow_05.jpg (10468 bytes)
sorrow_07.JPG (11329 bytes)
sorrow_06.JPG (11800 bytes)
voto_eccelso.gif (4352 bytes)

PRO

Grafica semplicemente grandiosa

Giocabilità praticamente perfetta
Musiche semplicemente immortali

CONTRO

Leggermente meno longevo dei

suoi predecessori....

Home

Note di produzione