TETRIS

TetrisLogo.jpg (11797 bytes)Sin dal momento della comparsa del Gameboy le software house hanno avuto una certa predisposizione per creare dei rompicapo per la console Nintendo. Probabilmente hanno sempre visto in questa piccola macchina il terreno ideale per questo genere in cui le partite possono essere veloci e brevi quanto lunghe e impegnative. E questa tendenza si rispecchia pienamente nell'esordio della console stessa, che venne accompagnato da un rompicapo russo conosciuto come Tetris. Scritto da Alexey Pazhitnov , Tetris è un rompicapo di una semplicità disarmante: dei mattoncini formati da 4 unità cadono dall'alto, e muovendoli lungo l'asse orizzontale e ruotandoli di 90° lungo il medesimo asse bisogna far si che si incastrino con quelli già presenti al suolo in modo che si formino delle linee orizzontali. Una volta create, le linee spariranno e gli eventuali mattoncini sopra di esse cadranno a prendere il loro posto. Tutto qui, e se detto a parole può sembrare un minimo complicato, messo in pratica è la cosa più naturale del mondo.

Si inizia quindi a buttare giù mattoncini, prima formando linee singole, poi doppie, poi triple e infine realizzando dei TETRIS (4 righe contemporanee, il massimo che la morfologia dei mattoni consente). Il che potrebbe sembrare facile e banale. Ma parliamo prima del contorno…Il gioco non offre niente di incredibilmente spettacolare. Cubetti, tanti cubetti, menu chiari e precisi e qualche (ridottissima) sequenza animata quando si raggiunge un determinato obiettivo. La prima cosa che salta all'orecchio però sono i tre temi musicali, conosciuti come type A, B e C. Il primo è ormai leggenda, fa un certo effetto sentire tanti telefonini avere come suoneria il motivetto russo che tanto ci sta a cuore (ed è un segno: ai tempi i cellulari non esistevano, oggi la tecnologia si è stra-evoluta ma nessuno dimentica questo gioco…commmovente). Il secondo è forse il meno blasonato, ma si tratta comunque di un ottimo tema (che da piccolo mi piaceva), mentre il terzo va a scomodare nientepopodimenoche Bach, riproponendo un bellissimo tema malinconico col quale è bello giocare. Ora, veniamo al sodo. Avevamo interrotto il discorso dicendo che il gioco potrebbe sembrare facile e banale.

E per dimostrare il contrario basterebbe pensare al fatto che per OGNI sistema esistente esiste una versione di Tetris (anche per il Supervision della Watara, per dirne uno), senza contare gli infiniti Game&Watch ad esso ispirati e le innumerevoli imitazioni e spin-off. Ma la cosa che più impressiona è l'effetto che il gioco ha su chi lo gioca. "Una partita. Un' altra. Un'altra sola poi basta. NOOOO, ci ero quasi riuscito, ne faccio un'altra così batto il record. CE L'HO FATTA, voglio migliorare ancora, un'altra partita…." E si va avanti così per anni e anni (vi parlo dall'alto del mio record di 420.000 e passa punti, frutto di 14 anni di gioco…). Ben presto butterete alle ortiche la modalità di gioco B (che prevede il raggiungimento delle 25 linee con handicap prestabiliti), e vi dedicherete alla A, dove partendo da uno schermo vuoto (e da una velocità massima di 9) dovrete fare linee. E basta. Più ne fate più la velocità aumenta, e più continuate a giocarci all'infinito. Una cosa comunque va detta. Forse per la struttura della console, forse per la sua architettura ed il suo schermo, forse per il fatto che è il gioco di lancio di una console Nintendo (e non una qualsiasi, bensì quella che ha inventato e stra-dominato il mercato dei portatili), forse per una magia che noi umani non possiamo comprendere, ma questa versione è assolutamente la migliore mai vista. Concludo con una frase che riassume quanto detto sopra: mettendo idealmente assieme la giocabilità di TUTTE le versioni di Tetris del mondo (nessuna esclusa) non otterrete un cubetto infinitesimale di quella per Gameboy. Garantito.

 

 

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PRO

Ipnotico

Virtualmente infinito
Musica fantastica

CONTRO

Non si possono salvare i record...

                    
                     

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