TOP RANK TENNIS

toprankcover.JPG (13852 bytes)Mi ricordo ancora bene del giorno in cui comprai Top Rank Tennis. Ero ancora molto giovane, forse troppo per quel gioco, ma avevo alle spalle numerose partite con i vecchi tennis per C64, Nes e Master System, e il tennista in copertina che colpiva la palla con tutta la sua forza me le rievocò, facendomi pensare che la mia esperienza mi avrebbe fatto trovare subito a mio agio. Cosa che non avvenne, poiché mi trovai a padroneggiare 4 colpi diversi assegnati ad altrettanti tasti, e molto spesso finii sconfitto 6-0 senza quasi essere riuscito a toccare la pallina. Quindi tacciai il gioco di eccessiva difficoltà e lo mandai a cambiare aria nel Gameboy di un mio amico. Quando questi me lo restituì, vidi dal suo salvataggio che aveva scalato una buona metà del ranking mondiale. Pensai allora che mi mancavano solo un po' di costanza ed allenamento, ed effettivamente era così. Dopo qualche partita passata a racchettare le farfalle, riuscii a capire come funzionavano le cose, e da allora fu una scalata continua verso il n°1 del mondo. Scalata tutt'altro che facile, sia chiaro, ma mai frustrante, perché se perdere una partita al tie break mi faceva spegnere la console dalla rabbia, 10 minuti dopo ero ancora lì a vendicare la sconfitta subita in precedenza.

Sicuramente non esisteva un tennis di una simile caratura, per nessuna console, e anche negli anni a venire superarlo si sarebbe rivelata veramente dura. Il segreto è da cercare nel fatto che schiacciare un tasto significava vedere il proprio tennista eseguire il colpo richiesto all'istante, e tutto ciò era una mano santa per la giocabilità. I già citati 4 tasti (forse un po' scomodi, con start e select posizionati in fondo alla console, ma si sa, erano disposti così…) rendevano il campionario di colpi vastissimo, e superate le difficoltà iniziali risultava veramente gratificante mettere in difficoltà l'avversario con un top-spin o vederlo correre dalla rete verso il fondo per tentare un disperato quanto inutile recupero su un pallonetto perfido. Anche gli avversari controllati dalla CPU sapevano usare questi colpi, e se i primi 4 (i mitici fratelli Quarter) decidevano di tenerli per se, già verso la sessantesima posizione del ranking si iniziava ad incontrare qualcuno capace di lasciarci sulle gambe con un tiro ben diretto. Il rank mondiale, come dice il titolo, era il fondamento del gioco, e noi rappresentavamo la new entry, l'atleta che da zero doveva raggiungere il top. Sconfiggendo un avversario lo si superava in classifica, ma venendo sconfitti non ci si poteva aspettare che alle nostre spalle stessero a guardare, anzi, dopo essersi arresi alla superiorità dell'avversario era matematico trovarsi scavalcati da chi avevamo superato in precedenza.

Una volta scelte le caratteristiche (velocità e tiro, realmente influenti sul controllo) ed il nome del proprio alter-ego con la fascetta in testa era una specie di questione personale fra se e il resto della classifica (per lo più virtuale, visto che solo alcuni tennisti erano effettivamente affrontabili). Ogni avversario aveva un profilo dettagliato che sul campo aveva un vero riscontro, e non nascondo di aver più volte battuto lo stesso avversario solo per una certa antipatia o perché giocare nel suo campo affrontando i suoi colpi mi permetteva di esprimere al meglio il mio stile. Certo, era possibile giocare anche partite singole da soli o fino a 4 giocatori, ma questo è uno di quei rari giochi in cui giocare in solitudine forse da più soddisfazione. Sicuramente molti di voi avranno notato che un gioco di tale spessore simulativo non è certo prerogativa di questa console, e generalmente neanche del suo produttore, cosa che verrà in futuro confermata dai vari Mario Tennis, ma il risultato finale è quanto di più appagante possa esserci nel genere. Aggiungiamo al tutto una realizzazione tecnica veramente buona, con i campi ben disegnati, i menu chiari e accattivanti e delle ottime animazioni, un sonoro che fa veramente impressione per come è stata campionata la voce dell'arbitro e la già citata modalità multiplayer che sfrutta l'adattatore per 4 giocatori. Menzione di merito va fatta all'introduzione, la prima volta che la si vede non si può fare a meno di sorridere per il modo in cui i tennisti ballano e sculettano, e inoltre la musica è molto bella. Peccato solo che sia sempre stato oscurato da Jimmy Connors e Super Tennis su Snes, per poi venire dimenticato nonostante il 90% dei tennis a tre dimensioni uscisse sconfitto 6-0 6-0 da questa piccola perla in bianco e nero. Da avere senza riserve, a meno che il tennis non vi piaccia, ovviamente.

 

 

toprank1.jpg (13607 bytes)
toprank2.jpg (9450 bytes)
toprank4.jpg (7505 bytes)
toprank3.jpg (14309 bytes)
toprank5.jpg (7567 bytes)
toprank6.jpg (7332 bytes)
toprank7.jpg (11901 bytes)
voto_eccelso.gif (4352 bytes)

PRO

Tennis all'ennesima potenza

Difficile ma mai frustrante
             

CONTRO

Niente da segnalare

                     
                       

Home

Note di produzione