| TOP RANK
TENNIS Sicuramente non esisteva un tennis di una simile caratura, per nessuna console, e anche negli anni a venire superarlo si sarebbe rivelata veramente dura. Il segreto è da cercare nel fatto che schiacciare un tasto significava vedere il proprio tennista eseguire il colpo richiesto all'istante, e tutto ciò era una mano santa per la giocabilità. I già citati 4 tasti (forse un po' scomodi, con start e select posizionati in fondo alla console, ma si sa, erano disposti così ) rendevano il campionario di colpi vastissimo, e superate le difficoltà iniziali risultava veramente gratificante mettere in difficoltà l'avversario con un top-spin o vederlo correre dalla rete verso il fondo per tentare un disperato quanto inutile recupero su un pallonetto perfido. Anche gli avversari controllati dalla CPU sapevano usare questi colpi, e se i primi 4 (i mitici fratelli Quarter) decidevano di tenerli per se, già verso la sessantesima posizione del ranking si iniziava ad incontrare qualcuno capace di lasciarci sulle gambe con un tiro ben diretto. Il rank mondiale, come dice il titolo, era il fondamento del gioco, e noi rappresentavamo la new entry, l'atleta che da zero doveva raggiungere il top. Sconfiggendo un avversario lo si superava in classifica, ma venendo sconfitti non ci si poteva aspettare che alle nostre spalle stessero a guardare, anzi, dopo essersi arresi alla superiorità dell'avversario era matematico trovarsi scavalcati da chi avevamo superato in precedenza. Una volta scelte le caratteristiche (velocità e tiro,
realmente influenti sul controllo) ed il nome del proprio alter-ego con la fascetta in
testa era una specie di questione personale fra se e il resto della classifica (per lo
più virtuale, visto che solo alcuni tennisti erano effettivamente affrontabili). Ogni
avversario aveva un profilo dettagliato che sul campo aveva un vero riscontro, e non
nascondo di aver più volte battuto lo stesso avversario solo per una certa antipatia o
perché giocare nel suo campo affrontando i suoi colpi mi permetteva di esprimere al
meglio il mio stile. Certo, era possibile giocare anche partite singole da soli o fino a 4
giocatori, ma questo è uno di quei rari giochi in cui giocare in solitudine forse da più
soddisfazione. Sicuramente molti di voi avranno notato che un gioco di tale spessore
simulativo non è certo prerogativa di questa console, e generalmente neanche del suo
produttore, cosa che verrà in futuro confermata dai vari Mario Tennis, ma il risultato
finale è quanto di più appagante possa esserci nel genere. Aggiungiamo al tutto una
realizzazione tecnica veramente buona, con i campi ben disegnati, i menu chiari e
accattivanti e delle ottime animazioni, un sonoro che fa veramente impressione per come è
stata campionata la voce dell'arbitro e la già citata modalità multiplayer che sfrutta
l'adattatore per 4 giocatori. Menzione di merito va fatta all'introduzione, la prima volta
che la si vede non si può fare a meno di sorridere per il modo in cui i tennisti ballano
e sculettano, e inoltre la musica è molto bella. Peccato solo che sia sempre stato
oscurato da Jimmy Connors e Super Tennis su Snes, per poi venire dimenticato nonostante il
90% dei tennis a tre dimensioni uscisse sconfitto 6-0 6-0 da questa piccola perla in
bianco e nero. Da avere senza riserve, a meno che il tennis non vi piaccia, ovviamente.
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PRO |
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Tennis all'ennesima potenza |
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| Difficile ma mai frustrante | |
CONTRO |
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Niente da segnalare |
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