NHL HOCKEY

hockey.JPG (16348 bytes)Swooosh, Sdraaank, Sbooom. Penalità. Mmmm un gioco che ha più di vent’anni, che occupa 4 k (kilobyte) e che permette di assaporare tutto lo spirito, la passione, la frenesia e la violenza dell’Hockey ? Impossibile. Eppure esiste (va). E girava sul Mattel Intellivision. La serie di giochi sportivi per la console americana era ai tempi, equiparabile, per vendite ,agli odierni titoli dell’Electronic Arts e per qualità agli stimati prodotti made in Sega. Affrancata dall’egemonia delle terze parti, il dipartimento ricerca giochi di Mattel visse tra il 1979 ed il 1981 una primavera creativa che permise alla console di vendere più di cinque milioni di console in pochissimi mesi. I titoli, coprivano non solo i classici sport americani ma quasi l’intero scibile agonistico professionista. Tra i tanti che garantirono ai tempi ore e ore di divertimento agli early adoprters, l’hockey spiccava grazie ad una serie di innovazioni tecniche e ad uno spessore ludico impensabile.

Ai tempi, l’Atari proponeva un gioco del calcio in cui mancavano i portieri perché non c’era abbastanza memoria per ficcarli dentro la cartuccia. Tanto per dire. Mattel invece non solo presentava 6 giocatori sul campo ghiacciato, ma permetteva loro di menarsi di sana ragione e di seguire, per quanto possibile, le regole hockeistiche, le quali peraltro avrebbero dovuto aspettare una decina d’anni e la versione megadrive di NHL Hockey by Electronic Arts per trovare una piena e compiuta applicazione. Lo schermo non aveva scrolling e ciò permetteva ai giocatori di avere sempre sott’occhio il piazzamento degli hockeisti, permettendo strategie offensive basate sul gioco di sponda (incredibili le routine che governavano la fisica del disco) e difensive devote al fallo ripetuto ed improvviso. Le fasi più concitate erano un guazzabuglio inestricabile che vedevano i giocatori mulinare la stecca a destra e a manca per allontanare il disco o metterlo in porta.

Un piccolo trucco consisteva nel tirare forte sulla schiena del portiere in modo che si accasciasse sul ghiaccio mentre un nostro attaccante metteva dentro a porta vuota. Il numero di pali preso in una partita era impressionante e la precisione balistica richiesta lasciava interdetti. Inoltre sfruttare le penalità pagava spesso: il giocatore in inferiorità numerica, non poteva più contare sul fallo sistematico per fermare gli avversari lanciati a rete e doveva aspettare che il due minuti di interdizione comminati al proprio giocatore terminassero per poter utilizzare una difesa valida. Gli effetti sonori erano strabilianti:sembrava davvero di pattinare sul ghiaccio ed il rumore della mazzata di routine era ….fisico, sentivi davvero il contatto tra le legno e la gamba e ciò permetteva alle partite di garantire un tasso di realismo impressionante. NHL Hockey dimostrava ancora una volta la incredibile perizia e perfezionismo degli studi interni della Mattel, capaci di comprimere in poche righe di codice lo spirito e l’essenza del gioco più veloce del mondo.

 

 

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PRO

Mazzate!

Mazzate!
E ancora mazzate!

CONTRO

Non si può giocare da soli

                  
                    

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