SKIING Lo sci non è mai
stato particolarmente gettonato tra gli sport riprodotti su console e computer. A parte la
presenza della disciplina nello storico Winter Games, per altro l'episodio forse meno
riuscito della serie games di Epyx per Commodore 64, e gli arcade made in Namco (Alpine
Racer su tutti), l'arte di Tomba, Stenmark e soci non ha avuto vita facile sui
nostri monitor e televisori. Nel 1980 la divisione sports games di Mattel, dopo aver
sfornato vere e proprie killer application per l'Intelllivision come il cacio ed il
baseball (primo titolo della storia a sfondare il muro del milione di copie vendute in
america) si dedicò a titoli di maggiore nicchia come il bowling, il golf e, appunto, lo
sci. A 25 anni di distanza può sembrare folle ammetterlo, ma bisogna accettare un dato di
fatto: lo Skiing Mattel resta a tutt'oggi perfettamente godibile,
giocabile e sopratutto capace di regalare le stesse emozioni e garantire lo stesso
tecnicismo che offrono le vere gare della coppa del mondo.
Fino a 6 giocatori potevano sfidarsi in due specialità che corrispondevano di fatto a due piste diverse: la prima, Slalom, più corta, stretta e dotata di paletti piuttosto distanziati luno dallaltro e la discesa con caratteristiche opposte. Per ogni porta saltata o abbattuta si ottenevano delle penalità che andavano ad aggiungersi al tempo finale ,scandito rigorosamente da un cronometro sovraimpresso alla schermata di gioco. La ricerca della traiettoria migliore, e l'imparare a memoria la disposizione dei paletti (e degli alberi....visto che andarci a sbattere contro significava perdere parecchio tempo) erano necessari per limare ,centesimo dopo centesimo, le proprie prestazioni. Skiing era un gioco al servizio del multiplayer:fino a sei giocatori potevano sfidarsi alla meglio delle tre manches per ottenere il tempo migliore. Ottimi gli effetti sonori: i repentini cambi di traiettoria e le "derapate" sulla neve erano sottolineati da jingle molto convincenti :al termine della prestazione,un boato acclamava l'arrivo del giocatore alla fine del tracciato. Skiing solleticava il video atleta che era in noi: mancando internet e la possibilità di confrontarli in tempo reale, i tempi ottenuti dagli utenti del gioco riempivano le pagine delle classifiche delle riviste del tempo (anzi DELLA rivista del tempo, Videogiochi, ora risorta dalle ceneri di un lontano passato) e chi riusciva a stare sotto i 36 secondi nello slalom era considerato un Dio pagano, posto ovviamente che riuscisse a certificare con foto il risultato dellimpresa .Skiing era un ottimo rappresentante dello stile Mattel: bel gioco, ottima confezione, encomiabile cura nei dettagli, massimo realismo offerto al giocatore. Ah...se anche oggi le software house riponessero la stessa cura nel proporre le loro "opere di genio" sul mercato
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PRO |
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Appassionante |
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| Longevo | |
| Si gioca anche in 6 | |
CONTRO |
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Magari non vi piace il genere |
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