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Intervista a Valter Prette

Retropublishing, questo sconosciuto....
Un evento di retropublishing consiste, semplicemente, nel pubblicare un titolo per un sistema ormai commercialmente deceduto. Elektronite, guidata da Valter Prette e coadiuvata dal programmatore Arnauld Chevallier, tenta l’impossibile: convertire il classico per Amiga Defender of the Crown su di una piattaforma dalle capacità tecniche molto più limitate: l’Intellivision. Con tutto ciò che ne consegue: costruzione della cartucce, scatole, manuali e via dicendo. Vi state chiedendo il perché di questa scelta? Leggete l’intervista a Valter Prette. Scoprirete che amando alla follia sia Intellivision che Defender of the Crown si possano raggiungere risultati che travalicano i mezzi tecnici e i fini puramente economici.

Antefatto
Veniamo a conoscenza dallo stesso Prette che quest'anno, durante la fiera milanese del fumetto, del cartoon, del collezionismo e dei videogiochi, Elektronite presenterà un progetto di retropublishing unico nel suo genere, ossia Defender of the Crown per Intellivision. Ecco che Retrogaming.it sguinzaglia i suoi reporter a Cartoomics, per fare luce sui diversi punti interrogativi riguardo all'iter di sviluppo e distribuzione.

L'intervista in.WMV
Parte 1: Valter Prette: The Man
(7,43 MB)
Parte 2: Sviluppo di Defender Of The Crown (8,81 MB)
Parte 3: Retropublishing (10,9 MB)

RG : Domanda di rito per i nostri lettori: chi sei? Cosa fai?

Valter Prette : Mi chiamo Valter Prette, sono un ingegnere di telecomunicazioni, attualmente vivo e lavoro in Francia. Sono anche un collezionista da cinque-sei anni, e ho "lavorato" nell'ambiente come giornalista già da molto tempo.

RG : Parlaci del progetto Intellivision.

Valter Prette : E' nato da poco, neanche un anno. Anche se nel 2000 avevo già lavorato per un progetto su un mio sito, con molte meno "pretese"…

RG : Il progetto MakeINTVGame, vero?

Valter Prette : Sì, esattamente (per la cronaca: MakeINTVGame è una sorta di editor che permette di programmare videogiochi per Intellivision N.d.R.). Avevo sollevato un po' di clamore, però poi il progetto è finito perché è molto difficile trovare persone che siano disposte a lavorare alla realizzazione di ciò. Adesso invece ci stiamo riuscendo.

RG : Il progetto Elektronite è nato come un'utopia in cui avete creduto o vi sembrava fattibile fin dall'inizio?

Valter Prette : E' nato come un'utopia e lo è ancora adesso perché siamo ben consci della difficoltà di un progetto del genere.

RG : Infatti ci chiedevamo: quando Defender of the Crown per Intellivision sarà terminato uscirà sul… mercato? Dove lo può trovare chi fosse interessato?

Valter Prette : Per quanto riguarda la distribuzione, sicuramente via internet. I canali principali saranno quelli del nostro sito, e probabilmente uno o due altri siti che collaboreranno con noi. Stiamo pensando a Good Deal Games, anche perché il bacino del collezionismo è quasi interamente americano, all'incirca l'ottanta per cento. Soprattutto se parliamo di Intellivision, Colecovision…

RG : Passiamo alla domanda clou: è possibile Defender Of The Crown su Intellivision?

Valter Prette: … Sì! Vi mostreremo una demo, siamo sorpresi noi stessi di cosa sta facendo il programmatore.

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Il logo Elektronite annuncia DOTC, mentre il ritornello medievaleggiante stupisce per nitidezza acustica....

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L'interfaccia grafica è molto simile a quella Amiga, con tanto di cursore direzionale....

RG : Qual è il problema più grosso da aggirare?

Valter Prette : Il problema più grosso è rendere verosimili le immagini grafiche, anche perché il gioco era sostanzialmente basato su questo. Alcune cose sono state eliminate, altre mantenute con una grafica in base ai limiti di Intellivision, che però deve riuscire a ricreare lo stesso spirito. Quindi non è solo un problema tecnico, ma un problema artistico. Il programmatore deve essere capace di disegnare con una certa qualità.

RG : Vi siete basati più sulla versione Amiga o sulla versione Commodore 64?

Valter Prette: Vi sorprendo: ci siamo basati sulla versione Atari ST. Sia per parte del codice, ma soprattutto per la parte audio, pesantemente presa da Atari ST e convertita.

RG : Come avete fatto per il porting dell'audio da Atari ST?

Valter Prette : Grazie a un tool di sviluppo che ha il nostro programmatore, che converte gli MP3 in formato MIDI, per trasferirli direttamente all'interno del codice Intellivision.

RG : A proposito, perchè proprio Defender Of The Crown?

Valter Prette : Era il mio gioco preferito (ride), e parlando col programmatore del possibile ventaglio di titoli sui quali lavorare ho scoperto che era anche il suo gioco preferito.

RG : Come farete per la stampa delle cartucce?

Valter Prette : Il processo di produzione è veramente complesso e molto lungo. Si comporta di una realizzazione della ROM che viene fatta in Francia, dalla realizzazione delle EEPROM che vengono fatte in Arizona da un ingegnere della Texas Instruments, dalla realizzazione delle cartucce vere e proprie con il case che verranno fatte da Intelligent Vision, una ditta americana che già produce dei videogames per la console in questione. Poi una volta che avremo le cartucce dovremo realizzare il manuale, il box e tutto il resto.

RG : Come siete messi a licenze di sviluppo? Rapporti con Blue Sky Rangers, gli ormai titolari dei diritti Intellivision?

Valter Prette : I Blue Sky Rangers sono titolari di una serie di titoli: tutti i pacchetti della Imagic, della INTV e della Mattel. Ovviamente con questo progetto non hanno nulla a che vedere. Non abbiamo rapporti ufficiali con i Blue Sky Rangers perché nonostante i nostri tentativi a livello comunicativo siamo ancora a scatola chiusa. Non sono molto collaborativi in questo momento; forse ancora non ci conoscono bene, non credono fino in fondo nel nostro progetto.

RG : E con Cinemaware, per quanto riguarda il copyright di Defender of the Crown, com'è andata?

Valter Prette : La Cinemaware ci ha concesso i diritti di pubblicazione di questo gioco gratuitamente, salvo firma di eventuali documenti che sono ancora in fase di preparazione. Sono stati estremamente sorpresi di questa iniziativa, ma anche molto collaborativi. L'unica incognita sta nel fatto che loro non accetteranno la pubblicazione del gioco se non supererà un test di qualità interno, da parte della Cinemaware stessa. Per loro è importante mantenere l'immagine del prodotto.

RG : E a proposito di Cinemaware, che sta facendo ora?

Valter Prette : Si è fusa con Egames, è ingrandita moltissimo, e ha deciso finalmente di lanciare nuovi titoli. Ne hanno tre in fase di lavorazione, uno dei quali è Rocket Ranger 2. Non saprei di preciso su quale piattaforma, probabilmente PC.

RG : Quali strumenti di sviluppo avete usato? Esiste un kit di sviluppo?

Valter Prette : Ogni programmatore utilizza i propri strumenti; in questo caso Arnauld Chevallier, il programmatore del gioco, ha degli strumenti di sviluppo, un middleware realizzato da lui stesso. Quindi in questo caso abbiamo un kit di sviluppo.

RG : Arnauld Chevallier non ci è nuovo....

Valter Prette : Arnaud Chevallier è il programmatore che ha realizzato Stonix, il clone di Arkanoid uscito un paio di anni fa per Intellivision.

RG : Si parlava di tagli grafici. Per quanto riguarda il gameplay, quali sono stati gli inevitabili compromessi?

Valter Prette : Chiunque conosca Defender of the Crown ricorderà le sezioni con la visuale in prima persona durante il torneo a cavallo, impossibili da riprodurre. Bisogna cercare di riadattarle: è una scelta complicata, decidere se tagliare completamente certe sequenze oppure renderle in maniera molto semplificata… che è quello che stiamo cercando di fare. Cercare di mantenere tutto, cambiando però in parte la meccanica di gioco, in modo che diventi esclusivamente in 2D. Stiamo comunque riuscendoci; l'assedio al castello, il raid al castello, il torneo stesso… dovrà esserci praticamente tutto.

RG : Quanta attenzione vi dedicano critica e stampa al momento?

Valter Prette : In Italia praticamente nulla (ride), però a livello internazionale abbiamo rilasciato una prima intervista, e altre due sono già pronte, parlando sempre di Francia e America, i due Paesi dove il retrogaming è un po' più sviluppato. La notizia sta cominciando a diffondersi…

RG : In quanto al Regno Unito, come è messo a retrogaming?

Valter Prette : Molto bene se parliamo di Spectrum e tutto ciò che viene dopo… ma non se parliamo di Intellivision.

RG : Pensate di coprire almeno i costi di sviluppo?

Valter Prette : … No. (Ride). Siamo probabilmente in perdita…

RG : Quindi un consiglio da dare a chi voglia intraprendere la vostra strada è: "non fatelo"?

Valter Prette : Se spera di avere un ritorno economico non è possibile, glielo dico chiaramente, perché è un mercato di nicchia; devi pensare di realizzare un numero di copie abbastanza basso. Quindi, per quello non lo deve fare. Deve essere un appassionato folle come noi, e come qualche altro in giro per il mondo.

RG : Ed è proprio questa passione ciò che più sarà apprezzato da chi lo giocherà.

Valter Prette : Sì, anche perché con la passione di solito si realizza qualcosa di qualità… Su questo ci sarebbe molto da dire, anche perché Defender of the Crown è il primo di tanti progetti che abbiamo in mente.

RG : Che combinazione, è proprio la prossima domanda!

Valter Prette : …e dei quali non posso parlarvi.

RG : Aaaah! Per scaramanzia o...

Valter Prette : No, perché nella maggior parte dei casi è proprio una richiesta delle software house, che non vogliono essere legate a questa fuga di notizie finché non hanno in mano qualche cosa da valutare in termini di qualità. Quello di cui abbiamo parlato sul sito, che è assolutamente ufficiale, è il permesso di sviluppare i titoli Lamasoft, quindi Grid Runner, Attack of Mutant Camels, Hover Bovver. Speriamo di proseguire con Cinemaware per realizzare Lord of the Rising Sun, se questo progetto andrà in porto come si deve.

RG : Avete altre piattaforme in mente oltre a Intellivision?

Valter Prette : Il progetto a cui stiamo lavorando secondo me potrebbe essere realizzato anche per il Colecovision, una piattaforma molto trascurata in questo momento. Però è molto prematuro… Sostanzialmente siamo ancora un po' "piccoli".

RG : Ci sono altri progetti collaterali che state portando avanti?

Valter Prette : Noi vogliamo sviluppare moltissimo il lato editoriale, io ho appena cominciato a realizzare la Guida al Collezionismo per Intellivision, che porterò avanti sistematicamente per poterla trasformare in un libro che diventi di referenza. E poi vogliamo tentare un'altra avventura folle: lanciare una rivista cartacea dedicata all'Intellivision, che verrà realizzata in Inghilterra.

RG : Domanda marzulliana finale: "fatti una domanda, datti una risposta".

Valter Prette : La domanda che potrei farmi è se penso che a distanza da qua, a magari un anno, avrò ancora veramente la forza di continuare questo progetto, perché non sarei la prima persona che si scoraggia o si rende conto che i risultati sono inferiori alla mole di impegno che c'è. Io sono convinto che andrò avanti, credo che sia una cosa per la vita. Speriamo che sia così.

RG : E noi ti facciamo i nostri migliori auguri.

Presentazione
Non è finita; Valter, come promesso, ci mostra la demo di Defender of the Crown per Intellivision (in anteprima mondiale, tra l'altro). Non essendoci ancora una cartuccia, al momento gira su emulatore, ma abbiamo potuto verificare con i nostri occhi (e orecchi) quanto effettivamente sia possibile convertire tale titolo su un sistema di generazione precedente. Davvero qualcosa che ha del miracolistico. E che può dare una spinta in avanti al fin troppo sottovalutato retropublishing.
Ecco a voi il video in esclusiva: buona visione.
Defender Of The Crown Intellivision (6,18 MB)

 

Intervista realizzata il 25/03/2006