ALTERED BEAST

alteredcover.JPG (39605 bytes)Una mitologia fantascientifica, che menziona il cinema dei morti viventi di George Romero e anche "Gli Argonauti" per via delle arpie, delle statue in marmo e la fauna spaventevole delle mutazioni. In Altered Beast si ha a che fare con ogni tipo di trasformazione, di evoluzione fisica verso esseri dalla evidente natura animale. Sarà questo il punto di forza del gioco, conosciuto sul finire degli anni Ottanta poiché spopolava in sala giochi con le sue partite in doppio che altro che se erano divertenti. Ma essendo stato un picchiaduro di quelli importanti, pieno di pupazzi e materiale animato, non era tanto scontato ritrovare il co-op su console, eppure Sega non poteva permettersi di ignorare la interazione tra umani. E dunque la conversione per Megadrive risulta abbastanza simile, per struttura, alla controparte da sala giochi. I buonissimi fondali, gli sprites enormi, il buonissimo disegno dei nemici si ritrovano con discreta fedeltà, comprese le animazioni dei mostri finali. Naturalmente a una analisi microscopica il porting è penalizzato sugli argomenti "dettaglio" e "numero di oggetti simultaneamente a video", seppure ai tempi, nel Novanta, non era sembrata così pesante la scrematura bidimensionale occorsa. 

Il sistema di gioco di Altered Beast va modificandosi e muta attraverso le mutazioni. Se da umanoidi ci si ritrova con un tipico beat'em up a scorrimento, in forma animale ci si avvicina al gioco di azione in virtù delle potenzialità acquisite. Che quindi non vanno a modificare unicamente l'estetica. Se inizialmente le uniche due mosse possibili sono il calcio e il pugno, nella successiva evoluzione a "superuomo" si renderanno disponibili le prime mosse devastanti, che spazzeranno via in un solo colpo i poveri e ignari zombie. E poi via discorrendo da licantropo o drago volante, con tutta una serie di mosse peculiari per rendere quanto più diversificata una azione di gioco molto intensa, ricca di colpi di scena e intuizioni iconografiche. Anche sul profilo del sonoro si rileva una certa fedeltà, nonostante una minore nitidezza degli effetti e un "ridimensionamento" stereofonico delle comunque gradevoli musiche di sottofondo. Il livello di difficoltà nel gioco in singolo resta assai elevato. La registrazione mentale dei pattern risulta indispensabile all'atto della anticipazione di talune movenze, visto che buona parte dei nemici attacca repentinamente e spesso da antrambi i lati dello schermo. Da questo punto di vista la conversione è estremamente fedele alle dinamiche ossessive del coin-op e questo, paradossalmente, garantisce al titolo un suo margine di rigiocabilità in considerazione della necessaria praticanza sulla collocazione degli sprites avversi.

Per cogliere la essenza di Altered Beast bisogna conquistarsi per intero le trasformazioni e giungere allo status culminante: il licantropo d'oro. Si diventa potenti e cattivi, più cattivi dell'uomo tigre e dell'orso, che anche sono su di un livello di potenza e performabilità medio-alto. Ma il licantropo d'oro è altra storia. Se ci si arriva, significa che si è giunti all'ultimo livello e che si è pronti ad affrontare l'ultima creatura mitologica. Frullazione. Altered Beast è quello che è per la quantità di carne e ossa in frantumazione restituite all'utenza, sebbene sul Megadrive si intervenga di forbice e si attutisca l'impatto di violenze e sanguinolenze del coin-op. Ma la conversione ebbe comunque il suo peso. Prima che Sonic The Hedgehog divenisse "il gioco dei bundle" Altered Beast veniva inserito in tutte le scatole di Megadrive americani, europei e brasiliani. Fu grazie ad Altered Beast che la console Sega si presentò al mondo e per quanto adesso la trasposizione mostri i suoi limiti a confronto con l'arcade, bisogna ammettere con una certa franchezza che nell 'Ottantotto un po' tutti si era rimasti a mascella spalancata a osservare i super calci a spazzamento del licantropo e le schermate di trasformazione. Alla fine questo genere di trasposizione invecchia male a causa (o grazie) al MAME. Quest'oggi la fame di Altered Beast la si appaga sfruttando l'emulazione; non ha senso riprenderlo sul Megadrive se non per scopi didattici. Gli stessi che ci hanno portato a rispolverare questa cartuccia rimasta per una quindicina di anni nel sottoscala ad accumulare polvere. Ha preso aria per un po'. Ci ha riportati a un perido esaltante. Ma adesso che si è alle ultime righe la si riporrà lì dov'era. Perché il passato è passato.

 

 

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PRO

Buonissima resa grafica

Bilanciata giocabilità

                  

CONTRO

Sonoro migliorabile

                        
                     

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