COMIX ZONE Un comic book elettronico
assai riuscito, questo Comix Zone. Prendete delle tavole a fumetto, e
inseritevi allinterno un personaggio animato con tutte le caratteristiche del
supereroe, con una serie di elementi riconducibili alla classica carta stampata. Ad
esempio i contorni delle "tavole" non saranno delineati con precisione, e
presenteranno ai margini un interessante refuso tecnico. La trama, per altro, è piuttosto
originale: nei panni di un fumettista disegnatore dovremo affrontare le nostre stesse
creazioni, nel momento in cui saremo imprigionati nel fumetto che eravamo prossimi a
terminare. Un concept abbastanza innovativo che avvicina la opera Sega al
metacinema, "gioco nel gioco" ma anche comic nel comic. Siamo
in un fumetto ma non in un manga, come le origini nipponiche del titolo potrebbero
giustificare. Lo stile è quello della Marvel Comix dei tempi migliori, con le
vignette che costituiscono le "sezioni" a scrolling da completare a oltranza.
Ogni sezione propone sfide sempre nuove, essendo pensate secondo una catenazione adventure
e allo stesso tempo arcade.
Graficamente Comix Zone è vicino al capolavoro. Ancora
adesso il peculiare stile utilizzato non può raffrontarsi a nessuna delle produzioni
degli ultimi anni, costituendo un esercizio di stile a sé stante. Molti degli elementi di
gioco saranno fusi al tessuto didascalico delle tavole, cosicchè quando colpiremo
qualcuno, o saremo colpiti, apparirà a video il simbolo corrispondente (ad esempio crash,
touch e così via). Lo scrolling scorre via fluido senza incertezze, mostrando
fondali parallattici in eccentrica policromia. Ma è il design a mostrare il lato
migliore della estetica di Comix Zone: tanto la caratterizzazione del protagonista quanto
quella di tutti i nemici mostra un tratteggio anatomico, lì dove l'intercalazione ne
rinsalderà le fattezze. Il movimento è tutto. Veder animarsi i personaggi del fumetto
magnifica la sensazione di "vivere" all'interno di un comic book a
colori, anche per via dell'incredibile numero di fotogrammi di ogni sprite a video. Stesso
discorso per il comparto sonoro, veramente ispirato nelle musiche e deciso a livello degli
effetti, che risultano corposi e quantomai stereofonici, e sembra che i realizzatori si
siano messi a studiare il chip deputato per tirarne fuori campionature degne di un Super
Nes, ed è cosa buona e giusta.
Definire Comix Zone un semplice beat'em up non
renderebbe giustizia alle sue innumerevoli stratificazioni ludiche. Siamo difatti sullo slash'em
up radicale, su di una successione di eventi che crea un affascinante incrocio tra il
picchiaduro a scorrimento e l'arcade adventure. In Comix Zone potremo adempiere a una
sequenza di movenze eterogenee, serrate, limpide. Moltissime le mosse performabili, per
altro tramite un solo pulstante di attacco, che si concretizzeranno in spettacolari uppercut,
in violenti ganci, in calcioni da karateka navigato. Tramite il tasto A è possibile
inoltre eseguire una azione difensiva (la classica parata) utile nei momenti di
difficoltà in cui l'energia comincia a disperdersi. Il videogioco è concepito come un
susseguirsi di scene alla cui terimnazione corrisponda l'opzione del percorso multiplo, un
procedimento per bivi che garantisce una diversificazione importante in seno al fattore
longevità, che acquista spessore anche a lungo termine. Ma vi è da allettarsi anche sul
breve, per questa azione frenetica che attanaglia, per questa ossatura arcade che pur
lascia trasparire il gameplay di un coin-op. Tuttavia non si tratta di una coversione,
bensì di una delle produzioni più originali che Sega abbia mai disposto per il mercato
domestico, nonchè uno dei più solidi titoli in 2D nella storia del Megadrive. La curva
di apprendimento è difatti bilanciata per produrre una funzionante e graduale ascensione
dell'ostilità, dimodoché il manovratore sia educato ad assimilare le nuove sfide
proposte in modo meccanico. Unico limite sensibile, eppur non decisivo ai fini della
valutazione finale, risulta derivante il decremento di energia per ogni tentativo di
distruzione di una porta, che può trasfondere la frustrazione del dover subire un danno
anche senza aver combattuto contro alcun avversario. Piccolezze in ogni caso. Optate
quindi per Comix Zone senza indugio, se avete un Megadrive che abbisogni
di particolari attenzioni o più semplicemente se ve lo siete perso al momento del suo
debutto sul mercato.
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