COMIX ZONE

comixzonecover.JPG (33827 bytes)Un comic book elettronico assai riuscito, questo Comix Zone. Prendete delle tavole a fumetto, e inseritevi all’interno un personaggio animato con tutte le caratteristiche del supereroe, con una serie di elementi riconducibili alla classica carta stampata. Ad esempio i contorni delle "tavole" non saranno delineati con precisione, e presenteranno ai margini un interessante refuso tecnico. La trama, per altro, è piuttosto originale: nei panni di un fumettista disegnatore dovremo affrontare le nostre stesse creazioni, nel momento in cui saremo imprigionati nel fumetto che eravamo prossimi a terminare. Un concept abbastanza innovativo che avvicina la opera Sega al metacinema, "gioco nel gioco" ma anche comic nel comic. Siamo in un fumetto ma non in un manga, come le origini nipponiche del titolo potrebbero giustificare. Lo stile è quello della Marvel Comix dei tempi migliori, con le vignette che costituiscono le "sezioni" a scrolling da completare a oltranza. Ogni sezione propone sfide sempre nuove, essendo pensate secondo una catenazione adventure e allo stesso tempo arcade.   

Graficamente Comix Zone è vicino al capolavoro. Ancora adesso il peculiare stile utilizzato non può raffrontarsi a nessuna delle produzioni degli ultimi anni, costituendo un esercizio di stile a sé stante. Molti degli elementi di gioco saranno fusi al tessuto didascalico delle tavole, cosicchè quando colpiremo qualcuno, o saremo colpiti, apparirà a video il simbolo corrispondente (ad esempio crash, touch e così via). Lo scrolling scorre via fluido senza incertezze, mostrando fondali parallattici in eccentrica policromia. Ma è il design a mostrare il lato migliore della estetica di Comix Zone: tanto la caratterizzazione del protagonista quanto quella di tutti i nemici mostra un tratteggio anatomico, lì dove l'intercalazione ne rinsalderà le fattezze. Il movimento è tutto. Veder animarsi i personaggi del fumetto magnifica la sensazione di "vivere" all'interno di un comic book a colori, anche per via dell'incredibile numero di fotogrammi di ogni sprite a video. Stesso discorso per il comparto sonoro, veramente ispirato nelle musiche e deciso a livello degli effetti, che risultano corposi e quantomai stereofonici, e sembra che i realizzatori si siano messi a studiare il chip deputato per tirarne fuori campionature degne di un Super Nes, ed è cosa buona e giusta.

Definire Comix Zone un semplice beat'em up non renderebbe giustizia alle sue innumerevoli stratificazioni ludiche. Siamo difatti sullo slash'em up radicale, su di una successione di eventi che crea un affascinante incrocio tra il picchiaduro a scorrimento e l'arcade adventure. In Comix Zone potremo adempiere a una sequenza di movenze eterogenee, serrate, limpide. Moltissime le mosse performabili, per altro tramite un solo pulstante di attacco, che si concretizzeranno in spettacolari uppercut, in violenti ganci, in calcioni da karateka navigato. Tramite il tasto A è possibile inoltre eseguire una azione difensiva (la classica parata) utile nei momenti di difficoltà in cui l'energia comincia a disperdersi. Il videogioco è concepito come un susseguirsi di scene alla cui terimnazione corrisponda l'opzione del percorso multiplo, un procedimento per bivi che garantisce una diversificazione importante in seno al fattore longevità, che acquista spessore anche a lungo termine. Ma vi è da allettarsi anche sul breve, per questa azione frenetica che attanaglia, per questa ossatura arcade che pur lascia trasparire il gameplay di un coin-op. Tuttavia non si tratta di una coversione, bensì di una delle produzioni più originali che Sega abbia mai disposto per il mercato domestico, nonchè uno dei più solidi titoli in 2D nella storia del Megadrive. La curva di apprendimento è difatti bilanciata per produrre una funzionante e graduale ascensione dell'ostilità, dimodoché il manovratore sia educato ad assimilare le nuove sfide proposte in modo meccanico. Unico limite sensibile, eppur non decisivo ai fini della valutazione finale, risulta derivante il decremento di energia per ogni tentativo di distruzione di una porta, che può trasfondere la frustrazione del dover subire un danno anche senza aver combattuto contro alcun avversario. Piccolezze in ogni caso. Optate quindi per Comix Zone senza indugio, se avete un Megadrive che abbisogni di particolari attenzioni o più semplicemente se ve lo siete perso al momento del suo debutto sul mercato.    

 

 

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PRO

Disegno di altissimo livello

Grande giocabilità

                     

CONTRO

Non ne hanno mai fatto un seguito

                        
                          

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