EARNEST
EVANS Il Wolf Team amava il Mega CD.
Altrimenti non potremmo spiegarci il motivo per cui Earnest Evans fu trasposto anche in
questo formato. Perchè la versione cartuccia è in tutto identica a quella cd, se si
escludono alcune aggiunte accessorie, e come successo per Sol Feace le
potenzialità della macchina vengono del tutto ignorate. Ma al di là di questo il titolo
riesce a mostrare ugualmente le sue virtù, pur senza particolari picchi di eccellenza. Earnest
Evans è un platofrm avventuroso, chiaramente ispirato alla saga cinematografica
di Indiana Jones, in cui il protagonista si avventura nei meandri di foreste e luoghi
misteriosi popolati da mostri di vario tipo. Immancabile la frusta. Manca il cappello,
sostituito da una folta chioma dorata che fa molto superfigo e rimanda, in quanto a character
design, allo stile tipico degli anime. Diciamo subito che la tecnica di animazione è
alquanto bizzarra: diviso in tronchi mobili, il protagonista si muove come un burattino
senza fili.
Earnest Evans è un platform oggettivamente divertente. La
tradizione Wolfteam, che attinge ai processi ludici da sala giochi, è quì percorsa
secondo uno scenario ampio, che esalta la agilità del protagonista e asseconda l'azione.
Capiterà di doverci arrampicare su delle pareti, di saltare di piattaforma in piattaforma
aiutati dalla fursta, di combattere contro mostri che spuntano fuori all'improvviso. La
risposta ai comandi è ottima: Evans risponde immediatamente alle azioni del joypad, che
fa uso dei tre tasti standard del Megadrive, correndo e sferrando balzi impressionanti,
accucciandosi ove necessario e facendo della frusta una arma quantomai letale. E'
appagante scudisciare su di un avversario, visto l'ampio movimento del braccio, che
porterà il raggio di attacco a una rotazione quasi completa. Il tutto avviene a velocità
molto elevata, che è anche la caratteristica principale del gioco, e non vi sarà molto
tempo per pensare. Lungo il nostro cammino potremo usufruire di svariati power up, che
andranno a potenziare la frusta di base con soluzioni analoghe più potenti. La pecca sta
nella longevità generale. Infatti il titolo si porta a termine abbastanza velocemente,
considerando anche un livello di difficoltà assimilabile senza troppi problemi, e una
volta concluso non offre particolari spunti alla rigiocabilità. Un fatto strano
trattandosi di un gioco della Wolf Team, soprattutto alla luce dei suoi titoli passati.
La realizzazione tecnica risulta essere molto buona. Lo
scrolling è veloce, le animazioni fluidissime, il parallasse persistente. Solleviamo
qualche dubbio circa la tecnica motrice che anima Evans, una sorta di distorsione degli
sprites che fa apparire il personaggio come un pupazzo di legno. Sui fotogrammi nulla da
dire, ma in quanto a naturalezza dei movimenti si sarebbe potuto offrire di più. Nulla di
grave, e siamo certi che in fase di gioco imparerete ad apprezzare tale anomalia
scenografica. Ottimo il design di tutti i nemici, raccapriccianti e schifosissimi come in
un film dell'orrore, mentre non si ravvisano slowdown rilevanti. Per questa
edizione Mega CD i programmatori hanno provveduto ad aggiungere alcune cut-scenes non
presenti sulla versione cartuccia, ma riteniamo che lo sforzo in tal senso non sia stato
eccessivo. Molto buono invece il sonoro, che se negli effetti si mantiene nella media per
le musiche sfrutta adeguatamente il supporto cd (e in tal senso il divario con la versione
cartuccia è evidente). Earnest Evans resta un titolo dignitoso, che
visto nella generalità del mercato rispetta gli standard qualitativi platformisti del
Megadrive. Ma nonostante ciò si è pervasi da quella sensazione di "opera
incompiuta" che lascia, alla fine, spunti di riflessione sull'effettivo impegno
profuso dai programmatori. Che prima di allora ci avevano regalato capolavori quali Granada
e Arcus Odyssey, settando un nuovo modo di concepire il videogioco
arcade, offrendo innovazione e al contempo grande spessore ludico. Ciò che manca a
Earnest Evans è giustappunto quel gradino in più che porta alla eccellenza, quella
profondità coreografica e scenografica in grado di sorreggere il titolo per più di una
stringata ora di gioco.
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