EX-RANZA Unico gioco
sviluppato da Gau Entertainment (oggi Nextech), software house meteora fondata, nel 1992,
da un ex membro del Wolfteam, EX-Ranza è sparatutto technofisico
grondante ferro. La sua tecnica eccellente e l'insana giocabilità ne fanno un attrezzo
molto ricercato tra i cultori del Megadrive, ma anche tra i ricercatori dello sparatutto
trasformatore defintivo. Il robot di derivazione anime, che ha in Gundam il suo
punto di riferimento stilistico, trova sulla piattaforma Sega rifugio ideale (ci torna
alla mente il violentissimo Bari-Arm)
per i caratteri parallattici del chipset grafico, che nel caso specifico riesce anche a
superare il limite storico di 64 colori. Inaspettatamente, il titolo venne traslato nello
stesso anno anche per il mercato americano, e malgrado il "Ranger-X" della nuova
titolazione è proprio la edizione USA la più accessibile al retrogiocatore medio, dato
il costo abbastanza elevato dell'originale giapponese. Uno sparatutto orizzontale
bidirezionale massiccio, questo EX-Ranza, che nella ferocia di una distruzione
meccanizzante ha pure la sfrontatezza di esprimersi in un sistema di controllo
tentacolare.
Non vi è ignoranza in questo gioco. O meglio, la manipolazione del joypad è applicata, scientificamente, al fine di "guidare" tanto il mech quanto l'EX-UP, il supporto motorizzato che segue il robot con lo scopo di interagirvi. Il completamento della unità meccanizzata primaria è uno degli obiettivi intrinseci dello sparatutto, giacchè il predominio sui boss dovrà passare per la sincronizzazione motoria del complesso sistema di pilotaggio. In EX-Ranza la simbiosi con i cavi, le articolazioni, i contatti del meccanismo porta a uno stato di assoluto controllo, ma solo dopo una profonda fase di sperimentazione incrociata. Previsto e consigliato il joypad a sei pulsanti, perchè è con esso che potremo ottimizzare, e non solo in simultanea, le caratteristiche di attacco delle due unità metalliche. Il robot è in grado di librarsi in volo tramite propulsori (direzionando il joypad in sù), di "farsi trasportare" dall'EX-UP, di forndersi con esso, di produrre un fascio di sparo standard più ulteriori due di natura potenziata e di mutare direzione frontale in qualsiasi momento (da destra a sinistra) tramite il tasto A. Teoricamente si può fare tutto. Ci si può avventare in formazione verso il nemico, lo si può affrontare fluttuando, si può utilizzare l'EX-UP come diversivo all'attacco primario e ci si può piazzare, volendo, a una estremità dello schermo bombardando i boss in modo speculativo. Un divertimento rotatorio, potremmo dire, ma non casuale nè caotico. La solidità ludica del titolo di Gau Entartainment non è solo dovuta alla completezza dei controlli. Vi è dell'altro. Vi è una struttura a scorrimento schematica ma sempre nuova di livello in livello, che produce un quantitativo di detriti e fumo davvero impressionante senza abbandonare una rigorosa direzionalità strategica. La acquisizione delle metodologie di attacco dei mostri finali è cruciale, indispensabile per venire a capo della baraonda, e tuttavia il livello di difficoltà si mantiene elevatissimo. Almeno in apparenza. In realtà la frustrazione non è di casa: si tratta di una cattiveria premeditata di stampo rudimentale, à la Disposable Hero, che esaspera, ma che non porta alla completa dissoluzione cerebrale. Un grande sparatutto malato, EX-Ranza, che porta il Megadrive al suo paradiso ideale. Quello dei luoghi assurdamente futuristici, talmente distanti dal plausibile da risultare iconograficamente coerenti anche nella imminente dittatura di Playstation 3. Una grafica pazzesca. Già dal primo livello si tende a non credere che sia davvero un Megadrive la macchina con cui si sta giocando, osservando un fondale che visualizza quantomeno cento, centocinquanta colori, e che si anima in modo delizioso mostrando una base missilistica in fiamme, in lontananza, mentre quattro, cinque, sei strati di dettagliato parallasse scrollano in maestosa fluidità. Il mechanical design è semplicemente supremo, e infine le animazioni si prodigano nell'offrire uno spettacolo di guerra futuristica raramente vissuto sui sedici bit. Tenendo altresì conto della riuscitissima colonna sonora, l'unico difetto riscontrabile in EX-Ranza è una longevità forse non eccessiva per l'esperto sparatore. Ciononostante, e visto anche il livello di ostilità superiore alla media, siamo propensi a classificare questo shoot'em up come uno dei migliori in assoluto del passao ventennio.
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PRO |
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Suprema realizzazione tecnica |
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Distruggitore e ferroso |
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Sistema di controllo impeccabile |
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CONTRO |
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Finisce abbastanza presto, ma è |
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giusto un dettaglio.... |
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