FIFA SOCCER 95

fifacover2.jpg (28965 bytes)“EA Sports: It’s in the game”. A quanti su questi lidi, quelli di RG.it intendo, capita di sentire una volta accesa la propria macchina da gioco questo disclaimer? Risposta scontata: nessuno o quasi. EA, lo sappiamo bene, è l’azienda di videogames dal fatturato più alto e che, al giorno d’oggi, produce la migliore accozzaglia di giochi mediocri, commerciali e ripetitivi. E che ovviamente sono quelli che vendono di più.  Una volta però le cose non stavano proprio così: ricordo che vedere il logo Electronic Arts su una confezione, contenente una cartuccia, un floppy da cinque pollici oppure una cassetta, era la quasi certezza di trovarvi all’interno un prodotto ludico divertente, innovativo e quindi stimolante per la curiosità. Un paio di titoli: Ski or Die, Budokan, Desert Strike: il minimo comun denominatore del prodotto targato Electronic Arts era l’originalità e il divertimento. Accade per cui che in quasi 10 anni di fottuta mercificazione del mercato ludico portata agli estremi, ciò che oggi è l’emblema della spazzatura fosse in principio un ottimo prodotto, rivoluzionario, ben studiato e meritevole di attenzione da parte dell’intera utenza di appassionanti. Stiamo parlando di FIFA International Soccer.

Vi raccontiamo quindi oggi di FIFA Soccer 95, molto simile all’originale FIFA International Soccer ma snellito di qualche bug e più completo nel database di squadre, vista la presenza di Clubs dei più prestigiosi campionati. FIFA Soccer è da tutti punti di vista un gioco di calcio rivoluzionario. Rivoluzionario nella grafica che, per rendere l’esperienza di gioco più televisiva possibile, invece di adattarsi alle classiche visuali verticali od orizzontali propone un’inedita veduta in assonometria isometrica, con tanto di pubblico, cartelloni pubblicitari e animazioni perfette in ogni dettaglio, probabilmente meglio ancora di quelle degli spalmati spettatori di Winning Eleven. Per non parlare dei giocatori, che vantano un quantitativo di frames  mai visto in un gioco di calcio in precedenza. Rivoluzionario nei controlli: per la prima volta si è cercato di trasmettere, in un pad di 3 tasti, tutte le possibilità offerte ad un vero calciatore. Ovvero tirare, passare, crossare ed addirittura allungare la palla a proprio piacimento, senza dimenticare i colpi di tacco. Per non parlare poi dei tiri al volo, mezze rovesciate, colpi di testa. Inoltre la quantità di azioni eseguibili senza palla era proporzionata a quelle eseguibili con la palla: tackle, scivolata fallosa, spinta e addirittura corsa con annessa ostruzione. E rivoluzionario anche nelle tattiche di pre-partita e nelle opzioni. Oltre ai vari tipi e condizioni climatiche del campo, la quantità di caratteristiche della nostra squadra modificabili a nostro piacimento era ragguardevole, dalla copertura dei tre reparti (difensivo, mediano e offensivo) alla strategia vera e propria adottata dalla squadra, senza contare ovviamente i giocatori, dai nomi totalmente fittizi, diversi in quanto a caratteristiche tecniche.

E poi c’era una caratteristica indimenticabile, vero e proprio sollazzo: dopo il gol, a seconda del tasto premuto, partiva l’urlone “Gooooool!” (gracchiante in pieno stile Mega Drive) oppure, premendo i tasti B e C, si sparavano razzi o mortaretti. Estremamente appagante! FIFA Soccer forniva davvero tanto ma tanto ben di dio al giocatore appassionato di calcio. Peccato che tutte queste ottime caratteristiche fossero controbilanciate, una volta presa davvero la confidenza col gioco, da una A.I. davvero troppo bassa. Ricordo bene che, per avere un livello di difficoltà accettabile nella Liga Spagnola o nella Seria A Italiana, ero obbligato a giocare rispettivamente col Valladolid o con la Cremonese. Non che la cosa rivesta un’importanza peculiare, in quanto sappiamo tutti che il massimo del godimento in un gioco di calcio è la sfida con il giocatore umano. Inoltre spesso in campo, sui tiri al volo, era latente l’impressione di non avere il totale controllo del giocatore, vale a dire che il tiro al volo o il colpo di testa poco dipendevano dalla nostra bravura. Senza contare che, una volta imparati i punti strategici da cui tirare, il gol a botta sicura era praticamente assicurato. Non nascondiamo infatti che FIFA Soccer, rigiocato oggi, fornisca con tutta probabilità un decimo del divertimento che Sensibile World of Soccer (in una delle sue molteplici versioni) è in grado di regalare in questo preciso istante. Ma questi sono peccatucci che non impediscono a FIFA Soccer di entrare di prepotenza, e rimanere, nella memoria storica dei giochi di calcio che hanno segnato una generazione. Peccato che l’evoluzione di FIFA sia stata rivolta unicamente al perfezionamento delle licenze acquisite invece che al gameplay vero e proprio.

 

 

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PRO

Un sacco di squadre

Metodo di controllo innovativo

Tecnicamente eccelso

CONTRO

Troppo facile

A volte si ha la sensazione di fare

da spettatore

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Note di produzione